Andrea Pignataro nuovo italiano più ricco nella classifica Forbes

Andrea Pignataro supera Ferrero, nuovo paperone d’Italia secondo Forbes
Chi è oggi l’uomo più ricco d’Italia? Andrea Pignataro, fondatore del gruppo tecnologico-finanziario Ion. Cosa è accaduto? La classifica in tempo reale di Forbes registra il sorpasso su Giovanni Ferrero, storico “re della Nutella”. Dove si concentra il suo impero? Tra Svizzera, Regno Unito e una fitta rete di partecipazioni in Italia e nel resto d’Europa. Quando è avvenuto il cambio al vertice? Nel 2026, con il patrimonio di Pignataro salito a 42,8 miliardi di dollari. Perché è così rilevante? Perché segna l’affermazione di un imprenditore schivo ma centrale nelle infrastrutture tecnologiche globali della finanza, capace di trasformare il software per mercati e dati in una piattaforma che alimenta banche centrali, governi e big tech.
In sintesi:
- Andrea Pignataro diventa l’uomo più ricco d’Italia, superando Giovanni Ferrero nella classifica Forbes.
- Il suo patrimonio è stimato in 42,8 miliardi di dollari, legato al gruppo tecnologico-finanziario Ion.
- Ion fornisce software e dati a banche centrali, governi e giganti come Amazon e Microsoft.
- Massicci investimenti in Italia: circa 6 miliardi di dollari tra il 2021 e il 2024.
Dal “genio dei numeri” bolognese al dominio nei software finanziari
Nato a Bologna nel 1970, Andrea Pignataro ha costruito il proprio impero restando lontano dai riflettori. È considerato un imprenditore estremamente riservato: pochissime interviste, ancor meno fotografie aggiornate, vita distribuita tra St. Moritz e varie proprietà internazionali. Chi lo ha conosciuto all’università lo descrive come un *“genio dei numeri”*, capace di ragionare in termini quantitativi con memoria prodigiosa.
Dopo la laurea in Economia a Bologna, Pignataro ha conseguito un dottorato in Matematica all’Imperial College di Londra, uno dei poli accademici più autorevoli al mondo per la ricerca quantitativa. Il passaggio successivo è stato la finanza di Wall Street, con l’ingresso in Salomon Brothers, storica banca d’affari poi confluita in Citigroup. L’esperienza sui mercati e sui prodotti complessi ha preparato il terreno per la svolta imprenditoriale.
Nel 1999 la fondazione di Ion segna l’inizio di una strategia chiara: controllare le infrastrutture software che permettono a mercati, banche e governi di scambiare, misurare e analizzare titoli e dati finanziari in tempo reale.
Ion tra mercati globali, titoli di Stato e investimenti strategici in Italia
Ion nasce come piattaforma tecnologica per fornire software, dati e infrastrutture a banche centrali, governi e istituzioni finanziarie. Una quota rilevante degli scambi mondiali di azioni, obbligazioni e derivati transita oggi sui suoi sistemi. Tra i clienti figurano colossi come Amazon e Microsoft, oltre a circa il 30% delle banche centrali del pianeta, confermando un ruolo infrastrutturale difficilmente sostituibile.
Il valore complessivo degli asset del gruppo è stimato attorno ai 30 miliardi di dollari. Il salto dimensionale arriva con la collaborazione con Mts, il mercato telematico dei titoli di Stato italiani ed europei, che consolida l’accesso ai desk obbligazionari sovrani e ai grandi intermediari. Da qui si rafforzano rapporti con istituzioni come Deutsche Bank, Barclays e JPMorgan, mentre Ion si espande anche nell’analisi dati avanzata e nelle applicazioni di intelligenza artificiale per il pricing e il risk management.
Pur residente in Svizzera, Pignataro continua a investire pesantemente in Italia. Tra il 2021 e il 2024 immette quasi 6 miliardi di dollari in acquisizioni e partecipazioni. Rileva Cerved, player chiave nelle informazioni commerciali e nel credit scoring, e Cedacri, specializzata in servizi informatici per le banche, consolidando il controllo sulle “tubature digitali” del sistema finanziario nazionale.
Acquista poi Prelios (ex Pirelli Real Estate) per 1,35 miliardi di euro, estendendo la presenza nella gestione di crediti deteriorati e nel real estate. È stato azionista di Mps e di Banca Illimity di Corrado Passera; è tuttora socio della Cassa di Risparmio di Volterra e investe nel marchio sportivo bolognese Macron, segnalando interesse anche per l’economia reale e il made in Italy.
Il legame con il fisco italiano ha avuto un passaggio delicato: nel giugno 2025 Pignataro chiude un contenzioso tributario versando 280 milioni di euro, a fronte di una contestazione iniziale da 1,2 miliardi. Si tratta di una delle transazioni più elevate per casi analoghi. A ottobre 2025 il Gip di Bologna archivia l’indagine, riconoscendo che il centro dei suoi interessi fosse effettivamente all’estero. L’esito giudiziario, unito alla volontà di saldare il dovuto, rafforza la percezione di affidabilità istituzionale in un profilo imprenditoriale già caratterizzato da estrema discrezione.
La nuova geografia della ricchezza italiana tra tecnologia e finanza
Il sorpasso di Andrea Pignataro su Giovanni Ferrero non è solo un cambio di nome in cima alla classifica Forbes. Segnala lo spostamento del baricentro della grande ricchezza italiana verso infrastrutture digitali, dati e software mission critical per i mercati globali.
Mentre Ferrero incarna la tradizione industriale del food italiano, Pignataro rappresenta una generazione di imprenditori che opera nell’ombra delle sale trading, delle camere di compensazione e dei data center. L’espansione di Ion nell’intelligenza artificiale applicata alla finanza e il radicamento in asset strategici italiani aprono scenari futuri rilevanti: dall’evoluzione dei mercati dei titoli di Stato alla gestione dei big data creditizi, fino all’impatto sulla competitività del sistema bancario nazionale.
Per l’Italia, la presenza di un campione globale come Ion, guidato da un fondatore italiano e sempre più esposto al mercato domestico, può trasformarsi in un fattore chiave di innovazione, ma anche in un tema di vigilanza regolatoria e di politica industriale nei prossimi anni.
FAQ
Quanto vale oggi il patrimonio di Andrea Pignataro?
Il patrimonio di Andrea Pignataro è stimato da Forbes in circa 42,8 miliardi di dollari, sufficiente a superare Giovanni Ferrero come uomo più ricco d’Italia.
Che cosa fa esattamente il gruppo Ion fondato da Pignataro?
Ion fornisce software, infrastrutture e dati finanziari a banche centrali, governi, banche d’investimento e grandi gruppi globali, supportando scambi di azioni, obbligazioni, derivati e attività di analisi quantitativa avanzata.
Perché Andrea Pignataro investe così tanto in Italia?
Pignataro investe in Italia per consolidare infrastrutture critiche di dati, servizi bancari e real estate, puntando su società come Cerved, Cedacri, Prelios, oltre a banche regionali e brand come Macron.
Come si è concluso il contenzioso fiscale tra Pignataro e il fisco italiano?
Il contenzioso si è concluso nel 2025 con il versamento di 280 milioni di euro; successivamente il Gip di Bologna ha archiviato l’indagine, riconoscendo la prevalente residenza fiscale estera.
Qual è la fonte della classifica sulla ricchezza di Andrea Pignataro?
La stima del patrimonio di Andrea Pignataro e il sorpasso su Giovanni Ferrero provengono dalla classifica in tempo reale pubblicata dal magazine economico internazionale Forbes.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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