Argento corre oltre ogni previsione, sfonda barriere psicologiche e ridisegna scenari globali mentre l’oro prepara scatto decisivo

Indice dei Contenuti:
L’argento supera i 100 dollari l’oncia, l’oro vicino a soglia 5.000
Argento sopra 100 dollari: cosa sta cambiando
L’impennata del metallo bianco segna un passaggio storico per i mercati delle materie prime, con i future e il prezzo spot che hanno toccato un picco oltre i 100 dollari l’oncia prima di una fisiologica presa di profitto. La corsa è alimentata da un mix di acquisti speculativi e crescente domanda fisica da parte di investitori alla ricerca di rifugio in un contesto di inflazione persistente e tensioni geopolitiche.
Nel 2025 le quotazioni si sono più che raddoppiate e i guadagni da inizio anno sfiorano il 40%, facendo dell’argento uno degli asset più performanti tra i metalli preziosi. A sostenere il rally contribuiscono anche gli acquisti di ETF, l’interesse dei desk di trading e un’offerta minacciata da costi energetici elevati e criticità in alcune miniere chiave.
Analisti a **New York** e **Londra** evidenziano come il superamento dei 100 dollari inneschi dinamiche tecniche rilevanti, con stop e buy automatici che amplificano i movimenti intraday. Il mercato resta però estremamente volatile e sensibile sia ai dati macro sia alle mosse delle banche centrali, in particolare della **Federal Reserve**.
Oro verso i 5.000 dollari l’oncia
Il metallo giallo aggiorna i record storici spingendosi vicino alla soglia psicologica dei 5.000 dollari, con lo spot che avanza di circa il 2% in area 4.930 dollari l’oncia. La progressione avviene in parallelo al rafforzamento dell’argento, confermando la fase di forte appetito per i beni rifugio.
Le tensioni su debito sovrano, la rotazione dai titoli tecnologici verso gli asset reali e le aspettative di tassi reali più bassi consolidano l’oro come strumento di copertura contro rischi sistemici e shock valutari. Banche centrali di paesi emergenti, in particolare in **Asia** e **Medio Oriente**, continuano a incrementare le riserve, riducendo la quota di dollari e rafforzando la domanda di lingotti fisici.
Strategist a **Zurigo** e **Francoforte** sottolineano che il test di area 5.000 potrebbe attirare ulteriori flussi da parte di fondi macro e di wealth management, ma avvertono che eventuali segnali più hawkish dalle principali banche centrali potrebbero innescare correzioni rapide e profonde.
Implicazioni per investitori e mercati
L’accelerazione sincronizzata di argento e oro ridisegna gli equilibri tra asset rischiosi e difensivi, costringendo i gestori a ribilanciare portafogli già esposti a equity e obbligazioni. La combinazione di inflazione elevata, crescita debole e forte incertezza geopolitica spinge verso una maggiore allocazione in metalli preziosi, a scapito dei tradizionali titoli governativi.
Per gli investitori retail, il nuovo scenario apre opportunità ma anche rischi: le forti oscillazioni giornaliere, il peso della leva finanziaria nei derivati e la possibile inversione del sentiment richiedono estrema prudenza nei tempi di ingresso e uscita. Le autorità di vigilanza nei principali hub finanziari come **Londra**, **New York** e **Hong Kong** monitorano con attenzione l’aumento di volatilità su futures, opzioni e prodotti strutturati legati ai metalli.
Gli osservatori avvertono che un’eventuale normalizzazione dei tassi reali o un improvviso allentamento delle tensioni geopolitiche potrebbe ridurre rapidamente la domanda di beni rifugio, con forti correzioni dei prezzi e impatti significativi sulle società minerarie quotate e sui Paesi esportatori.
FAQ
D: Perché il prezzo dell’argento ha superato i 100 dollari l’oncia?
R: Il movimento è legato a forte domanda di bene rifugio, speculazione sui derivati e prospettive di offerta più rigida.
D: Di quanto è salito l’argento da inizio anno?
R: I guadagni sfiorano il 40%, dopo un raddoppio delle quotazioni nel corso del 2025.
D: A che livello si trova attualmente l’oro spot?
R: Le ultime quotazioni indicano un prezzo intorno a 4.930 dollari l’oncia, in rialzo di circa il 2%.
D: Quali fattori stanno sostenendo la corsa dell’oro?
R: Pesano inflazione, tensioni geopolitiche, acquisti delle banche centrali e aspettative di tassi reali più bassi.
D: L’argento è più volatile dell’oro?
R: Sì, storicamente l’argento mostra escursioni di prezzo più violente, amplificate dall’uso della leva nei mercati derivati.
D: Quali rischi corrono gli investitori retail sui metalli preziosi?
R: I principali rischi sono alta volatilità, timing errato di ingresso/uscita e utilizzo eccessivo di prodotti a leva.
D: Come reagiscono le banche centrali in questo contesto?
R: Molte autorità monetarie, soprattutto nei mercati emergenti, stanno aumentando le riserve in oro a scapito delle valute estere.
D: Qual è la fonte giornalistica originale di queste informazioni?
R: I dati su prezzi e percentuali derivano da un dispaccio dell’agenzia di stampa ANSA, con riproduzione riservata.




