Auro Bulbarelli designato alla telecronaca della cerimonia di chiusura olimpica

Rai, scelta definitiva per la chiusura di Milano-Cortina 2026
La Rai ha individuato in Auro Bulbarelli la voce che racconterà la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, dopo giorni segnati da tensioni interne, critiche pubbliche e uno sciopero delle firme in pieno svolgimento. La decisione arriva in un contesto complesso per la testata sportiva del servizio pubblico, finita al centro del dibattito per la gestione editoriale dei Giochi e per la contestata telecronaca inaugurale affidata al direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca. Il nuovo assetto punta a ristabilire credibilità, qualità narrativa e aderenza al ruolo istituzionale che il servizio pubblico è chiamato a svolgere in occasione di un evento globale di tale portata.
La scelta di Bulbarelli rappresenta anche un segnale di riequilibrio interno e di attenzione alle istanze della redazione sportiva, in una fase in cui l’immagine della Rai è oggetto di monitoraggio costante da parte di pubblico, stampa e regolatori.
Un narratore esperto per un evento globale
Auro Bulbarelli, storico volto di Rai Sport, vanta una lunga esperienza nella telecronaca di grandi eventi olimpici e ciclistici, con una reputazione costruita su competenza tecnica e sobrietà di racconto. La sua designazione alla chiusura di Milano-Cortina 2026 viene letta come un tentativo di tornare a una conduzione più tradizionale e istituzionale, capace di valorizzare cerimonia, protocollo e dimensione simbolica dell’evento. Per il servizio pubblico, l’affidabilità del telecronista è centrale in termini di trustworthiness: la serata conclusiva non è solo spettacolo, ma anche racconto dell’identità del Paese ospitante e dei valori olimpici.
In questo quadro, la presenza di una figura riconosciuta come competente mira a ridurre il rischio di errori, improvvisazioni o interpretazioni controverse, particolarmente attenzionate dopo le polemiche sorte durante la cerimonia inaugurale.
La risposta della Rai alle critiche e allo sciopero
Le proteste interne, culminate nello sciopero delle firme di numerosi giornalisti sportivi, hanno messo sotto pressione la direzione di Rai Sport guidata da Paolo Petrecca. Le critiche di pubblico e addetti ai lavori, scaturite dalle gaffe e omissioni nella telecronaca d’apertura del 6 febbraio, hanno alimentato dubbi sulla linea editoriale e sulla gestione delle professionalità interne. L’indicazione di Bulbarelli alla cerimonia conclusiva può essere letta come un tentativo di rasserenare il clima, riaffermando la centralità dei profili con maggiore esperienza olimpica.
Per la Rai, la partita non è solo di ascolti ma di credibilità: la copertura di Milano-Cortina 2026 sarà un banco di prova decisivo per dimostrare capacità di autocorrezione e ascolto delle istanze professionali.
La cerimonia di chiusura all’Arena di Verona


La cerimonia finale dei Giochi di Milano-Cortina 2026 è in programma domenica 22 febbraio all’Arena di Verona, luogo simbolo della cultura italiana e palcoscenico ideale per un evento globale a forte connotazione spettacolare. La trasmissione in diretta Rai metterà al centro la narrazione del passaggio di testimone olimpico, la celebrazione degli atleti e la rappresentazione dell’Italia come Paese ospitante. La composizione del team editoriale e artistico punta a combinare competenza sportiva, autorevolezza istituzionale e dimensione culturale, elementi chiave per un racconto televisivo coerente con le aspettative del Comitato Olimpico e del pubblico internazionale.
In questo contesto, la cerimonia di chiusura diventa anche un’occasione per rilanciare l’immagine del servizio pubblico dopo le polemiche della fase inaugurale.
Il team: Bulbarelli, Gasdia e Genovesi
Accanto a Auro Bulbarelli, la Rai ha previsto la partecipazione del soprano Cecilia Gasdia, sovrintendente dell’Arena di Verona, e dello scrittore e opinionista Fabio Genovesi. La presenza di Gasdia garantirà un inquadramento competente degli elementi musicali e scenici, valorizzando il legame tra cerimoniere olimpico e patrimonio culturale italiano. Genovesi, noto per il suo stile narrativo e per la capacità di raccontare lo sport in chiave letteraria, potrà offrire chiavi di lettura emotive e di contesto, senza sostituirsi al commento tecnico.
Questa combinazione di profili mira a un equilibrio tra informazione, approfondimento e dimensione spettacolare, in linea con le migliori pratiche internazionali di copertura delle cerimonie olimpiche.
Il ruolo simbolico dell’Arena di Verona
L’Arena di Verona, anfiteatro romano tra i più celebri al mondo, assume un ruolo strategico nella narrazione dei Giochi, fungendo da ponte tra storia, arte e sport. Per la Rai, valorizzare il contesto urbano e culturale è parte integrante della missione di servizio pubblico, soprattutto in un evento che proietta l’immagine dell’Italia verso un’audience globale. La presenza in telecronaca di una figura come Cecilia Gasdia rende possibile un racconto accurato della specificità del luogo, dei suoi vincoli storici e delle sue potenzialità scenografiche.
Questa scelta rafforza il posizionamento dell’emittente come soggetto capace di integrare informazione sportiva e valorizzazione del patrimonio nazionale.
Dal caso Mattarella alla gestione Petrecca
La designazione di Auro Bulbarelli alla cerimonia di chiusura arriva dopo un caso delicato che lo aveva escluso dalla telecronaca inaugurale di Milano-Cortina 2026. Il giornalista aveva infatti anticipato la presenza di un cameo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia del 6 febbraio, informazione non destinata alla divulgazione pubblica in quella fase. L’episodio ha portato il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, a sostituirlo in apertura, assumendo in prima persona la telecronaca. Le successive gaffe e dimenticanze durante la cerimonia inaugurale hanno però riacceso il dibattito sulla gestione editoriale e sull’opportunità di alcune scelte operative.
Il ritorno di Bulbarelli in un ruolo centrale appare ora come una parziale correzione di rotta.
L’anticipazione sul cameo di Sergio Mattarella
L’errore di Auro Bulbarelli riguardava la rivelazione preventiva della partecipazione del capo dello Stato, Sergio Mattarella, alla cerimonia di apertura, elemento che avrebbe dovuto restare riservato fino al momento della messa in onda. In un contesto in cui protocollo istituzionale e comunicazione televisiva devono essere perfettamente allineati, l’anticipazione è stata considerata una violazione delle procedure interne e delle sensibilità istituzionali.
La conseguente esclusione del giornalista dalla telecronaca inaugurale ha evidenziato quanto il rispetto dei vincoli informativi sia cruciale, soprattutto quando sono coinvolte le più alte cariche dello Stato e gli equilibri con il Comitato Organizzatore e il Quirinale.
Le criticità nella telecronaca di Paolo Petrecca
La scelta di affidare la telecronaca inaugurale a Paolo Petrecca si è rivelata però controproducente sul piano reputazionale. Il mix di gaffe, dimenticanze e imprecisioni registrate il 6 febbraio ha alimentato un’ondata di critiche sui social e nei commenti degli stessi dipendenti del servizio pubblico. In un evento ad altissima esposizione, gli errori del direttore di Rai Sport sono stati interpretati come sintomo di una gestione discutibile delle competenze interne e di un eccessivo accentramento decisionale.
Il successivo sciopero delle firme e le proteste di parte della redazione hanno posto al centro il tema dell’autorevolezza professionale e della separazione tra ruoli gestionali e funzioni giornalistiche operative.
FAQ
Chi commenterà la cerimonia di chiusura di Milano-Cortina 2026?
La telecronaca principale sarà affidata a Auro Bulbarelli, giornalista di lunga esperienza di Rai Sport, scelto per guidare il racconto televisivo della cerimonia conclusiva all’Arena di Verona.
Chi affiancherà Bulbarelli nella diretta dall’Arena di Verona?
In studio e in postazione commento saranno presenti il soprano Cecilia Gasdia, sovrintendente dell’Arena di Verona, e lo scrittore e opinionista Fabio Genovesi, con interventi di approfondimento culturale e narrativo.
Perché Auro Bulbarelli era stato escluso dalla cerimonia di apertura?
Bulbarelli era stato escluso dalla telecronaca inaugurale dopo aver anticipato pubblicamente il cameo del presidente Sergio Mattarella, violando i vincoli di riservatezza concordati per l’evento del 6 febbraio.
Qual è il ruolo di Paolo Petrecca in Rai Sport?
Paolo Petrecca è il direttore di Rai Sport e ha assunto personalmente la telecronaca della cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026, scelta che ha successivamente alimentato critiche e contestazioni interne.
Perché la telecronaca di apertura ha suscitato polemiche?
La telecronaca di Paolo Petrecca è stata contestata per gaffe, omissioni e imprecisioni ritenute non all’altezza di un evento olimpico, generando malcontento tra pubblico e giornalisti Rai.
Che significato ha l’Arena di Verona per la chiusura dei Giochi?
L’Arena di Verona rappresenta un simbolo del patrimonio culturale italiano e sarà lo scenario della cerimonia di chiusura, unendo dimensione sportiva, musicale e spettacolare in un contesto di forte valore identitario.
In che modo la Rai sta cercando di ricostruire credibilità?
La Rai punta su figure con forte esperienza come Auro Bulbarelli e su un team misto tra competenze sportive e culturali, cercando di rispondere alle critiche interne ed esterne con scelte più orientate alla qualità editoriale.
Qual è la fonte delle informazioni su Bulbarelli e Petrecca?
Le informazioni analizzate e rielaborate provengono dall’articolo originale pubblicato da Today.it, che ha ricostruito le decisioni Rai e le tensioni legate a Auro Bulbarelli e Paolo Petrecca.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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