Bezos prepara rivoluzione spaziale contro Musk, maxi costellazione satellitare per internet globale accende nuova corsa orbitale

Indice dei Contenuti:
Bezos sfida Musk con megacostellazione per l’Internet satellitare
Nuova corsa all’Internet orbitale
Nel quarto trimestre del 2027 la rete satellitare TeraWave promette di ridisegnare il mercato della connettività globale, affiancando alle infrastrutture terrestri una piattaforma orbitale ad altissima capacità. Il progetto, guidato da Jeff Bezos tramite Blue Origin, prevede una costellazione mista in orbita bassa e media con copertura continua dell’intero pianeta.
La sfida è diretta al dominio di Starlink, creatura di Elon Musk, che oggi domina il segmento dell’Internet satellitare commerciale. Il nuovo sistema punta a clienti aziendali, istituzionali e data center che richiedono prestazioni da backbone, più che a semplici abbonati residenziali. In questo scenario l’orbita bassa diventa il nuovo “ultimo miglio” per traffico dati critico.
L’annuncio inserisce Blue Origin tra i protagonisti della competizione globale per le megacostellazioni, insieme ad altri player che preparano reti di nuova generazione. Il nodo centrale sarà la capacità di integrare i servizi con le dorsali in fibra esistenti, riducendo latenza e congestione sulle tratte intercontinentali.
Architettura TeraWave e capacità di rete
La costellazione prevede 5.280 satelliti in orbita terrestre bassa (Leo) e 128 in orbita terrestre media (Meo), distribuiti su piani orbitali multipli per garantire visibilità costante e ridondanza. La componente in orbita bassa gestirà l’accesso e la prossimità all’utente finale, mentre i nodi in orbita media opereranno come backbone spaziale ad altissima capacità.
Secondo i dettagli forniti da Blue Origin, i satelliti Leo raggiungeranno fino a 144 gigabit al secondo tramite collegamenti in radiofrequenza avanzati, pensati per scenari di connettività critica e ripristino rapido di infrastrutture danneggiate. I veicoli spaziali Meo utilizzeranno collegamenti ottici intersatellitari, con throughput fino a 6 terabit al secondo, creando un “anello” orbitale per lo scambio dati tra continenti.
La rete è progettata con velocità simmetriche in upload e download, elemento chiave per cloud, edge computing, operazioni militari e servizi finanziari a bassa latenza. L’architettura modulare consentirà di aumentare i satelliti in orbita in funzione della domanda.
Strategia industriale e sfida a Starlink
L’obiettivo dichiarato è servire “decine di migliaia” di utenti professionali, con particolare attenzione a governi, grandi gruppi industriali, hyperscaler e gestori di data center. Questo posiziona TeraWave come piattaforma wholesale e mission-critical, anziché come servizio retail di massa, in contrasto con il modello consumer di Starlink in molti mercati.
Jeff Bezos mira così a trasformare Blue Origin da semplice operatore di lanci a integratore di servizi spaziali, sfruttando future versioni dei lanciatori dell’azienda per la messa in orbita progressiva dei moduli della costellazione. La possibilità di gestire in casa sia i vettori sia la rete riduce i costi marginali e aumenta il controllo sulla roadmap.
La concorrenza con Elon Musk si sposterà dal piano puramente tecnologico a quello regolatorio e geopolitico, con una corsa alle autorizzazioni per bande di frequenza, slot orbitali e licenze nazionali. La capacità di garantire sicurezza dei dati e sovranità digitale sarà decisiva per convincere governi e alleanze militari.
FAQ
D: Che cos’è TeraWave?
R: È una megacostellazione satellitare di Blue Origin progettata per fornire connettività Internet globale ad altissima capacità.
D: Quanti satelliti sono previsti in totale?
R: Il piano prevede 5.280 satelliti in orbita bassa Leo e 128 in orbita media Meo.
D: Quali velocità di trasmissione offrirà la rete?
R: La rete punta a velocità simmetriche fino a 6 terabit al secondo sui collegamenti ottici in orbita media.
D: A chi è destinato principalmente il servizio?
R: A clienti aziendali, governi, forze armate e data center che necessitano di connettività per operazioni critiche.
D: In cosa si differenzia da Starlink?
R: È focalizzata su traffico professionale ad altissimo volume, con forte enfasi su capacità, ridondanza e simmetria delle velocità.
D: Quando inizierà la costruzione della costellazione?
R: L’avvio è previsto nell’ultimo trimestre del 2027, con dispiegamento graduale nei lanci successivi.
D: Quale tecnologia utilizzeranno i satelliti Meo?
R: Utilizzeranno collegamenti ottici intersatellitari per creare un backbone spaziale multi-terabit.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: Le informazioni di base derivano da un lancio d’agenzia di ANSA dedicato al progetto di megacostellazione di Blue Origin.




