Tony Effe sotto accusa paparazzo racconta minacce pugni in faccia e timore per gravi danni al timpano

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Lite fuori dal locale milanese
Domenica 18 gennaio, davanti al ristorante El Porteño Arena di Milano, una lite tra il trapper Tony Effe e un paparazzo ha reso necessario l’intervento di tre volanti della polizia. L’artista era arrivato a bordo di un van insieme alla compagna Giulia De Lellis e alla loro figlia, nata da pochi mesi, per un brunch domenicale. Nel breve tragitto di circa cinquanta metri dall’auto all’ingresso del locale, il fotografo ha iniziato a scattare immagini della scena.
Secondo la ricostruzione riportata dalla stampa, il nodo del contrasto sarebbe stato il timore del cantante che la bambina potesse essere ritratta. Il paparazzo avrebbe assicurato che il volto della piccola non risultava visibile perché sistemata in una carrozzina alta e coperta per il freddo, ma il confronto tra i due si sarebbe rapidamente inasprito.
La situazione, descritta come molto tesa, ha portato gli addetti alla sicurezza del locale e i presenti a richiedere l’arrivo delle forze dell’ordine. Gli agenti intervenuti hanno raccolto versioni divergenti dai protagonisti dell’episodio, che al momento non risulterebbero aver formalizzato alcuna denuncia, lasciando però aperto un possibile seguito giudiziario della vicenda.
Il racconto del paparazzo aggredito
Il paparazzo coinvolto sostiene di essere stato minacciato e colpito da Tony Effe mentre svolgeva il proprio lavoro davanti al ristorante El Porteño Arena. Secondo quanto riferito al quotidiano La Repubblica, il fotografo stava documentando l’arrivo dell’artista con Giulia De Lellis e la loro bambina, quando il clima sarebbe cambiato improvvisamente.
L’uomo racconta di aver scattato le immagini mantenendo la distanza, spiegando al trapper che la piccola non sarebbe stata riconoscibile perché coperta nella carrozzina, descritta come alta e ben riparata dal freddo. Nonostante questo chiarimento, il cantante avrebbe manifestato un forte dissenso rispetto alla possibilità che la neonata finisse, anche solo in parte, negli scatti destinati alla stampa.
A quel punto, secondo la versione del fotografo, Tony Effe avrebbe affidato il passeggino alla compagna per avvicinarsi direttamente a lui. Il paparazzo riferisce che l’artista avrebbe ripetuto frasi come «oggi non è giornata» e minacce di morte, prima di colpirlo con tre pugni al volto sferrati a pugno chiuso. Il fotografo parla di un «miracolo» per non aver riportato gravi danni al timpano, sottolineando di essere riuscito a restare in piedi ma di aver temuto per le possibili conseguenze di colpi così violenti alla testa.
Pur non avendo ancora formalizzato la denuncia al momento dell’intervento delle volanti, il paparazzo ha dichiarato l’intenzione di rivolgersi alle autorità giudiziarie per tutelarsi sul piano penale e civile.
Le possibili conseguenze legali per Tony Effe
Sul piano giuridico, le dichiarazioni del paparazzo aprono a scenari potenzialmente rilevanti per Tony Effe. Se l’uomo dovesse effettivamente presentare querela, la Procura di Milano potrebbe valutare ipotesi di reato come le lesioni personali e le minacce, alla luce dei tre colpi al volto e delle frasi riferite dal fotografo.
In assenza di referti medici gravi, il fascicolo potrebbe configurare lesioni lievi, ma eventuali accertamenti sanitari sul presunto rischio al timpano inciderebbero sulla qualificazione dei fatti. Ugualmente, la presunta espressione «ti ammazzo», se ritenuta credibile e circostanziata, potrebbe integrare il reato di minaccia, con una possibile aggravante legata alla notorietà del soggetto coinvolto e all’impatto pubblico dell’episodio.
Un ulteriore fronte riguarda la tutela dell’immagine della figlia minorenne, tema spesso centrale nei contrasti fra personaggi noti e fotografi. Pur non risultando allo stato una contestazione formale sul trattamento dei dati della minore, l’eventuale contenzioso civile potrebbe includere richieste di risarcimento sia per il paparazzo, che denuncia un’aggressione durante l’esercizio del proprio lavoro, sia per la famiglia dell’artista, che potrebbe richiamare il diritto alla riservatezza della bambina. Le indagini, qualora avviate, dovranno confrontare le versioni contrapposte fornite alle forze dell’ordine.
FAQ
D: Dove è avvenuto l’episodio che coinvolge Tony Effe?
R: La lite è avvenuta davanti al ristorante El Porteño Arena a Milano.
D: Chi accompagnava Tony Effe al momento del fatto?
R: Era insieme alla compagna Giulia De Lellis e alla loro bambina nata da pochi mesi.
D: Cosa sostiene di aver subito il paparazzo?
R: Afferma di essere stato minacciato di morte e colpito con tre pugni al volto da Tony Effe.
D: Perché è nata la discussione tra Tony Effe e il fotografo?
R: Il contrasto sarebbe legato al timore che la figlia dell’artista potesse comparire nelle fotografie scattate dal paparazzo.
D: Sono già state presentate denunce formali?
R: Al momento dell’intervento della polizia non risultavano denunce, ma il fotografo ha dichiarato l’intenzione di sporgere querela.
D: Quali reati potrebbero essere ipotizzati?
R: In base al racconto del fotografo, potrebbero essere valutate lesioni personali e minacce, soggette alla verifica delle autorità.
D: Qual è la fonte principale delle dichiarazioni del paparazzo?
R: Il racconto del fotografo è stato riportato dal quotidiano La Repubblica, indicato come fonte giornalistica dell’episodio.




