Auto elettrica conquista l’Europa ma un dato sorprende davvero tutti

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In Europa un’auto nuova su cinque è elettrica, nel 2025 quota al 19,5%
Numeri record per le immatricolazioni
Nel 2025 in Europa occidentale (Ue, Efta e Regno Unito) sono state registrate 2.585.187 vetture a batteria, pari al 19,5% delle nuove immatricolazioni, secondo l’analisi di Csp. Il dato certifica che ormai quasi un’auto nuova su cinque è a zero emissioni allo scarico, con un incremento del 29,7% rispetto all’anno precedente, nonostante il rallentamento degli incentivi in molti Paesi.
La dinamica conferma il ruolo delle politiche europee sulle emissioni di CO₂, delle normative Euro 7 e degli obiettivi “fit for 55”, che spingono costruttori e flotte verso la transizione elettrica. Per i marchi automobilistici, il peso crescente delle vetture a batteria diventa cruciale anche per il rispetto delle soglie medie di CO₂ di gamma e per evitare sanzioni.
Il 19,5% di quota rende il mercato europeo uno dei più avanzati al mondo nell’adozione di auto a batteria, dopo la Cina e in competizione con gli Stati Uniti. Tuttavia la penetrazione resta molto disomogenea fra Paesi e segmenti di prezzo, con una forte polarizzazione tra mercati maturi e mercati ancora dipendenti dai motori termici.
Contrasti tra mercati nazionali
Tra i principali mercati, il Regno Unito registra l’accelerazione più marcata con un +23,4% delle immatricolazioni elettriche, sostenuto da una rete di ricarica in rapida espansione e da politiche fiscali favorevoli alle flotte aziendali. In altri grandi Paesi, le vendite a batteria rimangono robuste ma condizionate dal progressivo ridimensionamento dei bonus all’acquisto e dall’incertezza regolatoria.
Il fanalino di coda è l’Italia, dove le elettriche rappresentano solo il 6,2% delle nuove immatricolazioni, un terzo circa della media dell’Europa occidentale. Il gap è legato a redditi medi più bassi, a un parco auto anziano, a una rete di ricarica pubblica ancora disomogenea e a una politica di incentivi “stop and go” che scoraggia le decisioni di acquisto di famiglie e imprese.
Il confronto con mercati come Germania, Francia, Paesi Bassi e Paesi nordici evidenzia quanto pesino fattori come la stabilità degli incentivi, i benefit fiscali aziendali, la disponibilità di infrastrutture e un’offerta più ampia di modelli compatti e accessibili prodotti dai grandi gruppi europei e asiatici.
Il boom delle ibride plug-in ed elettrificate
Ancora più veloce è l’avanzata delle ibride plug-in e delle ibride-elettriche. Nella sola Ue, i modelli ricaricabili alla spina segnano un +33,4%, raggiungendo 3.733.325 immatricolazioni secondo i dati Acea. A trainare sono Spagna (+23,1%), Francia (+21,6%), Germania (+8%) e, pur con numeri ancora ridotti, anche l’Italia (+7,9%).
I veicoli ibridi-elettrici nel complesso rappresentano ormai il 34,5% del mercato dell’Unione, diventando la soluzione ponte tra motori termici tradizionali e piena elettrificazione. Per molti automobilisti la tecnologia ibrida riduce ansia da autonomia e dipendenza dalla rete di ricarica, pur contribuendo al taglio di consumi e emissioni.
Per case auto e governi, la sfida è coordinare transizione elettrica, sviluppo delle infrastrutture e sostegno mirato alle fasce di reddito medio-basse, per evitare un mercato a due velocità. La traiettoria 2025‑2030 sarà determinante per capire se l’Europa riuscirà a mantenere leadership industriale, occupazione qualificata e obiettivi climatici senza sacrificare l’accessibilità economica della mobilità individuale.
FAQ
D: Quante auto elettriche sono state immatricolate in Europa occidentale nel 2025?
A: Sono state registrate 2.585.187 vetture elettriche a batteria in Ue, Efta e Regno Unito, pari al 19,5% delle immatricolazioni totali.
D: Di quanto è cresciuto il mercato delle auto elettriche rispetto all’anno precedente?
A: Secondo l’istituto di ricerca Csp la crescita su base annua è stata del 29,7%.
D: Quale grande mercato mostra la crescita più forte delle auto elettriche?
A: Il Regno Unito registra l’aumento percentuale più elevato tra i principali mercati considerati.
D: Perché l’Italia è in ritardo sulle immatricolazioni elettriche?
A: Pesano redditi medi più bassi, rete di ricarica disomogenea, parco circolante anziano e incentivi discontinui.
D: Che ruolo hanno le auto ibride plug-in?
A: Le plug-in fungono da tecnologia di transizione, combinando motore termico e ricarica esterna per ridurre consumi e CO₂.
D: Qual è la quota delle auto ibride-elettriche nel mercato Ue?
A: I modelli ibridi-elettrici raggiungono complessivamente il 34,5% del mercato dell’Unione europea.
D: Quali Paesi trainano le vendite di ibride plug-in?
A: Spagna, Francia, Germania e Italia mostrano gli incrementi più significativi per i modelli ricaricabili.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
A: I dati e le informazioni di base derivano da un lancio dell’agenzia di stampa ANSA, che ne detiene la riproduzione riservata.




