Arisa ammette il rifiuto del brano sanremese e spiega i motivi
Perché Arisa detesta il suo brano sanremese del 2019
Arisa, ospite del podcast Meraviglioso Dentro una Canzone, ha spiegato perché oggi rifiuta uno dei suoi brani più noti, Mi Sento Bene, presentato al Festival di Sanremo 2019. L’intervista, diffusa il 13 maggio 2026, ricostruisce il rapporto conflittuale dell’artista con quella canzone e con una parte del proprio percorso discografico. Al centro, la volontà di proporre soltanto musica che la rappresenti davvero, senza strategie di marketing. Le sue parole riaprono il dibattito sul peso delle logiche industriali nelle scelte artistiche dei cantanti italiani e sul ruolo di Sanremo come vetrina in cui spesso prevalgono esigenze di mercato rispetto alla piena libertà espressiva.
In sintesi:
- Arisa ammette di aver sempre detestato il brano sanremese 2019 Mi Sento Bene.
- La canzone non rispecchiava il suo stato d’animo né il suo modo di vivere i pensieri.
- L’esibizione a Sanremo 2019 fu segnata da febbre alta e difficoltà vocali.
- All’opposto, La Notte resta per lei un brano “cult” e profondamente identitario.
Mi Sento Bene, un successo sanremese mai sentito davvero suo
Nel podcast, Arisa rivendica l’esigenza di autenticità: “Voglio fare cose sincere, atti di comunicazione pura e leale verso il pubblico, senza strategie”.
Racconta però di aver accettato, nel corso della carriera, anche brani che non sentiva propri, al punto da faticare a impararne i testi.
Tra questi indica esplicitamente Mi Sento Bene, pezzo con cui è tornata al Festival di Sanremo nel 2019: “Quella canzone l’ho sempre detestata. Non stavo affatto bene, era l’unico brano che non volevo nemmeno nel disco”.
Il testo, costruito sul refrain “se non ci penso più mi sento bene”, contrasta radicalmente con il suo modo di essere: “Io penso sempre, sono solo testa. Per stare bene devo affrontare i pensieri, non accantonarli”.
Alla distanza, il rifiuto sembra legato anche al ricordo di una finale sanremese complicata: il 9 febbraio 2019, sul palco del Teatro Ariston, Arisa cantò con oltre 39 di febbre, faticando sull’acuto del brano. Un episodio che ha segnato emotivamente il suo rapporto con quella canzone, pur restando per il pubblico uno dei tasselli commercialmente più riconoscibili della sua discografia.
Il rapporto opposto con La Notte e l’evoluzione artistica
Totalmente diverso il legame con La Notte, brano del 2012 scritto da Giuseppe Anastasi, storico autore e in seguito compagno dell’artista.
La canzone nacque dalla fine di una storia d’amore di Anastasi precedente all’incontro con Rosalba Pippa (vero nome di Arisa).
Quando i due iniziarono a frequentarsi, lui le fece ascoltare più volte il pezzo; lei se ne innamorò subito, definendolo oggi “uno dei miei brani cult”. Anastasi è l’autore di molte pagine decisive della sua carriera, a partire da Sincerità.
Paradossalmente, La Notte è diventata poi la colonna sonora anche della loro separazione: “Sincerità ha celebrato l’inizio della nostra storia e La Notte la fine”.
Prima di portare il brano a Sanremo, Arisa temeva di spiazzare il pubblico, abituato a pezzi movimentati come Sincerità e Malamorenò: si interrogava se l’evoluzione verso un registro più intimista potesse essere percepita come un tradimento. La scelta, alla prova dei fatti, ha rafforzato la sua credibilità artistica: La Notte è oggi considerata uno dei brani più intensi della storia recente del Festival, simbolo della sua crescita autoriale.
Identità artistica, mercato e memoria di Sanremo
Le dichiarazioni di Arisa illuminano un nodo centrale per molti artisti italiani: bilanciare le pressioni dell’industria discografica con la coerenza emotiva e narrativa del proprio repertorio.
Il caso di Mi Sento Bene mostra come un successo sanremese possa restare estraneo alla stessa interprete, mentre La Notte, nata da un vissuto doloroso e personale, continua a generare identificazione e valore nel tempo.
Nel contesto di Google News e Google Discover, il racconto retrospettivo di queste scelte arricchisce la memoria culturale del Festival di Sanremo e offre al pubblico chiavi di lettura nuove su brani già noti, contribuendo a ridefinire il canone recente della musica pop italiana e a comprendere meglio la traiettoria artistica di Arisa.
FAQ
Perché Arisa dice di detestare Mi Sento Bene?
Lo afferma perché il testo non rispecchiava affatto il suo stato emotivo reale e percepiva il brano come poco autentico rispetto alla sua identità.
Che cosa è successo a Arisa durante la finale di Sanremo 2019?
Durante la finale, il 9 febbraio 2019, ha cantato Mi Sento Bene con febbre oltre 39, incontrando evidenti difficoltà vocali sull’acuto principale.
Perché La Notte è così importante nella carriera di Arisa?
È importante perché rappresenta un punto di svolta artistico ed emotivo, scritta da Giuseppe Anastasi e legata sia all’inizio sia alla fine della loro relazione.
Arisa rimpiange le sue scelte al Festival di Sanremo?
In parte sì: riconosce di aver accettato canzoni non sentite proprie, ma rivendica le scelte più rischiose, come La Notte, come decisive per la sua crescita.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Arisa?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



