21Shares svela in Europa l’ETP Solana con staking incluso

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JitoSOL e il nuovo ETP di 21Shares
Il nuovo ETP di 21Shares su Solana, basato su JitoSOL, porta in Europa uno dei casi più avanzati di liquid staking accessibile tramite strumenti regolamentati. Quotato con ticker JSOL in dollari ed euro su Euronext Amsterdam e Parigi, il prodotto offre esposizione al token SOL integrando automaticamente lo staking all’interno dell’ETP.
Alla base c’è il token JitoSOL, sviluppato da Jito Network: rappresenta SOL depositati in un programma di liquid staking sulla rete Solana. Scambiando SOL per JitoSOL, l’investitore mantiene la piena esposizione al prezzo di Solana e, allo stesso tempo, beneficia delle ricompense derivanti sia dallo staking sia dalla cattura di MEV (Maximal Extractable Value) sulla rete.
Il vantaggio chiave rispetto allo staking tradizionale è la liquidità: i token staked non vengono bloccati, restano trasferibili e possono essere utilizzati in altre strategie, senza dover interagire direttamente con i validatori o gestire operazioni on-chain complesse. Per gli investitori istituzionali europei, l’arrivo di JSOL su Euronext segna la prima possibilità di accedere a JitoSOL attraverso un veicolo regolamentato, inseribile in portafogli compliant con le policy interne di rischio e custodia.
Perché la liquid staking infrastructure attira gli istituzionali
La proposta di 21Shares si inserisce in una strategia più ampia di istituzionalizzazione della liquid staking infrastructure su Solana. Con oltre 55 ETP crypto quotati in Europa e circa 8 miliardi di dollari di asset in gestione, il provider svizzero utilizza JSOL per intercettare la domanda di rendimenti passivi su SOL senza i vincoli tecnici del DeFi “puro”.
Per fondi, wealth manager e desk di private banking, un ETP come JSOL permette di contabilizzare facilmente l’esposizione in bilancio, con lo stesso framework operativo usato per altri strumenti quotati su Euronext. In parallelo, le ricompense da staking e MEV vengono incorporate nel valore del prodotto, semplificando reportistica e compliance.
Dal punto di vista del rischio, la liquid staking infrastructure presenta sfide specifiche: rischio smart contract, dipendenza da un set di validatori, possibili stress di liquidità on-chain. L’approccio regolamentato, con controlli su custodia e governance, punta a mitigare questi elementi, trasformando una tecnologia tipicamente DeFi in un’esposizione più compatibile con i requisiti di vigilanza europei e con le linee guida MiCA in evoluzione.
Scenario globale tra Europa, Stati Uniti e mercati emergenti
Il lancio europeo di JSOL arriva mentre negli Stati Uniti diversi ETF su staking Solana hanno già ottenuto il via libera, ma i prodotti di liquid staking restano in attesa di un chiaro ok regolatorio. L’ETF di staking Solana lanciato a luglio ha registrato circa 12 milioni di dollari di afflussi netti nel primo giorno, mentre il prodotto di Bitwise, partito a ottobre, ha superato i 220 milioni di asset in gestione, segnalando un interesse strutturale per rendimenti su SOL.
Parallelamente, VanEck ha presentato negli USA un ETF legato a JitoSOL, mentre Jito Labs, insieme a VanEck e Bitwise, ha chiesto alla SEC di consentire l’integrazione della liquid staking nei prodotti su Solana, sostenendo che migliorerebbe l’efficienza del capitale e ridurrebbe la necessità di ribilanciamenti operativi frequenti.
In un’intervista a Cointelegraph, il CEO di Jito Labs, Lucas Bruder, ha indicato una crescente domanda anche da Asia e Medio Oriente. Il debutto del Jito-staked SOL ETP in Europa diventa così un tassello di una strategia globale, in cui l’infrastruttura di liquid staking mira a posizionarsi come layer standard per l’esposizione istituzionale a Solana, oltre i soli mercati statunitensi.
FAQ
D: Che cosa offre il Jito-staked SOL ETP di 21Shares?
R: Offre esposizione al prezzo di Solana con staking integrato e accesso alle ricompense da MEV tramite il token JitoSOL.
D: Dove è quotato il prodotto con ticker JSOL?
R: È quotato su Euronext Amsterdam e Euronext Paris in dollari USA ed euro.
D: In che cosa JitoSOL differisce dallo staking tradizionale di SOL?
R: I token restano liquidi e trasferibili, senza periodi di blocco, semplificando l’uso in altre strategie on-chain.
D: Chi ha sviluppato JitoSOL?
R: JitoSOL è stato sviluppato da Jito Network, focalizzata su liquid staking e ottimizzazione MEV su Solana.
D: Perché la liquid staking infrastructure interessa gli investitori istituzionali?
R: Perché combina rendimento da staking con flessibilità operativa, integrabile in prodotti regolamentati come ETP ed ETF.
D: Qual è il ruolo della MEV nel rendimento di JitoSOL?
R: La cattura di MEV aggiunge una seconda fonte di rendimento, oltre alle classiche ricompense di staking sulla rete.
D: Quali sono i principali rischi associati a prodotti di liquid staking?
R: Rischi smart contract, concentrazione sui validatori, possibili tensioni di liquidità e incertezza regolatoria nei vari Paesi.
D: Qual è la fonte originale delle informazioni su JitoSOL e il nuovo ETP?
R: Le informazioni derivano dal comunicato di 21Shares e dalle dichiarazioni di Jito Labs riportate da Cointelegraph.




