Apple corregge vulnerabilità Coruna e rafforza la sicurezza anche sui modelli di iPhone più datati

Apple corregge Coruna anche sui vecchi iPhone: cosa sapere subito
Apple ha distribuito nuove patch di sicurezza per vecchi iPhone e iPad non più aggiornabili, dopo la scoperta dell’exploit Coruna, sviluppato dal contractor statunitense L3Harris.
Le correzioni, rilasciate a livello globale a marzo 2026, chiudono parte delle 23 vulnerabilità presenti in iOS da 13 a 17.2.1, sfruttabili per spiare gli utenti via browser e ottenere privilegi di sistema.
La decisione di estendere il supporto di sicurezza a dispositivi obsoleti risponde al rischio concreto che gli exploit – già circolati tra governi e, in seguito, gruppi criminali russi e cinesi – vengano riutilizzati su larga scala contro utenti privati, aziende e PA che ancora utilizzano hardware datato.
In sintesi:
- Coruna sfrutta 23 falle in iOS da 13 a 17.2.1, già corrette su iOS 17.3.
- Apple rilascia patch extra per iOS/iPadOS 15.8.7 e 16.7.15 su vecchi dispositivi.
- L’exploit è stato sviluppato da L3Harris, fornitore di spyware per governi occidentali.
- Possibile fuga di tool verso broker russi, con rischio per utenti globali.
Quali dispositivi sono protetti e come agiva Coruna
I report tecnici di Google e iVerify hanno documentato come Coruna sfrutti 23 vulnerabilità distribuite tra WebKit (Safari) e kernel di iOS, consentendo prima l’esecuzione di codice via browser e poi l’escalation di privilegi.
Per ridurre la superficie d’attacco su dispositivi non più aggiornabili all’ultima major release, Apple ha integrato cinque correzioni in due build specifiche.
iOS/iPadOS 15.8.7 è destinato a: iPhone 6s, iPhone 7, iPhone SE (prima generazione), iPad Air 2, iPad mini (quarta generazione) e iPod touch (settima generazione).
iOS/iPadOS 16.7.15 copre: iPhone 8, iPhone 8 Plus, iPhone X, iPad (quinta generazione), iPad Pro 9.7 e iPad Pro 12.9 (prima generazione).
Tre patch mitigano le falle CVE-2023-4300, CVE-2023-43010 e CVE-2024-23222 in WebKit, che permettevano la corruzione di memoria con la sola visita a un sito malevolo. Una quarta, CVE-2023-41974, interessa il kernel e consentiva l’esecuzione di codice arbitrario con privilegi elevati, combinabile con gli exploit WebKit per il controllo completo del dispositivo.
Spyware, L3Harris e il rischio di nuova fuga di exploit
Secondo gli analisti di iVerify, “Coruna è stato venduto al governo statunitense da un’azienda specializzata in spyware offensivi”.
Un’inchiesta di TechCrunch attribuisce quel ruolo a L3Harris, colosso della difesa USA, attraverso la divisione Trenchant, dedicata a hacking e sorveglianza.
Due ex dipendenti riferiscono che questi strumenti sono stati forniti non solo a Washington ma anche ai partner dell’alleanza Five Eyes: Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito e Canada.
Resta però irrisolto il nodo centrale: come sia possibile che un exploit di fascia governativa sia oggi nella disponibilità di gruppi criminali russi e cinesi.
Una pista investigativa porta all’ex dirigente di Trenchant Peter Williams, che ha rubato e venduto otto tool di hacking al broker russo Operation Zero per 1,3 milioni di dollari. Uno di questi potrebbe coincidere con Coruna, ma al momento mancano conferme ufficiali. Williams è stato condannato a sette anni di prigione, mentre il mercato degli exploit “ex-governativi” resta una minaccia crescente per la sicurezza digitale globale.
FAQ
Quali iPhone devono installare subito iOS 15.8.7 o 16.7.15?
Devono aggiornare immediatamente iPhone 6s, 7, SE 1, 8, 8 Plus, X e i relativi iPad indicati da Apple nelle note di rilascio.
Come verificare se il mio iPhone è già protetto da Coruna?
È sufficiente aprire Impostazioni > Generali > Info: se la versione è almeno 15.8.7, 16.7.15 o 17.3, l’exploit risulta mitigato.
Le vulnerabilità Coruna possono essere sfruttate solo via Safari?
Sì, principalmente tramite WebKit, ma qualsiasi browser iOS usa WebKit. Una catena completa include anche il kernel per ottenere privilegi elevati persistenti.
I dispositivi Apple non più supportati restano comunque a rischio?
Sì, rimangono strutturalmente esposti. È consigliabile limitarne l’uso a funzioni non sensibili e disinstallare app con accesso a dati riservati.
Quali sono le fonti originali di questa notizia su Apple e Coruna?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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