Bitcoin e cripto guidano la corsa: Goldman Sachs indica la regolamentazione USA come chiave del boom

Indice dei Contenuti:
Prospettive di mercato e ruolo di goldman sachs
Bitcoin e le principali criptovalute arrivano al 2026 dopo un finale 2025 segnato da forti correzioni, con il BTC che resta volatile attorno ai 90.000 dollari, ben distante dal massimo di 126.000 registrato nell’ottobre 2025. Una parte del mercato continua a ipotizzare scenari rialzisti per il nuovo anno, con obiettivi di lungo periodo che spingono alcuni operatori a evocare la soglia dei 200.000 dollari.
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Gli analisti di Goldman Sachs invitano però a spostare l’attenzione dal breve termine dei prezzi ai fattori strutturali, indicando il quadro normativo statunitense come catalizzatore per la prossima fase del settore. La banca vede il 2026 come potenziale punto di svolta, subordinato alla chiarezza regolatoria e alla definizione dei ruoli delle autorità di vigilanza.
In una nota riportata da Coindesk, il team guidato da James Yaro evidenzia come un miglioramento delle regole possa diventare “driver chiave” per l’ingresso e il consolidamento degli investitori istituzionali, sia sul lato buy-side sia su quello sell-side. L’aspettativa è che un quadro più definito apra la strada a prodotti, infrastrutture e servizi oltre il semplice trading, riducendo incertezza e barriere di conformità.
Clarity act e percorso legislativo negli stati uniti
Al centro dell’agenda regolatoria figura la Clarity Act, proposta che punta a delineare con precisione la struttura del mercato cripto negli Stati Uniti, chiarendo l’inquadramento di asset tokenizzati e progetti DeFi. Il testo mira a definire competenze e confini tra SEC e CFTC, con l’obiettivo di ridurre sovrapposizioni, discrezionalità interpretative e rischi di enforcement frammentato.
Il presidente repubblicano della commissione bancaria del Senato, Tim Scott, ha annunciato un’audizione imminente per emendare e portare al voto il provvedimento in panel, primo passaggio chiave per sbloccare l’iter. La traiettoria legislativa resta serrata: l’approvazione viene ritenuta strategica entro la prima metà del 2026, prima che la finestra elettorale di midterm rallenti il calendario.
Secondo la lettura di Goldman Sachs, una cornice chiara rappresenta elemento “essenziale” per mobilitare capitale istituzionale su scala, offrendo certezza giuridica a emittenti, broker-dealer, piattaforme e custodian. Un orientamento analogo arriva da David Sacks, responsabile per IA e criptovalute alla Casa Bianca, che su X ha espresso fiducia in un’approvazione anticipata dopo confronti con i senatori Tim Scott e John Boozman, definendo il Congresso “più vicino che mai” a una legge di struttura per il mercato cripto.
Impatto atteso su adozione istituzionale e casi d’uso
Un quadro normativo definito negli Stati Uniti è visto da Goldman Sachs come leva per l’ingresso coordinato di fondi pensione, assicurazioni e asset manager, grazie a requisiti di conformità chiari su custodia, segregazione degli asset e obblighi di disclosure. La certezza giuridica ridurrebbe i costi di compliance, ampliando la gamma di mandate investibili e sbloccando capitali oggi in attesa.
Dal lato sell-side, regole stabili favorirebbero la crescita di broker-dealer regolamentati, infrastrutture di clearing e soluzioni di custodia qualificata, con standard di risk management comparabili ai mercati tradizionali. Ciò abilita emissione e distribuzione di prodotti strutturati, prestito garantito da cripto e mercati dei derivati più profondi.
L’impatto non si limita al trading: la chiarezza su tokenizzazione e DeFi può sostenere pagamenti programmabili, settlement quasi istantaneo su asset tokenizzati e gestione della liquidità on-chain per tesorerie aziendali. Per gli emittenti, regole certe accelerano offerte compliant, mentre per gli investitori istituzionali aumentano trasparenza su pricing, market surveillance e responsabilità fiduciaria.
La banca ritiene che standard armonizzati tra SEC e CFTC migliorino la qualità del mercato, limitino arbitraggi regolamentari e riducano il rischio di enforcement retroattivo. In questo scenario, l’allocazione a Bitcoin e asset digitali si sposterebbe da tattica a strategica, con nuovi mandati multi-asset e servizi di prime brokerage dedicati.
FAQ
- Qual è il principale effetto atteso della chiarezza normativa? Sblocco di capitale istituzionale grazie a requisiti di conformità e custodia definiti.
- Chi beneficerà sul lato sell-side? Broker-dealer regolamentati, custodian qualificati e infrastrutture di clearing.
- Oltre al trading, quali casi d’uso sono favoriti? Tokenizzazione di asset, pagamenti programmabili, settlement rapido e gestione della liquidità on-chain.
- Come cambia il profilo di rischio per gli investitori? Maggiore trasparenza su pricing, vigilanza di mercato e responsabilità fiduciaria.
- Quale ruolo hanno SEC e CFTC? Definire competenze complementari per ridurre sovrapposizioni e arbitraggi regolamentari.
- Quando è atteso l’impatto più significativo? Con approvazione del quadro entro la prima metà del 2026, prima dei midterm.
- Qual è la fonte delle valutazioni su adozione istituzionale? Analisi di Goldman Sachs riportate da Coindesk e riferimenti citati da Forbes.




