Achille Costacurta sceglie ritiro estremo in India: dieci giorni di silenzio, digiuno digitale e sole verdure

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“10 giorni senza telefono, non si può parlare, non si può leggere, non si può scrivere, non si può fumare e solo verdure”: Achille Costacurta va in un retrat in India
Dal cibo mai arrivato alla denuncia social
Il viaggio di Achille Costacurta inizia a Melbourne, dove il figlio di Martina Colombari e Billy Costacurta si trova per assistere agli Australian Open 2026. In hotel ordina da mangiare tramite Uber Eats, ma il cibo non arriva nonostante sull’app la consegna risulti completata. Scende alla reception, nessun pacco: contatta l’assistenza e riceve come prova la foto del sacchetto davanti all’ingresso della struttura.
Insospettito, chiede alla sicurezza di controllare le telecamere interne. Dalle immagini, racconta, si vedrebbe la rider scattare la foto e poi riprendere il pacco per rimetterlo in auto. A colpirlo è anche il veicolo, che descrive come “una macchina da oltre 50 mila euro”, dettaglio che alimenta la sua indignazione. Sui social definisce l’episodio una truffa vera e propria, sottolineando come la dinamica sollevi dubbi sulla sicurezza delle piattaforme di delivery e sui controlli attivati dalle aziende tech.
Il video con lo sfogo ottiene rapidamente migliaia di visualizzazioni, amplificando il dibattito sul sistema dei rimborsi, sul ruolo del servizio clienti e sulla fiducia degli utenti nei marketplace globali di consegna a domicilio.
La scelta radicale del silenzio in India
Poche ore dopo la denuncia, Achille Costacurta sorprende il suo pubblico su Instagram con un annuncio in netto contrasto con il clamore social. Comunica che sparirà per “10 giorni” per entrare in un ritiro di meditazione a Calcutta, in India, spiegando di aver programmato in anticipo i contenuti che appariranno nel frattempo sul suo profilo. Il percorso prevede regole rigidissime: niente telefono, nessuna possibilità di parlare, leggere, scrivere, fumare e dieta totalmente a base di verdure.
È una scelta che inserisce il figlio d’arte in una tendenza crescente tra giovani creator e figli di personaggi noti: dopo l’iperesposizione digitale, si cerca uno stacco drastico per “resettare” mente e corpo. La dimensione del silenzio totale ricorda i retreat ispirati alla meditazione Vipassana, sempre più popolari tra chi vive di algoritmi, engagement e notifiche continue.
Costacurta chiarisce che il rispetto del regolamento è totale, al punto da organizzare in anticipo ogni contenuto per non violare il patto con la struttura. Un passaggio che segnala anche quanto i ritmi del lavoro online condizionino la gestione di qualunque pausa.
Tra truffa digitale e detox mediatico
L’accoppiata tra presunta truffa a Melbourne e ritiro in India rende il percorso di Achille Costacurta particolarmente interessante per chi osserva l’evoluzione delle vite iperconnesse. Da un lato, c’è il conflitto con la piattaforma di delivery e la gestione algoritmica delle controversie; dall’altro, l’estremo opposto: una bolla di silenzio in cui lo smartphone viene spento per scelta e per regolamento. Per l’utente medio, è un salto netto dal “tutto subito” del food delivery alla rinuncia di ogni comfort, compresa la parola.
La vicenda mostra anche come la narrazione social non si fermi mai: persino il distacco viene raccontato, pianificato, monetizzato in potenza attraverso i contenuti in uscita durante l’assenza. La pausa, così, diventa parte integrante della strategia di personal branding. In filigrana emergono due grandi temi: la fragilità dei servizi digitali quando si inceppano e il bisogno, sempre più diffuso, di interrompere il flusso ininterrotto di notifiche, contenuti e stimoli. Il retreat vegetale e silenzioso di Calcutta funziona così come contraltare narrativo all’episodio di Melbourne, tenendo agganciata l’attenzione del pubblico tra denuncia e introspezione.
FAQ
Dove si trovava Achille Costacurta quando è avvenuto l’episodio con Uber Eats?
Era in un hotel a Melbourne, in Australia, per seguire gli Australian Open 2026.
Cosa sarebbe successo con la consegna di cibo?
L’app segnava l’ordine come consegnato, ma il cibo non è mai arrivato in hotel secondo il suo racconto.
Perché Achille Costacurta parla di truffa?
Dalle telecamere dell’hotel, sostiene di aver visto la rider fotografare il pacco e poi riprenderselo, senza consegnarlo.
Che ruolo ha avuto il servizio clienti di Uber Eats?
Gli avrebbe inviato solo una foto come prova della consegna, spingendolo a chiedere la verifica dei filmati interni.
Dove si svolge il ritiro di meditazione?
In una struttura a Calcutta, in India, dove rimarrà per 10 giorni.
Quali sono le regole principali del retreat?
Niente telefono, divieto di parlare, leggere, scrivere, fumare e alimentazione composta esclusivamente da verdure.
Achille continuerà a pubblicare sui social durante il ritiro?
Sul suo profilo appariranno reel registrati e programmati prima dell’ingresso nel retreat.
Qual è la fonte giornalistica originale della notizia?
La vicenda è stata ripresa dai social di Achille Costacurta e rilanciata dalla stampa italiana, in particolare da testate di intrattenimento come Vanity Fair Italia.




