Nuovo contratto riscossione 2025-2027: aumenti, orari e tutele
Il nuovo contratto collettivo nazionale del settore Riscossione è stato firmato dopo cinque mesi di trattativa tra sindacati e parte datoriale.
Riguarda circa 8.000 dipendenti di Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) ed Equitalia Giustizia, operativi in tutta Italia.
Valido dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027, introduce aumenti salariali, riduzione dell’orario, più flessibilità e valorizzazione delle responsabilità.
La revisione contrattuale mira a riconoscere il contributo dei lavoratori alla lotta all’evasione fiscale e al gettito dello Stato, rafforzando al contempo attrattività del settore e tutele per le nuove generazioni.
In sintesi:
- Aumento medio lordo di circa 215 euro mensili e riconoscimento di tutti gli arretrati dal 2025.
- Maggiore valorizzazione di indennità, premio di produttività e figure con responsabilità organizzative.
- Riduzione strutturale dell’orario di lavoro di 30 minuti a settimana a parità di salario.
- Abolizione del salario d’ingresso e più flessibilità su ingressi e smart working.
Aumenti stipendiali, bonus e impatto sul potere d’acquisto
L’accordo definisce un incremento medio a regime del 10%, pari a circa 215 euro lordi mensili per la figura professionale media.
È previsto il riconoscimento degli arretrati maturati dall’1 gennaio 2025, elemento cruciale in un contesto inflazionistico che ha eroso il potere d’acquisto.
Ulteriori miglioramenti riguardano un aumento del 10% delle indennità modali e del 15% del premio di produttività aziendale, che potrà raggiungere fino a 2.697 euro per le erogazioni 2027-2028.
Per i neoassunti viene eliminato definitivamente il “salario d’ingresso”, garantendo sin dall’assunzione trattamenti retributivi allineati agli altri dipendenti.
Il contratto introduce anche una specifica indennità per il ruolo di responsabile unità organizzativa, pensata per remunerare il crescente grado di complessità gestionale nelle strutture di Ader ed Equitalia Giustizia.
Orario ridotto, flessibilità e riconoscimento del ruolo pubblico
La riforma organizzativa prevede una riduzione strutturale dell’orario settimanale di 30 minuti a parità di retribuzione.
Contestualmente, vengono ampliate le fasce di flessibilità in ingresso per migliorare la conciliazione vita-lavoro e viene consolidato lo smart working come leva strutturale e non più emergenziale.
Riccardo Sanna, segretario nazionale Fisac Cgil, sottolinea come l’intesa premi *“i risultati raggiunti in termini di incassi nel bilancio dello Stato resi possibili grazie allo sforzo dei lavoratori del settore”*.
Per Simona Ponzano, coordinatrice nazionale Fisac Cgil per la Riscossione, il recupero di risorse dall’evasione è *“utile alla collettività per finanziare i servizi pubblici, come scuola e sanità”*.
Giovanna Ricci, segretaria nazionale Uilca, ricorda che poco più di 7.000 dipendenti hanno garantito nel solo 2025 entrate per 16,8 miliardi di euro, pari a circa 2,38 milioni per lavoratore, evidenziando come il riconoscimento contrattuale colmi un ritardo storico rispetto ai risultati conseguiti.
FAQ
Quando entra in vigore il nuovo contratto della Riscossione?
Il contratto decorre dal 1° gennaio 2025 e resta valido fino al 31 dicembre 2027, con effetti economici e normativi su tutto il triennio.
Di quanto aumentano in media gli stipendi dei dipendenti Ader?
Gli stipendi aumentano mediamente del 10%, pari a circa 215 euro lordi al mese per la figura professionale media, più arretrati dal 2025.
Come cambia l’orario di lavoro nel settore Riscossione?
L’orario settimanale viene ridotto strutturalmente di 30 minuti a parità di salario, con maggiore flessibilità in ingresso e consolidamento dello smart working.
Cosa significa l’abolizione del salario d’ingresso per i neoassunti?
Significa che i neoassunti avranno da subito una retribuzione allineata ai colleghi, senza fasce iniziali penalizzanti, migliorando equità interna e attrattività del settore.
Quali sono le fonti utilizzate per l’elaborazione di questo articolo?
L’articolo è stato elaborato sulla base di una sintesi delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.




