Assegno unico, scopri le nuove date di pagamento e il calendario completo mese per mese
Indice dei Contenuti:
Calendario pagamenti gennaio 2026
Assegno unico di gennaio 2026 in arrivo con due finestre di pagamento fissate dall’Inps: gli accrediti sono previsti per mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio. Per i nuclei familiari già beneficiari, l’erogazione segue il calendario standard con accredito intorno al 20 del mese, con slittamento tecnico ai giorni indicati.
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Per chi ha inoltrato una nuova domanda a ridosso della fine dell’anno, la prima rata viene riconosciuta, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo all’invio della richiesta, senza necessità di ulteriori adempimenti.
Gli accrediti interessano sia i conti correnti sia le carte e i libretti abilitati: è consigliabile verificare il dettaglio su “Fascicolo Previdenziale” nella sezione pagamenti per confermare la valuta e l’importo spettante.
In presenza di variazioni anagrafiche o reddituali già recepite dall’Inps, l’importo può adeguarsi automaticamente; in assenza di Isee aggiornato, da marzo l’erogazione scenderà al minimo previsto, ma ciò non impatta gli accrediti del 21-22 gennaio.
Eventuali ritardi operativi degli istituti di credito possono spostare la contabilizzazione al primo giorno utile successivo, senza modificare il diritto al pagamento. Per assistenza su pratiche in lavorazione o esiti domanda, resta attivo il canale di contact center Inps e i servizi online con Spid, Cie o Cns.
Date mensili di accredito 2026
Per chi percepisce già l’Assegno unico, gli accrediti nel 2026 seguono finestre ricorrenti intorno al giorno 20 del mese, con variazioni di uno-due giorni legate al calendario operativo dell’Inps e degli istituti di pagamento. Di seguito le cadenze indicate per l’anno, utili per pianificare verifiche e disponibilità fondi.
Gennaio: 21-22 | Febbraio: 19-20 | Marzo: 19-20
Aprile: 20-21 | Maggio: 20-21 | Giugno: 18-19
Luglio: 20-21 | Agosto: 18-19 | Settembre: 21-22
Ottobre: 21-22 | Novembre: 19-20 | Dicembre: 16-17.
Le date si riferiscono ai nuclei già in pagamento e possono essere contabilizzate il primo giorno utile successivo in caso di cut-off bancari. Per le nuove domande o per variazioni recenti, la prima erogazione è in genere calendarizzata nell’ultima settimana del mese successivo alla richiesta.
Il dettaglio della disposizione è consultabile nel “Fascicolo Previdenziale” alla voce pagamenti, dove risultano valuta, importo e stato dell’elaborazione. In caso di scostamenti o mancata visualizzazione, è consigliata la verifica tramite Spid, Cie o Cns e, se necessario, il contatto con l’assistenza Inps.
Scadenze e aggiornamento Isee
Per mantenere l’importo corretto dell’Assegno unico nel 2026 è indispensabile aggiornare l’Isee, anche in assenza di cambiamenti reddituali o patrimoniali. Le scadenze ufficiali da rispettare sono 28 febbraio e 30 giugno 2026, oltre le quali l’elaborazione prosegue ma con effetti differiti.
In mancanza di Isee valido, da marzo 2026 l’Inps applica l’importo minimo previsto dalla normativa, pari a circa 58 euro mensili per figlio, con adeguamento automatico solo dopo la presentazione dell’attestazione aggiornata.
L’aggiornamento si effettua presentando la Dsu tramite Caf, patronati o servizi online con Spid, Cie o Cns; la consultazione dello stato pratica e degli importi è disponibile nel “Fascicolo Previdenziale”.
Se l’Isee viene caricato entro il 28 febbraio, l’importo pieno è riconosciuto da gennaio con eventuale conguaglio; se aggiornato tra il 1 marzo e il 30 giugno, il ripristino decorre dal mese di presentazione con possibili recuperi limitati.
Oltre il 30 giugno, l’adeguamento riguarda di norma solo i mesi successivi senza conguagli pregressi, salvo diverse disposizioni operative. È consigliata la verifica periodica dei dati anagrafici e della composizione del nucleo per evitare sospensioni o ricalcoli d’ufficio.
Le famiglie con prime domande o variazioni recenti devono controllare la corretta associazione dell’Isee alla prestazione per prevenire accrediti al minimo e ritardi nei pagamenti.
FAQ
- Quando va aggiornato l’Isee per l’Assegno unico 2026?
Entro il 28 febbraio e, in seconda finestra, entro il 30 giugno 2026. - Cosa succede senza Isee aggiornato da marzo 2026?
L’importo scende al minimo, circa 58 euro mensili per figlio. - L’Isee aggiornato entro il 28 febbraio dà diritto ai conguagli?
Sì, l’importo pieno è riconosciuto da gennaio con eventuale conguaglio. - Come presentare la Dsu per l’Isee?
Tramite Caf/patronati o online con Spid, Cie o Cns. - Dove verificare importi e valuta di pagamento?
Nel Fascicolo Previdenziale, sezione pagamenti. - Se aggiorno l’Isee dopo il 30 giugno recupero gli arretrati?
Di norma no, l’adeguamento vale per i mesi successivi. - Qual è la fonte del calendario pagamenti 2026?
Inps, comunicazioni di fine anno e calendario ufficiale pubblicato.




