Bar in località sciistica svizzera: incendio mortale, cosa è accaduto davvero nella notte mortale
Vittime e feriti
Decine di persone sono ritenute decedute e circa 100 feriti gravi sono stati trasferiti in diversi ospedali dopo l’incendio nel bar Le Constellation a Crans-Montana, riferisce la polizia del Vallese. Il comandante Frédéric Gisler ha precisato che “tutti i feriti sono stati presi in carico”, con evacuazioni verso Sion, Losanna, Ginevra e Zurigo. Le vittime potrebbero essere di diverse nazionalità, dato l’alto afflusso turistico nel periodo di punta. Testimonianze locali segnalano una forte presenza di giovani tra i 16 e 25 anni nel locale al momento dei fatti. Le autorità stanno lavorando per l’identificazione e la notifica alle famiglie, con particolare attenzione al supporto psicologico e consolare per i parenti coinvolti.
Indice dei Contenuti:
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Dinamica e indagini
Gravi sviluppi a Crans-Montana dopo il devastante incendio al bar Le Constellation: le autorità del Vallese hanno avviato una complessa indagine per ricostruire tempi, cause e responsabilità dell’evento che ha provocato numerose vittime e feriti gravi. Gli investigatori, supportati da specialisti in incendi ed esplosioni, stanno analizzando i resti della struttura, le immagini di videosorveglianza e le testimonianze di clienti e personale. La priorità è confermare la dinamica del rogo, verificare l’aderenza alle norme di sicurezza e comprendere se vi siano state criticità nei sistemi antincendio e nelle vie di fuga.
Dinamica e indagini
Secondo la polizia del Vallese, l’incendio è divampato attorno all’1:30 del 1° gennaio all’interno del Le Constellation, affollato per i festeggiamenti di Capodanno. In un primo momento è stata segnalata un’“esplosione” di origine non definita; gli inquirenti la qualificano nell’ambito di un evento di incendio, escludendo allo stato un attacco. La procuratrice Béatrice Pilloud ha confermato l’apertura di un fascicolo per accertare cause e concause, con l’obiettivo di restituire le salme alle famiglie nel più breve tempo possibile. Il comandante Frédéric Gisler ha indicato che la ricostruzione richiederà perizie tecniche su impianti, materiali e flussi di evacuazione.
Gli ispettori stanno acquisendo tabulati, registri di manutenzione e certificazioni del locale per verificare conformità antincendio e capacità di sfollamento. Le testimonianze saranno incrociate con le riprese interne ed esterne per chiarire la sequenza degli eventi, dall’innesco alla propagazione del fumo. Particolare attenzione è rivolta alla presenza di oltre cento persone e all’uso di apparati elettrici tipici della notte di Capodanno. La zona è completamente transennata e sottoposta a no-fly zone per consentire rilievi forensi senza interferenze, con campionamenti di residui e tracciamento dei punti di maggiore danneggiamento.
Operazioni di soccorso
Le forze di intervento del Vallese sono giunte sul posto subito dopo l’allerta, con il supporto di 10 elicotteri, 40 ambulanze e circa 150 operatori. L’area è stata isolata per agevolare le manovre dei soccorritori e la gestione dei feriti, trasferiti verso gli ospedali di Sion, Losanna, Ginevra e Zurigo. È attiva una linea telefonica di emergenza al numero 00 41 84 811 21 17 per informazioni ai familiari. Le autorità cantonali hanno dichiarato lo stato di emergenza per mobilitare rapidamente risorse logistiche, squadre mediche aggiuntive e unità di supporto psicologico, coordinando il flusso di informazioni con i servizi consolari.
Reazioni ufficiali e internazionali
Il presidente svizzero Guy Parmelin ha espresso cordoglio e vicinanza, sottolineando come un momento di festa si sia trasformato in lutto nazionale. Messaggi di solidarietà sono arrivati dal Regno Unito, con il Foreign, Commonwealth & Development Office che ha offerto supporto ai cittadini britannici, dalla Francia con il presidente Emmanuel Macron, e dall’Italia tramite il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in contatto con Ignazio Cassis e con l’Ambasciata per verifiche su possibili connazionali coinvolti. Le istituzioni estere coordinano con le autorità svizzere per assistenza consolare e scambio di informazioni operative.
FAQ
- Quando è iniziato l’incendio? È divampato intorno all’1:30 del 1° gennaio all’interno del bar Le Constellation a Crans-Montana.
- Le autorità escludono un attacco? Sì, la procura indica che si tratta di un evento di incendio, senza elementi che indichino un attacco.
- Quante persone erano presenti nel locale? Secondo la polizia, erano presenti oltre cento persone durante i festeggiamenti.
- Dove sono stati trasportati i feriti? I feriti sono stati trasferiti negli ospedali di Sion, Losanna, Ginevra e Zurigo.
- È attiva una linea di assistenza? Sì, è disponibile il numero 00 41 84 811 21 17 per informazioni ai familiari.
- Quali risorse sono state mobilitate? Circa 10 elicotteri, 40 ambulanze e 150 operatori, con area transennata e no-fly zone per i rilievi.
Operazioni di soccorso
Incendio a Crans-Montana: aggiornamento operativo e quadro degli interventi di emergenza in seguito al rogo nel bar Le Constellation. Le autorità del Vallese confermano un dispositivo straordinario con mezzi sanitari e aerei per il trasferimento rapido dei feriti verso Sion, Losanna, Ginevra e Zurigo. L’area è isolata e sottoposta a no-fly zone per permettere le operazioni di soccorso e i rilievi forensi. È attiva la linea di supporto 00 41 84 811 21 17 per familiari e consolati. Dichiarato lo stato di emergenza per mobilitare risorse, coordinare i flussi informativi e garantire assistenza psicologica e consolare.
Operazioni di soccorso
Il dispositivo di risposta è stato attivato immediatamente dopo l’allerta, con impiego di 10 elicotteri, 40 ambulanze e circa 150 operatori tra vigili del fuoco, polizia cantonale e squadre sanitarie. La zona è stata completamente transennata per garantire corridoi di accesso ai mezzi e un triage rapido sul perimetro. I feriti sono stati smistati in base alla gravità e trasferiti verso Sion, Losanna, Ginevra e Zurigo. La no-fly zone su Crans-Montana tutela le manovre aeree e i rilievi. Operativo il numero 00 41 84 811 21 17 per informazioni ai familiari e supporto ai consolati stranieri.
FAQ
- Quali mezzi sono stati impiegati? Sono stati mobilitati 10 elicotteri, 40 ambulanze e circa 150 operatori tra emergenza sanitaria e forze dell’ordine.
- Perché è stata istituita una no-fly zone? Per proteggere le operazioni aeree di soccorso e garantire i rilievi tecnico-forensi senza interferenze.
- Come avviene il trasferimento dei feriti? Con triage sul posto e invio verso Sion, Losanna, Ginevra e Zurigo in base alla gravità clinica.
- Chi coordina l’emergenza? Polizia cantonale del Vallese, servizi antincendio e autorità sanitarie sotto stato di emergenza.
- Qual è il numero per le famiglie? È attiva la linea 00 41 84 811 21 17 per informazioni e supporto.
- L’area è accessibile? No, l’area di Crans-Montana interessata è isolata e presidiata per consentire le operazioni in sicurezza.
Reazioni ufficiali e internazionali
Grave incendio a Crans-Montana, forti reazioni istituzionali in Svizzera e all’estero: dalle dichiarazioni del presidente Guy Parmelin ai messaggi di solidarietà di Francia, Regno Unito e Italia, il cordoglio si accompagna al coordinamento consolare e allo scambio informativo con le autorità del Vallese. La priorità per i governi coinvolti è l’assistenza ai connazionali, l’aggiornamento sulla lista delle vittime e il supporto psicologico. Attivi i canali diplomatici e i numeri di emergenza per indirizzare le richieste dei familiari, con monitoraggio continuo della situazione da parte delle missioni in Svizzera.
Reazioni ufficiali e internazionali
Il presidente Guy Parmelin ha parlato di un lutto che colpisce l’intero Paese, ringraziando i soccorritori per l’azione sul campo. Dal Regno Unito, il Foreign, Commonwealth & Development Office ha espresso vicinanza alle vittime e messo a disposizione assistenza per i cittadini britannici. Il presidente francese Emmanuel Macron ha inviato solidarietà alle famiglie e alle autorità elvetiche. Dall’Italia, il ministro Antonio Tajani è in contatto con Ignazio Cassis e con l’Ambasciata per verifiche sui possibili coinvolgimenti di connazionali, attivando il coordinamento con le autorità svizzere.
FAQ
- Chi ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in Svizzera? Il presidente Guy Parmelin, che ha espresso cordoglio e ringraziato i soccorritori.
- Qual è la posizione del Regno Unito? Il FCDO ha inviato messaggi di vicinanza e offerto supporto ai cittadini britannici.
- Cosa ha detto la Francia? Il presidente Emmanuel Macron ha espresso solidarietà a famiglie e autorità svizzere.
- Quali passi ha intrapreso l’Italia? Il ministro Antonio Tajani coordina con l’Ambasciata e con Ignazio Cassis per verifiche e assistenza consolare.
- È attivo un canale per i familiari all’estero? Sì, le missioni diplomatiche supportano le richieste e indirizzano verso i numeri di emergenza.
- Le reazioni internazionali includono aiuti operativi? Le autorità straniere offrono assistenza consolare e monitoraggio, in coordinamento con le istituzioni svizzere.




