Bafta svelano nomination inaspettate: ecco chi punta alla statuetta

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Bafta 2026, la lista completa delle nomination
Cinema in corsa
I riconoscimenti della British Academy of Film and Television Arts mettono al centro un duello serrato tra Una battaglia dopo l’altra e I peccatori, con il primo che guida le candidature nelle categorie chiave e il secondo che resta il titolo più discusso della stagione.
In cinquina per il miglior film entrano anche Hamnet – Nel nome del figlio, Marty Supreme e Sentimental Value, segnale di una linea editoriale che bilancia blockbuster d’autore e produzioni più intime.
Dietro la macchina da presa, spiccano le candidature di Paul Thomas Anderson, Yorgos Lanthimos, Chloé Zhao, Josh Safdie, Ryan Coogler e Joachim Trier, a conferma di un’annata in cui la regia d’autore guida anche i titoli più accessibili.
Nelle prove attoriali principali emergono Jessie Buckley, Rose Byrne, Kate Hudson, Chase Infiniti, Renate Reinsve ed Emma Stone, mentre tra gli interpreti maschili dominano Robert Aramayo, Timothée Chalamet, Leonardo DiCaprio, Ethan Hawke, Michael B. Jordan e Jesse Plemons.
Le categorie non protagoniste confermano il peso dell’ensemble: fra le attrici brillano Odessa A’zion, Inga Ibsdotter Lilleaas, Wunmi Mosaku, Carey Mulligan, Teyana Taylor ed Emily Watson; tra gli attori spiccano Benicio Del Toro, Jacob Elordi, Paul Mescal, Peter Mullan, Sean Penn e Stellan Skarsgård.
Sul fronte della scrittura, competono per la sceneggiatura originale L’agente segreto, I Swear, Marty Supreme, I peccatori e Sentimental Value, mentre l’adattamento premia l’abilità con la pagina scritta di The Ballad of Wallis Island, Una battaglia dopo l’altra, Bugonia, Hamnet – Nel nome del figlio e Pillion – Amore senza freni.
Focus britannico e cinema globale
La selezione dedicata alle produzioni nazionali conferma la centralità dell’industria del Regno Unito: nella categoria miglior film britannico competono The Ballad of Wallis Island, Bridget Jones – Un amore di ragazzo, Die My Love, H Is for Hawk, Hamnet – Nel nome del figlio, I Swear, Mr. Burton, Pillion – Amore senza freni, Steve e 28 anni dopo.
Attenzione specifica ai nuovi talenti con il premio al miglior debutto per sceneggiatori, registi o produttori: in gara The Ceremony di Jack King, Hollie Bryan e Lucy Meer, My Father’s Shadow di Akinola Davies Jr. e Wale Davies, Pillion – Amore senza freni di Harry Lighton, A Want in Her di Myrid Carten e Wasteman di Cal McMau, Hunter Andrews ed Eoin Doran.
Lo sguardo internazionale passa per il miglior film in lingua straniera, con L’agente segreto, Un semplice incidente, Sentimental Value, Sirāt e La voce di Hind Rajab, mentre il documentario mette al centro la non-fiction d’impatto con Apocalypse in the Tropics, Cover-Up – Il giornalista investigativo Seymour Hersh, Mr Nobody Against Putin, The Perfect Neighbor – La vicina perfetta e 2000 Meters to Andriivka.
L’animazione si divide tra il miglior lungometraggio – Elio, La piccola Amélie, Zootropolis 2 – e il titolo per bambini e famiglie con Arco, Boong, Lilo & Stitch e ancora Zootropolis 2, a conferma del peso crescente del family entertainment nel box office globale.
Nei casting domina la cura per i volti e le alchimie di gruppo, con candidature per Una battaglia dopo l’altra, I Swear, Marty Supreme, I peccatori e Sentimental Value, tassello strategico per il successo commerciale e critico dei titoli in gara.
Spazio anche al cortometraggio: per l’animazione concorrono Cardboard, Solstice e Two Black Boys in Paradise, mentre il premio dedicato ai live action vede in corsa Magid/Zafar, Nostalgie, Terence, This is Endometriosis e Welcome Home Freckles, vetrina essenziale per i registi emergenti.
Reparti tecnici e nuovi volti
Le categorie tecniche consolidano lo status dei titoli più nominati: per la fotografia emergono le immagini di Una battaglia dopo l’altra, Frankenstein, Marty Supreme, I peccatori e Train Dreams, mentre il montaggio premia il ritmo narrativo di Una battaglia dopo l’altra, F1 – Il film, A House of Dynamite, Marty Supreme e I peccatori.
L’universo visivo passa dai costumi – Frankenstein, Hamnet – Nel nome del figlio, Marty Supreme, I peccatori e Wicked – Parte 2 – al make up & hair, con le stesse cinque produzioni candidate, a sottolineare la coerenza estetica e il lavoro di squadra dei reparti artistici.
La musica originale riconosce le partiture di Una battaglia dopo l’altra, Bugonia, Frankenstein, Hamnet – Nel nome del figlio e I peccatori, mentre la scenografia valorizza la costruzione dei mondi di Una battaglia dopo l’altra, Frankenstein, Hamnet – Nel nome del figlio, Marty Supreme e I peccatori.
Il sonoro premia il lavoro immersivo di Una battaglia dopo l’altra, F1 – Il film, Frankenstein, I peccatori e Warfare – Tempo di guerra, mentre gli effetti visivi vedono in sfida Avatar – Fuoco e cenere, Dragon Trainer, F1 – Il film, Frankenstein e The Lost Bus, fra innovazione digitale e artigianato high-tech.
Il EE Rising Star Award, unico premio votato interamente dal pubblico, mette in luce i nuovi volti più discussi: Robert Aramayo, Miles Caton, Chase Infiniti, Archie Madekwe e Posy Sterling, interpreti destinati a incidere sulle scelte di casting di Hollywood e Europa nei prossimi anni.
L’insieme delle nomination delinea una mappa chiara delle tendenze dell’industria audiovisiva contemporanea: centralità del cinema d’autore ad alto budget, rafforzamento del documentario politico, rilancio del family entertainment e crescente attenzione alle nuove generazioni di registi, sceneggiatori e performer.
FAQ
D: Quali film guidano il numero di candidature?
R: Le produzioni più presenti nelle categorie principali sono Una battaglia dopo l’altra, I peccatori, Hamnet – Nel nome del figlio, Marty Supreme e Sentimental Value.
D: Chi sono i registi in gara per il premio alla regia?
R: Sono candidati Paul Thomas Anderson, Yorgos Lanthimos, Chloé Zhao, Josh Safdie, Ryan Coogler e Joachim Trier.
D: Quali sono le principali interpreti donne candidate come protagonista?
R: In cinquina figurano Jessie Buckley, Rose Byrne, Kate Hudson, Chase Infiniti, Renate Reinsve ed Emma Stone.
D: Quali titoli concorrono come miglior film britannico?
R: Tra i candidati compaiono The Ballad of Wallis Island, Bridget Jones – Un amore di ragazzo, Die My Love, H Is for Hawk, Hamnet – Nel nome del figlio, I Swear, Mr. Burton, Pillion – Amore senza freni, Steve e 28 anni dopo.
D: Quali film sono nominati per il miglior lungometraggio d’animazione?
R: Le candidature riguardano Elio, La piccola Amélie e Zootropolis 2.
D: Che spazio occupano i documentari nelle nomination?
R: La cinquina comprende Apocalypse in the Tropics, Cover-Up – Il giornalista investigativo Seymour Hersh, Mr Nobody Against Putin, The Perfect Neighbor – La vicina perfetta e 2000 Meters to Andriivka.
D: Chi sono i candidati all’EE Rising Star Award?
R: Il premio votato dal pubblico vede in gara Robert Aramayo, Miles Caton, Chase Infiniti, Archie Madekwe e Posy Sterling.
D: Qual è la fonte giornalistica originale delle nomination riportate?
R: Le informazioni sulle candidature provengono da un articolo della testata italiana DiLei firmato dalla giornalista Maria Francesca Moro.




