Antonio De Rensis accusa Gennaro Cassese e rilancia dubbi sulle indagini del caso Garlasco

Antonio De Rensis accusa Gennaro Cassese e rilancia dubbi sulle indagini del caso Garlasco

7 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • Antonio De Rensis contesta i “non ricordo” dell’ex ufficiale Gennaro Cassese.
  • La difesa di Alberto Stasi solleva dubbi su verbali e orari delle audizioni 2017.
  • Per il legale, alcune omissioni non sarebbero errori ma possibili irregolarità.
  • Resta aperto il tema di una eventuale revisione del processo Stasi.

(Riassunto generato con AI)

Nuove contestazioni nel caso Garlasco

Il caso Garlasco torna al centro del confronto tra la difesa di Alberto Stasi e gli investigatori che hanno seguito l’inchiesta, con nuove critiche pubbliche mosse dall’avvocato Antonio De Rensis all’ex capitano dei carabinieri Gennaro Cassese. Nelle ultime ore, intervenendo a Filorosso su Rai 3, il legale ha puntato l’attenzione sulle dichiarazioni rese da Cassese davanti alla Procura di Pavia, soffermandosi sui ripetuti “non ricordo” emersi durante l’interrogatorio.

Secondo De Rensis, il nodo non riguarda soltanto la qualità della memoria del teste, ma la selettività dei ricordi su passaggi chiave delle indagini. L’avvocato sostiene infatti che alcuni aspetti sarebbero stati dimenticati, mentre quelli che riguardano direttamente Stasi sarebbero rimasti nitidi. È in questo quadro che la difesa rilancia il tema dell’affidabilità delle ricostruzioni investigative e della necessità di ulteriori verifiche da parte degli inquirenti.

Il riferimento, sul piano giudiziario e mediatico, è a un procedimento che continua a produrre effetti, perché ogni nuova dichiarazione o anomalia documentale può incidere sulla lettura complessiva del fascicolo e sulle future iniziative difensive.

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Memoria, verbali e dubbi sulle audizioni

Nel suo intervento televisivo, Antonio De Rensis ha usato toni duri e anche ironici, spiegando di ricorrervi quando si trova davanti a situazioni che ritiene difficili da comprendere. Il passaggio più netto riguarda proprio Gennaro Cassese: secondo il legale, il confronto tra quanto l’ex ufficiale ha dichiarato nel tempo in televisione e quanto ha riferito ai magistrati alimenterebbe perplessità sulla coerenza del suo racconto.

De Rensis ha richiamato anche l’episodio in cui il procuratore aggiunto Stefano Civardi avrebbe chiesto a Cassese se soffrisse di una patologia tale da comprometterne la memoria. Per il difensore di Stasi, quella domanda sarebbe stata il segnale di uno sconforto maturato davanti alle molte risposte interlocutorie. La critica è stata sintetizzata in una frase precisa: alcune cose su Alberto Stasi, secondo il legale, Cassese le ricorderebbe invece bene.

Un secondo fronte riguarda le testimonianze raccolte nel 2017 nell’ambito delle indagini su Andrea Sempio. De Rensis sostiene che dalla documentazione emergerebbe una sovrapposizione di orari in alcune audizioni, in particolare nei verbali relativi a Sempio, Alessandro Biasibetti e a un altro testimone. Da qui la domanda sollevata pubblicamente: come sarebbe stato possibile ascoltare contemporaneamente tre persone con due soli ufficiali di polizia giudiziaria, senza che nei verbali risultino interruzioni?

Il legale respinge la definizione di semplice “pasticcio” e parla invece di possibile grave irregolarità. A sostegno di questa tesi richiama il verbale di Andrea Sempio, ricordando che lo stesso avrebbe riferito di avere interrotto più volte l’audizione per tornare a casa e anche per l’arrivo di un’ambulanza, circostanze che secondo De Rensis non risulterebbero nel verbale trasmesso alla Procura. In questa chiave, il tema non è formale ma sostanziale: la completezza degli atti e la loro capacità di restituire fedelmente lo svolgimento delle attività investigative.

La rilevanza della questione sta proprio qui. Se i dubbi della difesa dovessero trovare riscontri, il peso delle contestazioni andrebbe oltre la polemica televisiva e investirebbe la tenuta di alcuni passaggi istruttori. Per ora, però, resta agli inquirenti il compito di valutare il significato effettivo degli elementi richiamati pubblicamente.

Possibili effetti sulla strategia difensiva

Nel finale dell’intervento, Antonio De Rensis non ha anticipato nel dettaglio la strategia processuale, ma ha confermato l’intenzione della difesa di approfondire ogni profilo emerso nelle nuove indagini. Richiamando anche una precedente posizione della collega Giada Bocellari, il legale ha ribadito l’obiettivo di lavorare a una revisione del processo e di verificare “tutto ciò che è stato sopra, sotto, davanti e dietro a ogni atto”.

Il punto centrale, per la difesa di Alberto Stasi, è che gli elementi affiorati non possano essere ridotti a semplici errori procedurali. L’eventuale impatto giudiziario, tuttavia, dipenderà esclusivamente dalle valutazioni della Procura e dagli sviluppi dell’attività investigativa.

FAQ

Chi ha criticato le dichiarazioni di Cassese?

Sì, è stato l’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi, durante la trasmissione Filorosso su Rai 3.

Che cosa contesta la difesa di Stasi?

Sì, contesta i numerosi “non ricordo” di Gennaro Cassese e la presunta selettività della sua memoria su fatti riguardanti Stasi.

Quali verbali sono finiti al centro dei dubbi?

Sì, i rilievi riguardano le audizioni del 2017 su Andrea Sempio, Alessandro Biasibetti e un altro testimone.

La difesa parla di errore o irregolarità?

Sì, parla esplicitamente di grave irregolarità, non di semplice “pasticcio”, in relazione a omissioni e orari delle audizioni.

Qual è la fonte originale della notizia?

Sì, la fonte originale è derivata da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it ed Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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