Agenzia delle Entrate, allarme falsi profili Facebook: come riconoscere le truffe e proteggere i dati
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Falsi profili dell’Agenzia delle Entrate su Facebook: come difendersi
L’Agenzia delle Entrate avverte i contribuenti: su Facebook circolano falsi profili che imitano l’ente per carpire dati personali e bancari. I casi sono stati segnalati in tutta Italia nelle ultime settimane, sfruttando richieste di amicizia e messaggi privati che non provengono in alcun modo dall’amministrazione fiscale. L’Agenzia è presente sui social del gruppo Meta da oltre dieci anni, ma solo tramite pagine pubbliche verificate, senza profili personali né invio di “friend request”. L’allarme punta a proteggere utenti e imprese da truffe di phishing sempre più sofisticate, che usano loghi, nomi e immagini dell’ente per rendere credibili i contatti fraudolenti.
In sintesi:
- L’Agenzia delle Entrate non invia mai richieste di amicizia su Facebook o altri social Meta.
- I falsi profili mirano a ottenere dati personali e bancari tramite messaggi privati ingannevoli.
- La pagina ufficiale è verificata, ha spunta blu e URL: facebook.com/agenziadelleentrate/.
- I profili sospetti vanno ignorati, segnalati alla piattaforma e alle autorità competenti.
Come riconoscere la vera pagina dell’Agenzia dalle truffe social
Sui social Meta (Facebook, Instagram, WhatsApp) l’Agenzia delle Entrate utilizza esclusivamente una pagina pubblica, non un profilo personale. Questo significa che gli utenti possono soltanto seguire o mettere “Mi piace”, ma non riceveranno mai una richiesta di amicizia dall’ente. Qualsiasi invito di questo tipo è indice certo di un tentativo di truffa.
La pagina ufficiale su Facebook si chiama “Agenzia delle entrate”, ha come immagine del profilo il logo celebrativo dei 25 anni dell’istituzione e conta circa 210mila follower, numero incompatibile con profili appena creati o con poche interazioni. L’indirizzo web corretto, da verificare sempre nella barra del browser, è https://www.facebook.com/agenziadelleentrate/.
Elemento decisivo è la spunta blu, che certifica la pagina ufficiale sui social di Meta. L’ente ribadisce di non chiedere mai, tramite social, password, codici di accesso, IBAN, foto di documenti o altre informazioni sensibili. In presenza di richieste sospette, i cittadini devono evitare di rispondere, non cliccare su link ricevuti e procedere alla segnalazione del profilo sia alla piattaforma sia alle autorità competenti.
Servizi legittimi sui social e rischi del phishing fiscale
La presenza dell’Agenzia delle Entrate sui social ha finalità di pubblica utilità. Attraverso la pagina Facebook ufficiale vengono diffusi aggiornamenti su scadenze fiscali, novità normative, campagne informative e contenuti multimediali pensati per rendere più comprensibile il fisco ai cittadini. Non si tratta mai di canali per la notifica di atti o per la richiesta di pagamenti.
Gli utenti possono inoltre attivare una chat tramite Facebook Messenger e dialogare privatamente con operatori dell’Agenzia su due temi specifici: canone tv e dichiarazione precompilata. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 13.30. Dopo l’invio del quesito, arriva normalmente una prima risposta entro un giorno lavorativo, mentre la risposta definitiva è garantita entro cinque giorni lavorativi.
Proprio l’esistenza di questi canali ufficiali rende ancora più insidiosi i tentativi di phishing, che imitano linguaggio, grafica e loghi istituzionali. Per restare al sicuro conviene memorizzare gli indirizzi ufficiali, seguire solo pagine con spunta blu e diffidare di qualunque messaggio che solleciti urgenza, minacci sanzioni immediate o richieda l’invio di dati personali via chat.
FAQ
Come capire subito se un profilo Facebook dell’Agenzia è falso?
È sufficiente verificare tre elementi: assenza di richieste di amicizia, presenza della spunta blu e URL esatto facebook.com/agenziadelleentrate/. Profili senza questi requisiti sono da considerarsi sospetti.
L’Agenzia delle Entrate può chiedere dati bancari tramite Facebook Messenger?
No, l’Agenzia non chiede mai IBAN, carte o password tramite Messenger. I canali social servono solo a fornire informazioni generiche e assistenza su temi specifici, non per operazioni finanziarie o verifiche di conto.
Cosa fare se ho dato i miei dati a un falso profilo dell’Agenzia?
È necessario bloccare subito il profilo, segnalare l’accaduto alla piattaforma, sporgere denuncia alle forze dell’ordine e informare tempestivamente la propria banca per eventuali misure di sicurezza.
Posso usare la chat Facebook ufficiale per domande sulla dichiarazione?
Sì, la chat Messenger dell’Agenzia risponde su dichiarazione precompilata e canone tv, dal lunedì al venerdì, 9.30-13.30. Le risposte arrivano entro cinque giorni lavorativi.
Da quali fonti sono state ricavate le informazioni di questo articolo?
Le informazioni provengono da un’elaborazione redazionale basata congiuntamente su notizie e comunicati di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.

