Attilio Fontana avverte le discoteche lombarde: stop alle fontanelle pirotecniche, sicurezza prima dello spettacolo

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Appello di fontana alle discoteche lombarde
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Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, interviene direttamente sui gestori di locali notturni e discoteche chiedendo di rinunciare all’uso di fontanelle pirotecniche e effetti simili in ambienti chiusi. L’invito è definito un appello “umano”, non formale, per ridurre il rischio di incidenti durante gli spettacoli. La priorità, sottolinea, deve restare la tutela di pubblico e lavoratori, con un richiamo esplicito alla responsabilità delle strutture che ospitano eventi.
Il governatore ribadisce che un momento scenico non può giustificare l’esposizione a pericoli evitabili, evidenziando la necessità di scelte gestionali prudenti. L’obiettivo è prevenire situazioni critiche legate a fiamme, scintille o fumo in spazi affollati, dove la sicurezza antincendio e le vie di fuga devono essere garantite senza compromessi. L’appello è stato diffuso anche attraverso i canali social istituzionali, per raggiungere operatori e pubblico.
Fontana invita a una collaborazione attiva tra esercenti, organizzatori e autorità di controllo, riconoscendo il ruolo dei controlli preventivi e delle verifiche tecniche. La richiesta si inserisce in un quadro di attenzione crescente verso l’osservanza delle norme, con l’auspicio che il settore adotti volontariamente standard più restrittivi su effetti scenici potenzialmente pericolosi.
Richiami alla tragedia di crans montana
Il monito di Attilio Fontana richiama esplicitamente la strage di Crans Montana, indicando quell’evento come paradigma del rischio legato agli effetti scenici in locali chiusi. La memoria di quelle immagini, osserva il governatore, impone un cambio di prassi immediato: evitare ogni dispositivo che generi fiamme, scintille o fumo in spazi affollati. L’obiettivo è spezzare la catena delle “occasioni di pericolo” prima che sfocino in incidenti irreparabili.
Il richiamo non è simbolico: in contesti indoor la combinazione di materiali infiammabili, scarsa ventilazione e alta densità di pubblico aumenta in modo esponenziale la vulnerabilità. La lezione di Crans Montana, ribadisce Fontana, è che pochi secondi bastano per trasformare un effetto speciale in un’emergenza, con vie di fuga congestionate e reazioni caotiche. Da qui l’invito a sostituire gli effetti pirotecnici con alternative sceniche non combustive.
Il parallelismo serve anche a rafforzare la cultura della prevenzione: check-list antincendio rigorose, formazione del personale, piani di evacuazione testati e simulazioni periodiche. Non si tratta di proibizionismo, ma di priorità: tutelare ragazzi, famiglie e lavoratori, riducendo il rischio residuo a livelli accettabili. Un “mai più” che passa da scelte operative chiare e verificabili in ogni serata.
Controlli e sospensioni tra cremona e crema
I controlli delle Forze dell’Ordine in provincia di Cremona hanno portato alla sospensione della licenza per il Moma Club di Crema e per il Juliette di Cremona, dopo rilievi su violazioni alla normativa di sicurezza. Nel caso del Moma, un principio d’incendio innescato dall’uso di fontane pirotecniche ha evidenziato criticità gestionali e mancanze nelle misure antincendio, con intervento immediato della Questura.
Il presidente Attilio Fontana ha espresso pubblicamente, via social, gratitudine al questore di Cremona e agli operatori impegnati nei sopralluoghi: attività spesso invisibili ma decisive per la prevenzione. L’episodio registrato a Crema avrebbe potuto avere esiti ben più gravi; la sospensione è stata disposta per interrompere condotte a rischio e ripristinare standard minimi.
Le ispezioni hanno accertato inottemperanze multiple: gestione degli effetti scenici non conforme, carenze nei dispositivi di contrasto al fuoco e possibili irregolarità nelle procedure di emergenza. Le chiusure mirano a garantire la messa in sicurezza dei locali prima di qualsiasi riapertura, con l’invito agli esercenti ad adottare protocolli stringenti e alternative non combustive per l’intrattenimento.
FAQ
- Quali locali sono stati sospesi?
Il Moma Club di Crema e il Juliette di Cremona. - Perché è scattata la sospensione?
Per violazioni alla sicurezza e uso di fontanelle pirotecniche con un principio d’incendio accertato. - Chi ha disposto i provvedimenti?
La Questura di Cremona, dopo rilievi e verifiche nei locali. - Cosa ha dichiarato Attilio Fontana?
Ha ringraziato le Forze dell’Ordine e chiesto l’abbandono degli effetti pirotecnici al chiuso. - Quali criticità sono emerse?
Carenze antincendio, gestione non conforme degli effetti scenici e procedure di emergenza inadeguate. - Quando i locali potranno riaprire?
Dopo l’adeguamento alle norme e la verifica del ripristino delle condizioni di sicurezza. - Qual è la fonte giornalistica citata?
L’appello e i provvedimenti sono riportati in articoli di cronaca locale che riferiscono delle decisioni della Questura di Cremona.




