Aeroporti italiani verso il caos estivo: nuovi controlli allungano le code con attese fino a tre ore
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Controlli biometrici Ees, rischio caos estivo negli aeroporti europei
Chi volerà in Europa nei prossimi mesi potrebbe affrontare attese fino a tre ore ai controlli di frontiera.
Il nuovo sistema europeo di ingresso-uscita Ees, pienamente operativo dal 10 aprile 2026, sta già generando criticità in scali come Milano-Linate, dove circa 100 passeggeri del volo Easyjet per Manchester non sono riusciti a imbarcarsi per i ritardi ai controlli.
Le segnalazioni arrivano dall’Airports Council International Europe, guidato da Olivier Jankovec, che avverte di un possibile collasso estivo, mentre la Commissione europea sostiene che il sistema funzioni correttamente.
Il nodo centrale riguarda l’impatto operativo del nuovo sistema biometrico Schengen, applicato in scali di Francia, Germania, Belgio, Italia, Spagna e Grecia, con ricadute immediate sulla qualità del viaggio e sulla gestione dei flussi turistici.
In sintesi:
- Il nuovo sistema Ees registra digitalmente dati biometrici dei viaggiatori extra-Ue.
- In alcuni aeroporti europei si segnalano attese fino a tre ore ai controlli.
- Aci Europe avverte che in estate la situazione rischia di diventare ingestibile.
- La Commissione Ue parla invece di funzionamento regolare e tempi medi di 70 secondi.
Come funziona Ees e perché sta creando problemi agli aeroporti
Il sistema Ees sostituisce il tradizionale timbro sul passaporto per i cittadini di Paesi terzi che entrano nell’area Schengen per soggiorni fino a 90 giorni su 180.
Al primo ingresso vengono acquisiti e registrati in formato digitale dati anagrafici e biometrici, inclusi foto del volto e impronte digitali, che dovrebbero rendere più rapidi i controlli successivi e rafforzare la sicurezza delle frontiere esterne.
Secondo la Commissione europea, il sistema è “pienamente operativo” e il tempo medio di registrazione è di circa 70 secondi per passeggero.
L’Aci Europe denuncia però una realtà diversa: fino a cinque minuti a persona nelle ore di punta, con code fino a tre ore negli scali di Francia, Germania, Belgio, Italia, Spagna e Grecia.
Olivier Jankovec avverte che *“nelle prossime settimane e sicuramente durante i mesi estivi di punta, la situazione diventerà semplicemente ingestibile”*.
Un allarme condiviso dal Ceo di Ryanair, Michael O’Leary, che ha definito Ees *“un disastro”*, denunciando code fino a quattro ore e sostenendo che il sistema rappresenti una *“punizione”* per i viaggiatori britannici post-Brexit.
Già a Pasqua, ai passeggeri in partenza dal Regno Unito verso la Francia è stato comunicato che non avrebbero dovuto fornire dati biometrici per i ritardi tecnologici nella raccolta ed elaborazione delle informazioni.
Cosa aspettarsi in estate e come possono prepararsi i viaggiatori
Il timore degli operatori aeroportuali è che l’aumento fisiologico del traffico estivo amplifichi criticità già visibili oggi nelle fasce orarie di punta.
Se i tempi medi resteranno vicini ai cinque minuti a passeggero, gli scali con elevata quota di viaggiatori extra-Ue rischiano congestioni strutturali e impatti a catena su imbarchi, coincidenze e puntualità dei voli.
Per i passeggeri extra-Schengen, soprattutto provenienti da Regno Unito e mercati intercontinentali, sarà determinante presentarsi in aeroporto con un largo anticipo rispetto agli standard pre-Ees e monitorare con attenzione le indicazioni fornite da compagnie aeree e gestori aeroportuali.
In parallelo, la capacità delle autorità nazionali e dell’Unione europea di ottimizzare procedure, risorse di frontiera e infrastrutture digitali sarà decisiva per trasformare Ees da potenziale fattore di caos a leva di sicurezza e fluidità dei flussi nel medio periodo.
FAQ
Che cos’è il sistema Ees applicato negli aeroporti europei?
L’Ees è il nuovo sistema Ue che registra digitalmente dati anagrafici e biometrici dei cittadini extra-Schengen in ingresso e uscita per soggiorni brevi.
Perché si formano code così lunghe ai controlli Ees?
Le code derivano da tempi di registrazione più lunghi del previsto, scarsità di risorse ai controlli e flussi crescenti di passeggeri extra-Ue nelle ore di punta.
Quanto tempo prima conviene arrivare in aeroporto con Ees attivo?
È prudente presentarsi almeno tre ore prima per voli europei e quattro ore prima per intercontinentali, soprattutto negli aeroporti con forti flussi extra-Schengen.
I passeggeri britannici sono più penalizzati dal sistema Ees?
Sì, dopo la Brexit i cittadini britannici sono trattati come extra-Ue e devono sottoporsi alle registrazioni Ees, con possibili attese aggiuntive alle frontiere.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sul sistema Ees?
L’analisi deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

