Amazon travolta dall’effetto dazi: esplodono i prezzi nascosti, consumatori americani scoprono rincari a carrello confermato

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Amazon USA: I dazi iniziano a farsi sentire per i consumatori
Prezzi in salita per gli acquisti online
I rincari stanno iniziando a comparire nel carrello degli utenti di Amazon negli Stati Uniti, segnalando che i dazi sulle importazioni non sono più assorbiti a monte dalla filiera. Gli aumenti interessano soprattutto elettronica di consumo, accessori per la casa e prodotti di largo uso provenienti dall’Asia.
Secondo il numero uno di Amazon, Andy Jassy, le scorte acquistate in anticipo prima dell’inasprimento dei dazi si sono ormai esaurite sia per il colosso dell’e‑commerce sia per molti venditori terzi. Questo obbliga gli operatori a rifornirsi a listini più alti, trasferendo progressivamente il maggior costo sul consumatore.
L’era dei prezzi “protetti” da accordi anticipati sembra avviarsi alla fine, e chi compra online inizia a vedere l’effetto delle misure commerciali decise a Washington durante l’amministrazione Trump.
Strategie dei venditori e margini sotto pressione
Molti operatori del marketplace hanno provato a contenere l’impatto dei dazi riducendo i margini o tagliando i costi logistici, ma gli spazi di manovra si stanno rapidamente chiudendo. Alcuni seller hanno già adeguato i listini verso l’alto, altri stanno ancora tentando di competere mantenendo prezzi bassi, a scapito della redditività.
Secondo Andy Jassy, questa fase di “resistenza” non potrà durare a lungo: in un contesto di costi strutturalmente più elevati per l’import, tutti gli operatori saranno prima o poi spinti ad aumentare i prezzi per non lavorare in perdita.
La concorrenza interna alla piattaforma, che finora ha favorito sconti aggressivi, rischia quindi di trasformarsi in una corsa al rialzo, con minori promozioni, meno offerte lampo e un’attenzione crescente alla selezione dei prodotti realmente profittevoli.
Impatto macroeconomico e ricadute globali
Un’analisi del Kiel Institute for the World Economy documenta che circa il 96% del costo dei dazi viene scaricato sui consumatori statunitensi, mentre solo il 4% risulta effettivamente assorbito dagli esportatori esteri.
Questo squilibrio penalizza le famiglie americane, che pagano di più per beni identici, ma danneggia anche i paesi fornitori: prezzi finali più alti significano volumi di vendita inferiori, margini ridotti e un mercato meno dinamico per molte categorie merceologiche.
La combinazione di minore potere d’acquisto e riduzione degli ordini internazionali apre uno scenario di raffreddamento degli scambi, con riflessi sulle catene globali del valore e sulla stessa competitività delle piattaforme come Amazon, sempre più strette tra costi doganali, logistica e sensibilità al prezzo degli utenti.
FAQ
D: Perché i prezzi su Amazon USA stanno aumentando?
R: Perché le nuove forniture sono soggette ai dazi sulle importazioni e i venditori non riescono più ad assorbire integralmente i maggiori costi.
D: Quanto incidono i dazi sui consumatori statunitensi?
R: Il Kiel Institute for the World Economy stima che circa il 96% del costo dei dazi ricada direttamente sui consumatori USA.
D: I venditori terzi su Amazon hanno alternative ai rincari?
R: Possono ridurre i margini, rinegoziare i contratti con i fornitori o spostare parte della produzione, ma nel medio periodo l’aumento dei prezzi è difficile da evitare.
D: Qual è il ruolo di Andy Jassy in questa vicenda?
R: Il CEO di Amazon ha spiegato pubblicamente che le scorte acquistate prima dei dazi sono finite e che i nuovi prezzi di approvvigionamento spingono inevitabilmente verso rialzi per gli utenti.
D: L’impatto riguarda solo prodotti cinesi?
R: Colpisce soprattutto le categorie provenienti dall’Asia, ma qualsiasi bene soggetto a dazio aggiuntivo può subire rincari nel marketplace USA.
D: I dazi danneggiano anche i paesi esportatori?
R: Sì, perché la domanda di prodotti più costosi tende a calare, riducendo le vendite e la capacità competitiva dei produttori esteri.
D: Gli utenti possono proteggersi dai rincari?
R: Possono confrontare più venditori, anticipare alcuni acquisti e valutare alternative domestiche, ma l’effetto dei dazi resta difficile da eludere.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: Le valutazioni sull’impatto dei dazi sui prezzi al consumo richiamano i dati del Kiel Institute for the World Economy, riportati da analisi economiche internazionali.




