Bitcoin: la previsione di Bitwise accende il dibattito su una crescita moderata ma inarrestabile
Prospettive decennali e rendimenti moderati secondo Bitwise
Bitcoin si avvia a un ciclo decennale di crescita misurata, con rendimenti solidi ma lontani dagli exploit del passato. È la lettura avanzata da Matt Hougan, CIO di Bitwise, che in un’intervista a CNBC ha delineato un percorso di lungo periodo caratterizzato da ritorni costanti, fasi di assestamento e una dinamica meno estrema sul fronte della volatilità. L’aspettativa, secondo Hougan, è di un’asset class più matura, sostenuta da una domanda progressiva e da una maggiore disciplina degli operatori professionali, senza promettere “anni da capogiro” in serie.
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La tesi si basa su tre direttrici: una base investitiva più ampia e diversificata, la crescente infrastrutturazione del mercato e l’emersione di pattern ciclici meglio compresi dagli investitori. In questo schema, Bitcoin continuerebbe a generare performance interessanti su orizzonti pluriennali, ma con una traiettoria meno ripida rispetto ai primi cicli. L’obiettivo implicito non è “battere” la storia di Bitcoin, bensì consolidarne il ruolo come asset alternativo con profilo rischio/rendimento più equilibrato.
Nell’immediato, Hougan mantiene un’impostazione costruttiva sul biennio in corso, coerente con la view già espressa a luglio, antecedente al nuovo massimo storico toccato a ottobre e alla successiva correzione. La narrazione di fondo resta invariata: nei prossimi dieci anni, Bitcoin verosimilmente premierà gli approcci pazienti e sistematici più che il market timing aggressivo, inserendosi come componente strategica — non esclusiva — di portafogli orientati a crescita e diversificazione.
Volatilità in calo, supporto istituzionale e ruolo del retail
La dinamica recente del mercato di Bitcoin mostra una volatilità in progressivo ridimensionamento, coerente con la lettura formulata da Matt Hougan. Dopo il massimo storico vicino a 125.100 dollari registrato a ottobre, l’asset ha attraversato una correzione fino all’area dei 70.000 dollari, per poi stabilizzarsi intorno a 87.000 dollari. Il movimento, pur significativo, si è arrestato intorno a un -30%, inferiore alle tipiche discese dei cicli passati, spesso nell’ordine del -60%. Questo contenimento è attribuito alla presenza di acquisti graduali da parte di investitori professionali e istituzionali, capaci di fornire liquidità in modo meno pro-ciclico rispetto al retail.
Secondo il CIO di Bitwise, la componente retail ha inciso sul ribasso di fine anno. Una parte degli investitori individuali, caratterizzata da rotazione rapida e sensibilità al sentiment, ha ridotto l’esposizione anticipando il consueto ciclo quadriennale, contribuendo all’ampiezza della correzione ma anche a una normalizzazione più rapida dei prezzi. Il contraltare è stato l’ingresso più disciplinato degli istituzionali, che hanno assorbito l’offerta senza assecondare dinamiche di panico, stabilizzando il quadro e favorendo un rientro ordinato della volatilità.
In questo contesto, l’aspettativa per il breve-medio termine rimane costruttiva. La traiettoria descritta da Hougan privilegia crescite graduali e fasi di consolidamento, con oscillazioni meno estreme rispetto ai precedenti cicli. L’interazione tra flussi retail e allocazioni istituzionali — le prime più reattive ai trigger di prezzo, le seconde più ancorate a processi d’investimento — tende a smussare i picchi e le cadute, favorendo un profilo di rischio più gestibile. La prospettiva, in sintesi, è di un mercato che premia la continuità dei flussi e la gestione prudente dell’esposizione, con un 2026 che resta impostato al rialzo nelle valutazioni dell’esponente di Bitwise.
Divergenze tra analisti e scenari di prezzo per il medio termine
Il consenso sul futuro di Bitcoin non è monolitico. Accanto alla visione costruttiva espressa da Matt Hougan, emergono letture più caute da parte di professionisti del settore. Come riportato da Cointelegraph, Sebastian Beau, CIO di ReserveOne, richiama l’attenzione sull’incertezza del ciclo quadriennale: il massimo storico in area 125.000 dollari registrato a inizio ottobre, seguito da un ritorno verso 87.000 dollari, rappresenta una flessione nell’ordine del 30% in un arco temporale ristretto, dinamica che non consente di affermare con sicurezza la conclusione del ciclo.
La prudenza è condivisa anche dal trader veterano Peter Brandt, che non esclude un’estensione della correzione fino a quota 60.000 dollari entro il terzo trimestre del prossimo anno. Questo scenario incornicia un mercato dove gli acquisti istituzionali contribuiscono a contenere la volatilità, ma non eliminano la possibilità di drawdown significativi, specie in presenza di realizzi del comparto retail e di fattori esogeni, come cambi di regime regolamentare o shock macro.
Nel medio termine, gli scenari si polarizzano su due direttrici operative: da un lato una progressione graduale con supporti crescenti in caso di consolidamento sopra le aree chiave, dall’altro il rischio di una discesa verso livelli tecnici più profondi in presenza di rotture su volumi. La lettura degli analisti converge su un punto: la struttura del mercato di Bitcoin si è irrobustita rispetto ai cicli precedenti grazie alla partecipazione di capitali professionali, ma resta sensibile alla velocità dei flussi retail e alla narrativa dominante. In tale quadro, la gestione del rischio e l’orizzonte temporale diventano determinanti per interpretare correttamente fasi di pullback che, pur più contenute rispetto al passato, possono rivelarsi non trascurabili.
FAQ
- Qual è la tesi principale di Matt Hougan su Bitcoin nel prossimo decennio?
Rendimenti costanti ma non eccezionali, con una volatilità in calo e una traiettoria di crescita più matura e graduale. - Quali fattori hanno contenuto la recente correzione di Bitcoin?
Acquisti progressivi da parte di investitori istituzionali, che hanno fornito liquidità e limitato l’ampiezza del ribasso. - Che ruolo ha avuto il retail nella discesa di fine anno?
La “folla retail ad alta rotazione” ha ridotto l’esposizione in anticipo sul ciclo, contribuendo alla pressione di vendita e alla volatilità. - Perché alcuni analisti restano cauti sul medio termine?
Non è chiaro se il ciclo quadriennale sia concluso; persistono rischi di correzioni aggiuntive e incertezze regolamentari e macro. - Qual è lo scenario ribassista indicato da Peter Brandt?
Una possibile discesa di Bitcoin verso 60.000 dollari entro il terzo trimestre del prossimo anno. - Qual è l’aspettativa prevalente per il 2026 secondo Bitwise?
Un anno impostato al rialzo, con avanzamenti graduali e fasi di consolidamento, coerenti con un mercato più istituzionalizzato.




