Azimut chiude club deal da 110 milioni per D-Orbit e punta sulla nuova economia spaziale

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Operazioni stellari, Azimut ha chiuso un club deal da 110 milioni di euro dedicato a D-Orbit
Club deal da 110 milioni
Azimut ha chiuso un club deal da 110 milioni di euro per sostenere la crescita di D-Orbit, società di Fino Mornasco specializzata in logistica orbitale e infrastrutture per le operazioni spaziali. L’operazione consente a una realtà premiata come Startup dell’anno a SIOS23 di accelerare sulla scala industriale in un segmento chiave della nuova space economy.
Il capitale raccolto sarà destinato a potenziare produzione, missioni e sviluppo tecnologico dei servizi di trasporto e rilascio satellitare in orbita, settore in cui la società italiana è tra i player più avanzati in Europa. Il rafforzamento patrimoniale punta anche a supportare la presenza commerciale sui principali mercati internazionali, dagli Stati Uniti all’Asia.
Per Azimut l’operazione rappresenta un tassello strategico nel posizionamento sugli alternative asset legati allo spazio, offrendo ai propri clienti private e high net worth accesso diretto a una delle piattaforme più promettenti dell’industria spaziale commerciale.
Struttura finanziaria e investitori
Il club deal prevede la partecipazione all’aumento di capitale in corso di D-Orbit, con Azimut nel ruolo di lead investor, affiancata da un acquisto di azioni sul mercato secondario da parte di investitori esistenti. Questa combinazione consente di immettere nuove risorse nella società e, al tempo stesso, razionalizzare la compagine azionaria in chiave di crescita internazionale.
Il veicolo utilizzato è Azimut Direct Investments SCA-SICAV-RAIF – D-Orbit, struttura lussemburghese dedicata che ha permesso a circa 1.500 clienti seguiti dalla rete di consulenti finanziari e wealth manager in Italia di partecipare all’operazione. L’offerta si rivolge a investitori alla ricerca di esposizione a infrastrutture spaziali con potenziale di crescita di lungo periodo.
Parallelamente, Indaco Venture Partners SGR ha comunicato il completamento, tramite il fondo TT Venture, del disinvestimento dalla partecipazione in D-Orbit, segnando una fase di maturazione dell’investimento early stage e l’ingresso di capitali più istituzionali.
Tecnologia, missioni e sviluppo globale
Il prodotto di punta di D-Orbit è la piattaforma ION, un veicolo in grado di rilasciare e posizionare satelliti in orbite precise riducendo in modo significativo tempi, costi e complessità delle missioni spaziali. Questa capacità di “last mile delivery” orbitale è cruciale per costellazioni di piccoli satelliti dedicate a comunicazioni, osservazione della Terra e servizi data-driven.
Le nuove risorse finanzieranno l’espansione della capacità industriale legata alle missioni ION, l’ottimizzazione della supply chain e l’avanzamento della roadmap tecnologica, che comprende software di mission planning, servizi di in-orbit operations e, in prospettiva, soluzioni per la gestione sostenibile dei detriti spaziali.
L’obiettivo è consolidare il ruolo della società tra i principali operatori globali di servizi spaziali integrati, con una presenza rafforzata nei programmi istituzionali e commerciali, e partnership con grandi prime contractor aerospaziali e operatori di costellazioni in rapida espansione.
FAQ
D: Chi è l’investitore principale nell’operazione?
R: Il lead investor è il gruppo finanziario Azimut, tramite il veicolo lussemburghese dedicato agli investimenti in D-Orbit.
D: A quanto ammonta il club deal?
R: L’operazione complessiva vale 110 milioni di euro destinati alla crescita industriale e internazionale della società spaziale italiana.
D: Qual è il core business di D-Orbit?
R: L’azienda opera nella logistica orbitale e nelle infrastrutture per le operazioni spaziali, con focus su rilascio e posizionamento preciso dei satelliti.
D: Che ruolo ha la piattaforma ION?
R: ION è il veicolo di trasporto orbitale che consente di distribuire satelliti in orbite dedicate, ottimizzando tempi di deployment e costi di missione.
D: Quanti investitori privati partecipano al club deal?
R: Attraverso la rete di consulenti di Azimut hanno aderito circa 1.500 clienti, principalmente investitori privati e wealth management.
D: Come vengono utilizzate le risorse raccolte?
R: I fondi sosterranno l’espansione industriale, le missioni ION, la roadmap tecnologica e l’internazionalizzazione commerciale della società.
D: Chi è uscito dal capitale di D-Orbit in questa fase?
R: Indaco Venture Partners SGR, tramite il fondo TT Venture, ha completato il disinvestimento dalla partecipazione.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: Le informazioni sull’operazione finanziaria e sul club deal da 110 milioni sono tratte da una notizia economico-finanziaria specializzata pubblicata su Il Sole 24 Ore.




