Abi: tassi prestiti e mutui fermi, occasione per rinegoziare e bloccare condizioni vantaggiose subito
Indice dei Contenuti:
Andamento dei tassi sui prestiti
Abi rileva a dicembre 2025 un tasso medio sullo stock complessivo dei prestiti stabile al 3,97%, segnale di sostanziale equilibrio nel costo del credito erogato negli anni. Sulle nuove erogazioni alle imprese, il tasso si attesta al 3,64%, in lieve aumento rispetto al 3,52% di novembre ma nettamente inferiore al 5,45% di dicembre 2023, indicando un allentamento rispetto ai picchi post-rialzi Bce.
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Sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni il livello medio è al 3,37% (3,3% a novembre; 4,42% un anno prima). La preferenza del mercato converge sul tasso fisso, come confermato da Gianfranco Torriero, vicedirettore generale vicario di Abi, a testimonianza della ricerca di stabilità delle famiglie in un contesto ancora sensibile ai movimenti dei tassi ufficiali.
Il differenziale medio tra i tassi applicati ai nuovi impieghi e quelli riconosciuti sulla nuova raccolta con famiglie e società non finanziarie raggiunge 213 punti base a dicembre 2025, delineando uno spread coerente con la fase di normalizzazione monetaria. La tenuta del 3,97% sul totale prestiti, insieme alla moderazione dei tassi sulle nuove erogazioni, suggerisce condizioni di credito più prevedibili rispetto al 2023.
Mutui per l’acquisto di abitazioni
Il costo medio dei finanziamenti per l’acquisto di casa si colloca al 3,37% a dicembre 2025, in lieve rialzo rispetto al 3,3% di novembre ma molto sotto il 4,42% registrato dodici mesi prima. La dinamica segnala un progressivo allentamento rispetto ai massimi successivi ai rialzi della Bce, con un quadro di oneri più gestibile per le famiglie rispetto al 2023.
Resta dominante la scelta del tasso fisso, come sottolineato da Gianfranco Torriero di Abi, per blindare la rata in un contesto ancora esposto alla volatilità dei tassi ufficiali. La preferenza riflette l’esigenza di prevedibilità nel budgeting domestico e consolida il peso delle offerte a tasso fisso nei nuovi flussi di mutui.
Il confronto con il costo della nuova raccolta evidenzia uno spread coerente con la fase di normalizzazione: la distanza tra i tassi sui nuovi mutui e la remunerazione dei depositi contribuisce a sostenere la selettività del credito pur senza frenare la domanda. Il livello attuale dei mutui, unito alla stabilità del 3,97% sullo stock totale dei prestiti, lascia intravedere condizioni più equilibrate sul mercato immobiliare, con tempi di erogazione e pricing meno volatile rispetto all’anno precedente.
Depositi e rendimenti bancari
A dicembre 2025 il tasso medio riconosciuto sul totale dei depositi, tra conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito, è rimasto fermo allo 0,63%, in salita netta rispetto allo 0,32% di giugno 2022 ma stabile su base mensile. Sui nuovi depositi a durata prestabilita il rendimento si attesta al 2,14%, confermando la maggiore remunerazione sulle forme vincolate rispetto alla liquidità a vista.
Nel confronto dell’area euro, a novembre il tasso sui nuovi vincoli in Italia (2,12%) ha superato la media dell’area (1,88%), segnale di competizione sulla raccolta. Il balzo rispetto a giugno 2022, quando i nuovi depositi rendevano 0,29%, equivale a un incremento di 185 punti base, coerente con il ciclo di rialzi Bce e la successiva stabilizzazione.
Il rendimento delle nuove obbligazioni bancarie a tasso fisso si posiziona al 2,39% a dicembre 2025, offrendo un’alternativa di raccolta per gli istituti. Sui conti correnti la remunerazione sale allo 0,29% (0,28% a novembre; 0,02% a giugno 2022), confermando livelli ancora contenuti in relazione alla funzione transazionale dello strumento e alla preferenza delle banche per premiare la durata della raccolta.
FAQ
- Qual è il tasso medio sul totale dei depositi a dicembre 2025?
0,63%, invariato su base mensile. - Quanto rendono i nuovi depositi vincolati?
Il 2,14% a dicembre 2025. - I tassi sui vincoli italiani sono superiori alla media dell’area euro?
Sì: 2,12% in Italia a novembre contro 1,88% nell’area euro. - Di quanto sono aumentati i rendimenti dei nuovi depositi rispetto a giugno 2022?
Di 185 punti base (da 0,29% a 2,14%). - Qual è il rendimento delle nuove obbligazioni bancarie a tasso fisso?
2,39% a dicembre 2025. - Qual è la remunerazione media dei conti correnti?
0,29% a dicembre 2025. - Qual è la fonte dei dati citati?
Abi, come riportato da Askanews.




