Bassetti smonta Belen: la cura anti-age nel mirino tra dubbi, polemiche e rischi nascosti

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Bassetti critica la promozione di cure anti-age
Matteo Bassetti torna a contestare la visibilità data a presunte terapie ringiovanenti promosse online da personaggi noti. L’infettivologo richiama l’attenzione sull’uso mediatico di trattamenti “anti-age” privi di conferme solide, criticando la spettacolarizzazione della salute e l’assenza di rigore nel diffondere messaggi sanitari al grande pubblico.
In particolare, il medico segnala il caso di Belen Rodriguez, apparsa sui social mentre si sottoponeva a una flebo a base di nicotinammide adenina dinucleotide, presentata come pratica di benessere. Per Bassetti, trasformare procedure mediche in contenuti aspirazionali alimenta aspettative irrealistiche e indebolisce la fiducia nelle indicazioni basate su dati.
L’appello è netto: chi fa intrattenimento eviti di attribuire efficacia clinica a trattamenti non supportati e non sostituisca il parere di medici e ricercatori con narrazioni personali. La promozione di protocolli “anti-age”, priva di contestualizzazione scientifica e di trasparenza su rischi e limiti, rischia di orientare scelte sanitarie in modo improprio, soprattutto tra i più giovani e vulnerabili.
La polemica sui vaccini e la coerenza scientifica
Matteo Bassetti contesta il doppio standard di chi mette in discussione i vaccini ma pubblicizza pratiche di benessere senza basi solide. L’infettivologo richiama a distinguere tra opinioni personali e raccomandazioni mediche, ricordando che la comunicazione sanitaria richiede dati verificabili e responsabilità pubblica.
Secondo Bassetti, la critica ai vaccini è diventata “sport nazionale”, mentre si tollerano terapie dal profilo incerto. Il riferimento a Belen Rodriguez e ad altri volti noti evidenzia l’incoerenza tra il rifiuto di interventi preventivi validati e l’adesione a protocolli “anti-age”.
Il medico ribadisce che i vaccini, inclusa l’anti-influenzale, hanno evidenze robuste su efficacia e sicurezza, a differenza di trattamenti promossi sui social senza studi solidi sull’uomo. L’invito è a rispettare i ruoli: chi comunica intrattenimento eviti di sostituirsi alla comunità scientifica e mantenga un linguaggio prudente quando tocca temi di salute.
Le evidenze sul nad e il richiamo alla responsabilità
Matteo Bassetti contesta l’uso della nicotinammide adenina dinucleotide (NAD/NADH) come presunta terapia ringiovanente, evidenziando la mancanza di prove cliniche solide nell’uomo. L’infettivologo, dopo aver esaminato la letteratura disponibile, sostiene che non esistono dati robusti che dimostrino benefici anti-age misurabili, né protocolli standardizzati su efficacia e sicurezza.
Il richiamo è alla verifica delle fonti: promuovere infusioni di NAD come “cura che ringiovanisce” senza studi controllati e revisioni sistematiche a supporto espone a messaggi fuorvianti e a potenziali rischi non valutati. La distanza tra claim commerciali e evidenze pubblicate resta ampia.
Bassetti invita figure pubbliche come Belen Rodriguez a un utilizzo responsabile dei social quando si affrontano temi sanitari, evitando di legittimare pratiche non validate. L’appello è a privilegiare interventi con prove di qualità e a non sostituire il consenso scientifico con narrazioni personali o trend del benessere.
FAQ
- Cos’è il NAD/NADH? Coenzima coinvolto nel metabolismo energetico; l’uso “anti-age” per via infusionale non ha prove cliniche conclusive.
- Esistono studi umani che dimostrano effetti ringiovanenti? Secondo Matteo Bassetti, al momento non ci sono evidenze solide negli esseri umani.
- Quali rischi comporta promuovere terapie non validate? Diffusione di aspettative infondate, scelte sanitarie improprie e sottovalutazione dei trattamenti con comprovata efficacia.
- Perché il tema riguarda l’etica della comunicazione? Le celebrità influenzano comportamenti di massa; senza basi scientifiche si amplifica la disinformazione.
- Che differenza c’è rispetto ai vaccini? I vaccini dispongono di studi controllati e monitoraggio post-marketing; il NAD “anti-age” no.
- Qual è la posizione sulla responsabilità individuale? Consultare medici, valutare evidenze e diffidare di claim privi di pubblicazioni peer-reviewed.
- Fonte giornalistica citata? Le dichiarazioni riportate provengono da interventi pubblici di Matteo Bassetti rilanciati sui social e da resoconti di stampa; riferimento: testata online che ha trattato la polemica.




