Achille Lauro, finto incontro da 10mila euro su TikTok denunciato
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Finta occasione per incontrare Achille Lauro: 10mila euro spariti
Una fan emiliana di Achille Lauro è stata raggirata tra agosto 2025 e aprile 2026 tramite un falso profilo TikTok riconducibile al cantante.
Attraverso chat insistenti, i truffatori l’hanno convinta a spostarsi su WhatsApp e a versare 10mila euro su conti esteri e italiani, promettendo un incontro esclusivo con l’artista.
L’indagine dei carabinieri di Castelnovo ne’ Monti (provincia di Reggio Emilia) ha portato alla denuncia di un 45enne reggiano e di una 30enne di Novellara, svelando una sofisticata frode online basata su finti manager, IBAN lituani e carte per spese quotidiane.
In sintesi:
- Fan contattata da falso profilo TikTok che si finge Achille Lauro.
- Richiesti 10mila euro come “quota” per un incontro privato col cantante.
- Denaro dirottato su conto in Lituania e poi su conti italiani e Postepay.
- Denunciati un 45enne di Reggio Emilia e una 30enne di Novellara.
Come è nata e come è stata smascherata la truffa social
Secondo il Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, la vittima è stata “agganciata” nell’estate 2025 da un profilo TikTok che si presentava falsamente come Achille Lauro.
L’interlocutore le inviava 4-5 messaggi al giorno, alimentando un rapporto di confidenza fino a ottenere il numero di cellulare e trasferire il dialogo su WhatsApp, tramite un’utenza con prefisso estero.
A questo punto sarebbe intervenuto un presunto “manager” dell’artista, che con artifizi e raggiri ha sostenuto che il versamento di 10mila euro fosse *“la condizione necessaria per poter incontrare personalmente il cantante”*.
Bloccati inizialmente alcuni pagamenti verso conti italiani dai sistemi antifrode, i truffatori hanno fornito un IBAN lituano, sul quale la donna ha eseguito due bonifici tra il 21 e il 22 agosto 2025 per complessivi 10mila euro.
Il sospetto è scattato quando le è stata richiesta un’ulteriore somma di oltre 45mila euro, spingendola a rivolgersi ai carabinieri di Castelnovo ne’ Monti.
Gli investigatori hanno ricostruito i flussi finanziari, accertando che le somme, dopo il passaggio in Lituania, venivano rapidamente girate su conti italiani.
L’analisi incrociata di movimenti bancari e operazioni POS ha consentito di individuare un conto aperto presso Poste Italiane, usato per prelievi in contanti nella provincia e per spese quotidiane in supermercati, distributori di carburante ed esercizi commerciali dell’area di Reggio Emilia.
Nell’aprile 2026 la Procura reggiana ha chiuso la fase investigativa, identificando come intestatario del conto estero un 45enne residente a Reggio Emilia.
Durante la perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno sequestrato documentazione bancaria che lo collega direttamente alle transazioni fraudolente.
Una 30enne di Novellara è risultata invece intestataria e reale utilizzatrice della carta di debito sulla quale confluivano i fondi per le spese di tutti i giorni.
Entrambi sono stati denunciati alla Procura di Reggio Emilia per truffa aggravata.
Il caso conferma la crescente sofisticazione dei raggiri che sfruttano la notorietà di artisti e influencer per colpire i fan più vulnerabili.
Rischi crescenti di truffe con finti vip sui social network
La vicenda legata al nome di Achille Lauro mostra come i social siano divenuti terreno privilegiato per truffe “emotive” mirate ai fan.
L’uso combinato di falsi profili, numeri esteri e conti in Paesi UE a normativa bancaria diversa rende più complessa l’individuazione immediata dei responsabili.
Gli investigatori invitano a diffidare di qualunque richiesta di denaro legata a incontri con personaggi famosi, specialmente se veicolata da canali non ufficiali e tramite presunti manager non verificabili.
Il caso di Castelnovo ne’ Monti potrebbe fare da apripista per indagini più ampie su reti di “money mule” e carte di appoggio usate per ripulire fondi provenienti da frodi online.
Nei prossimi mesi l’attenzione delle forze dell’ordine resterà alta sulle piattaforme come TikTok, Instagram e WhatsApp, dove l’intreccio fra fandom e vulnerabilità economica rappresenta un bacino ideale per i truffatori.
L’esito processuale di questa inchiesta sarà un test importante anche per definire responsabilità e tutele degli utenti nell’ecosistema digitale.
FAQ
Come funzionava la truffa legata al nome di Achille Lauro?
La truffa avveniva tramite falso profilo social di Achille Lauro, finto manager e richieste di bonifico per un incontro esclusivo con l’artista.
Come sono stati individuati i presunti truffatori emiliani?
Sono stati individuati tramite analisi dei movimenti bancari, tracciamento dei bonifici esteri e controlli su conto Poste Italiane e carta di debito.
Come posso riconoscere un falso profilo di un personaggio famoso?
È consigliabile verificare la spunta di account verificato, controllare link ai siti ufficiali e diffidare sempre di richieste di denaro o dati sensibili.
Cosa devo fare se ho già inviato soldi a un falso vip sui social?
Bisogna denunciare immediatamente ai carabinieri o alla polizia postale, conservare chat, ricevute dei bonifici e bloccare subito conto o carta.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo di cronaca?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.



