Agenti Ai rivoluzionano quotidianità di aziende e cittadini: nuove frontiere per efficienza e innovazione

Indice dei Contenuti:
Lombardo (Ai Festival): “Agenti Ai già nella quotidianità di imprese e persone”
Agenti AI nella vita quotidiana
Secondo Cosma Lombardo, ceo di Search On Media Group e ideatore dell’Ai Festival, i nuovi agenti di intelligenza artificiale sono già integrati nei modelli operativi di imprese e cittadini, ben oltre la semplice sperimentazione. Il fenomeno è evidente nel lavoro di tutti i giorni, nei flussi aziendali e nei servizi digitali utilizzati dai consumatori.
Il settore delle agenzie di digital marketing è tra i primi a essere trasformato da sistemi in grado di analizzare dati, generare contenuti e automatizzare intere campagne, ma l’onda dell’innovazione tocca anche il manifatturiero, con fabbriche connesse e robot collaborativi, e la sanità, dove algoritmi supportano diagnosi, triage e percorsi personalizzati di cura.
Oggi, sottolinea il manager, sono pochissimi i comparti non interessati dall’IA: finanza, retail, pubblica amministrazione e formazione stanno ridisegnando processi e ruoli, mentre l’utente finale interagisce quotidianamente con chatbot, assistenti virtuali e sistemi di raccomandazione, spesso senza rendersene conto.
Oltre la generativa: business, robotica e regole
La nuova fase non riguarda solo l’IA generativa che ha catalizzato l’attenzione nell’ultimo biennio, ma un ecosistema più ampio in cui software intelligenti e robotica industriale accelerano i modelli di business. Nelle fabbriche, nelle logistiche avanzate e nelle catene del valore, l’integrazione tra sensori, dati e algoritmi rende possibile manutenzione predittiva, controllo qualità in tempo reale e riconfigurazione dinamica delle linee produttive.
Parallelamente, torna il confronto sul rapporto tra uomo e tecnologia: per alcuni l’innovazione è minaccia per il lavoro e l’identità professionale, per altri è alleato che amplifica le capacità umane. La posizione di Lombardo è netta: l’intelligenza artificiale potenzia persone e imprese, anche nei contesti più tradizionali, ma va incanalata in un quadro di regole chiare.
Servono norme e governance per contenere bias algoritmici, rischi occupazionali non gestiti, abusi sui dati e opacità decisionale, con lo stesso approccio applicato storicamente alle grandi rivoluzioni tecnologiche.
Il ruolo dell’Ai Festival tra formazione e lavoro
L’Ai Festival, alla sua terza edizione presso l’Università Bocconi di Milano e organizzato da Wmf – We Make Future, si pone come hub dove imprese, professionisti e istituzioni possono comprendere cosa significhi davvero l’era “Empowering the Agentic Era”. Le aziende trovano una vetrina per presentare soluzioni basate su agenti AI, incontrare potenziali clienti e stringere partnership strategiche.
La formazione è l’altro pilastro: workshop, keynote e casi studio mostrano come integrare concretamente modelli di intelligenza artificiale in marketing, produzione, sanità, finanza e pubblica amministrazione, con attenzione a privacy, sicurezza e impatto sociale. Grande spazio viene dato alle competenze emergenti e al mercato del lavoro del futuro.
Un’area dedicata favorisce l’incontro tra domanda e offerta di profili specializzati: sviluppatori di modelli, data scientist, prompt specialist, AI product manager e figure ibride business-tech. Incontri B2B e momenti di networking permettono a startup e aziende consolidate di individuare i “collaboratori del futuro” in un contesto che unisce dimensione business e quotidianità dei lavoratori.
FAQ
D: Cosa si intende per agenti di intelligenza artificiale nella quotidianità?
R: Sono sistemi autonomi o semi-autonomi che prendono decisioni, eseguono task e interagiscono con persone e processi, come chatbot, assistenti virtuali e tool di automazione.
D: Quali settori sono più coinvolti oggi?
R: In prima linea ci sono digital marketing, manifatturiero e sanità, ma l’impatto è ormai trasversale a quasi tutti i comparti economici.
D: L’IA generativa è ancora il motore principale dell’innovazione?
R: Ha dato la spinta iniziale, ma ora la crescita è trainata anche dall’integrazione tra IA, robotica e sistemi industriali avanzati.
D: L’intelligenza artificiale è una minaccia per il lavoro umano?
R: Può sostituire alcune mansioni ripetitive, ma soprattutto ridisegna ruoli e richiede nuove competenze, diventando un alleato se gestita con formazione e politiche adeguate.
D: Perché servono regole specifiche sull’IA?
R: Per mitigare rischi come discriminazioni algoritmiche, violazioni della privacy, perdita di controllo umano e concentrazione del potere tecnologico.
D: Qual è il valore aggiunto dell’Ai Festival per le imprese?
R: Offre visibilità alle soluzioni innovative, occasioni di networking mirato e percorsi formativi per integrare l’IA nei processi di business.
D: Come l’evento supporta i professionisti del futuro?
R: Attraverso aree career, incontri B2B e networking che collegano aziende e talenti con competenze AI, favorendo percorsi di inserimento e riqualificazione.
D: Qual è la fonte giornalistica originale delle dichiarazioni citate?
R: Le affermazioni attribuite a Cosma Lombardo provengono da un lancio dell’agenzia di stampa Adnkronos relativo alla giornata inaugurale dell’Ai Festival a Milano.




