Antonio Medugno smaschera Alfonso Signorini: estorsione e abusi, la confessione che sconvolge il web

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Conferme e dettagli dell’audizione
Antonio Medugno, modello ed ex concorrente del Grande Fratello Vip, ha ribadito in Procura a Milano le accuse di estorsione e violenza sessuale rivolte a Alfonso Signorini. Per circa tre ore, davanti ai pm Letizia Mannella e Alessandro Gobbis, ha ricostruito la propria versione, definendola completa e coerente con la denuncia depositata. All’uscita, ha chiarito di non voler teorizzare “sistemi”, limitandosi a ciò che sostiene di aver subito personalmente.
«Ho detto tutta la verità» ha affermato, esprimendo piena fiducia nell’operato della magistratura e nella verifica degli atti. Ha spiegato di aver scelto i tempi della denuncia dopo un percorso personale complesso, segnato da rimozione e silenzi, oggi interrotti dalla decisione di formalizzare tutto in sede giudiziaria.
Interrogato sui dettagli temporali, ha precisato di non considerare un errore l’attesa prima di rivolgersi agli inquirenti: “Non sono pentito per aver aspettato”. Il racconto, secondo la sua difesa, è stato consegnato con puntualità documentale, nel tentativo di mettere agli atti elementi utili a riscontri oggettivi e a eventuali approfondimenti investigativi.
Possibili sviluppi e altre testimonianze
Gli inquirenti di Milano valuteranno ora i riscontri alle dichiarazioni di Antonio Medugno, incrociando atti, dispositivi e potenziali testimoni in grado di confermare circostanze, tempi e contatti. La Procura potrà disporre approfondimenti tecnici su messaggi, tabulati e agenda degli incontri, oltre a nuove convocazioni per chiarire eventuali discrepanze.
Sulla possibilità di ulteriori denunce contro Alfonso Signorini, lo scenario resta aperto: Medugno ha ipotizzato di non essere l’unico, pur senza indicare nomi o canali. L’eventuale apertura di fascicoli collegati dipenderà dalla concretezza di nuove segnalazioni e dalla convergenza dei racconti su elementi verificabili.
Tra le ipotesi operative, i pm Letizia Mannella e Alessandro Gobbis potrebbero calendarizzare audizioni mirate di soggetti citati indirettamente, acquisire memorie difensive e vagliare materiali già circolati in contesti mediatici per estrarne solo ciò che ha valenza probatoria. L’evoluzione del quadro investigativo sarà legata alla solidità dei riscontri e alla disponibilità di ulteriori testimoni a formalizzare le proprie versioni.
Distanze da Corona e ruolo dell’ex manager
Antonio Medugno ha marcato la distanza da Fabrizio Corona, precisando di non aver fatto ricorso a intermediari nella scelta di denunciare e nelle interlocuzioni con la Procura di Milano. Pur avendo partecipato al format “Falsissimo”, ha chiarito di essere entrato nella tempesta mediatica senza iniziativa propria, rivendicando l’obiettivo di ottenere giustizia esclusivamente nelle sedi istituzionali.
Il modello ha respinto l’idea di un coordinamento con Corona o con terzi, affermando che le decisioni processuali sono state maturate in autonomia, insieme alla propria legale. Ha insistito sul fatto che la narrazione pubblica non coincide con gli atti depositati, invitando a distinguere tra esposizione mediatica e materiale acquisito dagli inquirenti.
Quanto al suo ex manager, indicato nel dibattito pubblico per aver negato pressioni nel cosiddetto “caso Signorini”, Medugno ha riferito di aver già chiarito la posizione ai magistrati. Ha definito le uscite dell’ex agente contraddittorie e poco affidabili, rimettendo ogni valutazione ai riscontri oggettivi che saranno eseguiti su comunicazioni, incontri e contatti pertinenti.
FAQ
- Chi ha presentato la denuncia?
Antonio Medugno, modello ed ex concorrente del GF Vip. - Qual è l’oggetto delle accuse?
Estorsione e violenza sessuale contestate ad Alfonso Signorini. - Dove si svolge l’indagine?
In Procura a Milano, con i pm Letizia Mannella e Alessandro Gobbis. - Medugno è legato a Fabrizio Corona nell’iter giudiziario?
No, ha rivendicato scelte autonome e canali istituzionali. - Cosa dice sul suo ex manager?
Ha parlato di dichiarazioni contraddittorie, demandando ai riscontri degli inquirenti. - Sono previste altre audizioni?
Possibili convocazioni e accertamenti tecnici su comunicazioni e incontri. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Dichiarazioni rese fuori dalla Procura e riprese dalla stampa; riferimento all’intervista in “Falsissimo” e ai resoconti di cronaca giudiziaria.




