Assegno di inclusione di maggio, ecco le date ufficiali Inps
Assegno di Inclusione, ecco quando arriva il pagamento Inps mensile
L’Inps ha ufficializzato il calendario dei pagamenti dell’Assegno di Inclusione (Adi), la misura nazionale contro la povertà attiva dal 1° gennaio 2024.
Ogni mese, gli accrediti sono concentrati in due giornate fisse: il 15 e il 27, con tempistiche diverse in base alla categoria dei beneficiari.
Il pagamento di metà mese è destinato a chi ha sottoscritto il Patto di attivazione digitale nel mese precedente e riceve l’Adi per la prima volta, oltre che a chi ottiene il primo versamento dopo il rinnovo.
Il pagamento del 27 è dedicato agli altri nuclei già in corso di erogazione.
L’Adi, riconosciuto in tutta Italia, è rivolto alle fasce più fragili: famiglie con minori, persone con disabilità, over 60 e soggetti in particolare svantaggio, con l’obiettivo di garantire sostegno economico e inclusione sociale e lavorativa.
In sintesi:
- Pagamenti Assegno di Inclusione fissati dall’Inps il 15 e il 27 di ogni mese.
- Il 15 pagamento per nuovi beneficiari e per chi riceve il primo accredito dopo rinnovo.
- Il 27 pagamento mensile ricorrente per chi ha già l’Adi in corso.
- Importi accreditati su Carta di Inclusione emessa da Poste Italiane.
Calendario pagamenti, requisiti Isee e funzionamento dell’Assegno di Inclusione
L’Assegno di Inclusione, istituito dal decreto-legge 4 maggio 2023 ed entrato a regime nel 2024, sostituisce il Reddito di Cittadinanza per i nuclei più vulnerabili.
La misura integra redditi insufficienti e affianca al sostegno economico percorsi di formazione, politiche attive del lavoro e progetti di inclusione sociale.
Il calendario Inps prevede due finestre: il 15 del mese per chi ha appena firmato il Patto di attivazione digitale o riceve il primo pagamento dopo rinnovo; il 27 per le erogazioni ordinarie agli altri beneficiari già in carico.
L’accesso all’Adi è subordinato al rispetto dei requisiti economici aggiornati con la Legge di Bilancio 2025 e con la Manovra 2026.
L’Isee non deve superare i 10.140 euro, mentre il reddito familiare annuo massimo è fissato a 6.500 euro, valori calcolati considerando la nuova franchigia sulla prima casa e la revisione della scala di equivalenza per adeguare l’importo alla composizione del nucleo.
Come usare la Carta di Inclusione e controllare il saldo
Gli importi dell’Assegno di Inclusione sono accreditati sulla Carta di Inclusione, una carta di debito emessa da Poste Italiane, modellata sull’esperienza della carta per il Reddito di Cittadinanza.
Lo strumento consente prelievi di contante e pagamenti nei negozi fisici, ma presenta limiti stringenti: non sono ammessi acquisti collegati al gioco d’azzardo né spese online.
Per controllare il saldo disponibile il beneficiario può utilizzare gli ATM Postamat con il proprio Pin, rivolgersi agli sportelli postali, oppure contattare l’assistenza telefonica dedicata ai titolari della carta.
Le linee attive sono il numero verde 800.666.888 da telefono fisso e il numero +39 06.4526.6888 da cellulare o dall’estero.
In prospettiva, la stabilità del calendario fisso (15 e 27) e la progressiva integrazione con i servizi per il lavoro renderanno l’Adi sempre più centrale nelle politiche di contrasto alla povertà e alla esclusione sociale.
FAQ
Quando viene pagato l’Assegno di Inclusione ogni mese?
L’Assegno di Inclusione viene pagato in due date fisse mensili: il 15 per nuovi o rinnovati benefici e il 27 per i pagamenti ricorrenti.
Chi riceve l’Assegno di Inclusione il giorno 15 del mese?
Riceve il 15 chi ha firmato il Patto di attivazione digitale nel mese precedente e chi ottiene il primo pagamento dopo il rinnovo dell’Adi.
Quali sono i limiti Isee e di reddito per l’Assegno di Inclusione?
I requisiti attuali prevedono un Isee non superiore a 10.140 euro e un reddito familiare massimo pari a 6.500 euro annui, calcolati secondo le nuove regole vigenti.
Come posso verificare il saldo sulla Carta di Inclusione?
È possibile verificare il saldo tramite ATM Postamat con Pin, presso gli sportelli di Poste Italiane oppure telefonando ai numeri 800.666.888 o +39 06.4526.6888.
Quali sono le fonti ufficiali utilizzate per queste informazioni?
Le informazioni sono derivate da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



