Assegno unico esteso ai figli a carico esteri: cosa cambia ora
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Assegno Unico, stop discriminazioni per frontalieri Ue dal 2022
L’Italia ha modificato le regole dell’Assegno Unico introdotto nel 2022, riconoscendo pari diritti ai lavoratori frontalieri comunitari che operano nel territorio nazionale.
La revisione, annunciata dalla Uil, riguarda in particolare i lavoratori transfrontalieri impiegati nelle aree di confine, come il Friuli-Venezia Giulia.
La correzione normativa interviene oggi per evitare una possibile condanna della Corte di giustizia Ue, dopo il rilievo della Commissione europea sulla natura discriminatoria della disciplina precedente, che non trattava in modo uguale i cittadini comunitari rispetto agli italiani.
In sintesi:
- La Commissione Ue aveva contestato la normativa 2022 sull’Assegno Unico per discriminazione.
- L’Italia modifica la disciplina per equiparare i lavoratori frontalieri comunitari ai cittadini italiani.
- La Uil vede la riforma come passo decisivo contro il lavoro irregolare.
- Il sindacato monitorerà l’applicazione pratica e le future modalità di domanda.
Secondo Michele Berti, responsabile del Dipartimento Internazionale Uil, la nuova impostazione elimina il rischio di una condanna europea.
La Commissione aveva infatti riconosciuto che la versione 2022 dell’Assegno Unico violava il diritto Ue perché “non tratta i cittadini comunitari allo stesso modo”, configurando una discriminazione vietata dai Trattati.
La modifica ristabilisce il principio di parità di trattamento per chi lavora regolarmente in Italia ma risiede in un altro Stato membro, categoria chiave nelle regioni di confine.
Come cambia l’Assegno Unico per i lavoratori frontalieri
Per il segretario generale Uil Friuli-Venezia Giulia, Matteo Zorn, l’intervento rappresenta un passaggio essenziale per sanare una disparità che colpiva i frontalieri del mercato regionale.
“Siamo di fronte a una modifica che finalmente va nella direzione di eliminare ogni discriminazione a danno dei lavoratori frontalieri impiegati nel mercato regionale”, ha spiegato Zorn, sottolineando come l’allineamento alle regole Ue crei anche condizioni più trasparenti per imprese e famiglie.
La piena riconoscibilità dell’Assegno Unico per i frontalieri, evidenzia la Uil, può incidere sulla convenienza dell’emersione dei rapporti di lavoro, riducendo il peso del lavoro sommerso che ancora caratterizza numerose posizioni transfrontaliere.
Zorn lega esplicitamente la riforma al contrasto all’irregolarità: “condizione per favorire l’emersione delle ancora troppe posizioni lavorative irregolari”.
Un quadro di diritti armonizzato con l’Unione europea, spiegano i sindacati, riduce gli spazi per soluzioni contrattuali opache, rafforza la portabilità delle prestazioni sociali e garantisce maggiori tutele per i nuclei familiari che vivono tra due Stati.
La Uil ha già annunciato che continuerà a monitorare i decreti applicativi, impegnandosi a informare rapidamente i lavoratori frontalieri sulle procedure pratiche per presentare la domanda di Assegno Unico una volta rese note le istruzioni operative.
Prossimi passi e impatto sulle politiche del lavoro di confine
L’adeguamento dell’Assegno Unico alla normativa europea apre un precedente rilevante per le future politiche italiane sul lavoro di confine.
Il caso dei frontalieri mostra infatti come ogni intervento sul welfare familiare debba essere progettato fin dall’origine in coerenza con i vincoli Ue sulla parità di trattamento dei cittadini comunitari.
Nel medio periodo, la correzione potrebbe favorire una maggiore attrattività del mercato del lavoro regionale e incentivare accordi transfrontalieri più strutturati tra Italia e Paesi confinanti, riducendo contenziosi e incertezze per lavoratori e datori di lavoro.
FAQ
Cosa cambia per i lavoratori frontalieri con l’Assegno Unico rivisto?
Viene riconosciuto l’accesso all’Assegno Unico anche ai lavoratori frontalieri comunitari, a parità di requisiti familiari, eliminando la precedente discriminazione legata alla residenza estera.
Perché la Commissione europea aveva contestato la normativa 2022?
Perché la disciplina dell’Assegno Unico 2022 non garantiva parità di trattamento ai cittadini Ue, violando i principi comunitari contro ogni discriminazione economica.
Quando saranno disponibili le indicazioni pratiche per la domanda?
Saranno pubblicate dopo l’emanazione dei relativi atti applicativi; la Uil ha annunciato un’informazione tempestiva ai lavoratori frontalieri.
Come la riforma può favorire l’emersione del lavoro irregolare?
Rendendo più conveniente il lavoro regolare: solo i rapporti dichiarati permettono di accedere all’Assegno Unico e alle altre tutele collegate.
Da quali fonti è stata elaborata questa notizia sull’Assegno Unico?
È stata elaborata congiuntamente sulla base di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

