Banca Progetto sotto pressione, nuovo sequestro giudiziario riaccende i timori su gestione e controlli

Sequestro da 21 milioni su Banca Progetto: cosa è successo e perché
Nella giornata di mercoledì 11 marzo 2026 la Guardia di Finanza di Brescia ha eseguito il sequestro di 21 milioni di euro nei confronti di Banca Progetto, istituto milanese in amministrazione straordinaria, e della società di consulenza finanziaria bresciana riconducibile al broker Marco Savio, già arrestato nei mesi scorsi.
Il provvedimento, disposto dal GIP del Tribunale di Brescia su richiesta della Procura, è collegato a un’ipotesi di truffa aggravata per il conseguimento di finanziamenti pubblici garantiti dallo Stato, erogati tramite il Mediocredito Centrale a favore di piccole e medie imprese. Le indagini puntano ad accertare come e perché fondi pubblici destinati allo sviluppo economico siano stati veicolati, secondo l’accusa, in modo irregolare attraverso lo schema di intermediazione collegato a Savio e alla banca milanese.
In sintesi:
- Sequestrati 21 milioni di euro a Banca Progetto e società del broker Marco Savio.
- Contestata presunta truffa aggravata su prestiti garantiti dal Fondo centrale di garanzia.
- Accertato danno allo Stato da 4,2 milioni, potenziale rischio per ulteriori 17 milioni.
- Inchiesta si inserisce nel contesto del salvataggio da 750 milioni di Banca Progetto.
Come funziona il sequestro e quali rischi per lo Stato
Secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, la società di consulenza del broker Marco Savio avrebbe ottenuto “con modalità irregolari, tre prestiti assistiti dal Fondo centrale di garanzia a favore delle piccole e medie imprese del Mediocredito Centrale”, erogati da Banca Progetto e garantiti dallo Stato.
Si tratta di finanziamenti previsti dalla legge 662/1996, concepiti come strumento di politica industriale per sostenere PMI e sviluppo economico nazionale. L’indagine, partita da questi primi casi, è stata estesa dalla GDF ad altri 370 finanziamenti analoghi, per un importo complessivo di 411.390.830 euro.
Gli investigatori ritengono che esista “un danno effettivo e uno potenziale per Mediocredito Centrale e quindi per lo Stato italiano”. Il danno già accertato è pari a 4,2 milioni di euro relativi a garanzie escusse, mentre ulteriori 17 milioni sono stati sottoposti a sequestro per impedire nuove escussioni e bloccare l’ulteriore aggravio di oneri per le finanze pubbliche.
Banca Progetto tra salvataggio da 750 milioni e rischio penale
Il sequestro complessivo di 21 milioni di euro è composto da un duplice meccanismo: un sequestro preventivo e un sequestro preventivo “impeditivo”. Il primo colpisce circa 4,2 milioni a carico di Banca Progetto e circa 470 mila euro della società di intermediazione bresciana legata a Marco Savio.
Il sequestro impeditivo, invece, riguarda i diritti di credito vantati da Banca Progetto verso Mediocredito Centrale per circa 17 milioni di euro, legati a contratti di finanziamento con 9 società, intermediati dalla società di consulenza di Savio. È il valore delle garanzie ancora non escusse: la banca non potrà più pretendere tali somme da MCC, con l’obiettivo di prevenire nuovi esborsi pubblici.
Il caso si innesta sulla recente operazione di salvataggio da 750 milioni di Banca Progetto, formalizzata il 28 gennaio 2026 con il coinvolgimento del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) e di cinque grandi banche italiane: Monte dei Paschi di Siena, Banco BPM, BPER Banca, Intesa Sanpaolo e UniCredit.
Già a fine febbraio, in audizione alla Commissione Banche del Senato, il magistrato della Procura di Milano Roberto Pellicano aveva segnalato che l’operazione di salvataggio si collocava in un quadro di “forte rischio penale” gravante sull’istituto, già travolto dallo shock del 2024 per le accuse di aver dirottato soldi pubblici verso ambienti della ’ndrangheta. Il nuovo sequestro conferma la centralità del dossier Banca Progetto nei dossier di rischio sistemico e di tutela delle risorse statali.
Prospettive future e impatto sul sistema del credito garantito
Il caso Banca Progetto apre un fronte sensibile sul sistema dei prestiti garantiti dallo Stato, in particolare sul ruolo operativo del Mediocredito Centrale e dei soggetti intermediari privati.
L’allargamento delle verifiche a 370 finanziamenti fa prevedere controlli più stringenti sui processi di concessione e monitoraggio delle garanzie pubbliche, con possibile revisione delle procedure interne agli istituti di credito e agli organismi di vigilanza.
Per i correntisti e le PMI, l’attenzione sarà rivolta alla tenuta del piano di salvataggio e all’eventuale impatto reputazionale sul canale dei finanziamenti garantiti, oggi centrale nella politica industriale italiana e nel sostegno alla liquidità delle imprese.
FAQ
Cosa prevede il sequestro da 21 milioni su Banca Progetto?
Il sequestro riguarda 4,7 milioni tra banca e società di Savio e 17 milioni di crediti verso Mediocredito Centrale, bloccando nuove escussioni di garanzia.
Qual è il danno effettivo e potenziale per lo Stato italiano?
Il danno effettivo accertato è di 4,2 milioni di euro, mentre circa 17 milioni risultano congelati per evitare ulteriori esborsi pubblici futuri.
Chi è il broker Marco Savio coinvolto nell’inchiesta?
Il broker Marco Savio è titolare di una società bresciana di consulenza finanziaria, già arrestato, accusato di avere intermediato in modo irregolare prestiti garantiti dallo Stato.
Il salvataggio di Banca Progetto è a rischio dopo il sequestro?
Formalmente il salvataggio da 750 milioni resta operativo, ma il sequestro rafforza il quadro di “forte rischio penale” segnalato dalla Procura di Milano.
Quali sono le fonti utilizzate per questa ricostruzione giornalistica?
La ricostruzione deriva da un’elaborazione congiunta di informazioni provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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