ZeroHash avvia l’assalto alla licenza bancaria completa nel mercato regolato degli Stati Uniti

Zerohash chiede licenza bancaria nazionale negli Stati Uniti
Zerohash, fornitore di infrastrutture blockchain per pagamenti digitali, ha presentato il 27 febbraio domanda all’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) per diventare National Trust Bank negli Stati Uniti. La richiesta arriva a Washington, nel pieno dell’attuazione del GENIUS Act, la nuova cornice federale che regola in particolare le stablecoin. L’obiettivo è ottenere una licenza bancaria nazionale per rafforzare l’integrazione tra servizi crypto e finanza tradizionale, offrendo prodotti regolamentati a banche, broker e fintech. La mossa di Zerohash si inserisce in una competizione crescente tra big del settore, da Crypto.com a Circle, per assicurarsi un accesso diretto al sistema bancario USA e posizionarsi come infrastruttura di riferimento nel mercato degli asset digitali regolamentati.
In sintesi:
- Zerohash ha chiesto alla OCC la licenza di National Trust Bank negli Stati Uniti.
- La domanda punta a sfruttare il nuovo quadro normativo del GENIUS Act sulle stablecoin.
- La licenza permetterebbe servizi crypto regolamentati a banche, broker e fintech.
- La competizione include già Crypto.com, Circle, Ripple, Coinbase e altri operatori globali.
GENIUS Act e corsa alle licenze: il contesto strategico
Secondo Zerohash, l’ottenimento di una licenza bancaria nazionale consentirebbe di “continuare ad espandere le sue offerte di servizi nell’ambito di un quadro federale, comprese quelle attività che rientrano nel GENIUS Act”.
La società, già partner di colossi come Morgan Stanley, Interactive Brokers, Stripe e Franklin Templeton, punta così a rafforzare il proprio ruolo di infrastruttura regolamentata per transazioni in criptovalute e stablecoin, in particolare per clienti istituzionali.
Il GENIUS Act, approvato a livello federale lo scorso luglio, ha accelerato la domanda di licenze presso l’OCC da parte di operatori crypto e fintech. L’autorità di vigilanza ha già rilasciato licenze condizionate a Crypto.com, Bridge e Stripe, oltre a quelle assegnate a dicembre a Circle, Ripple, Fidelity Digital Assets, BitGo e Paxos. Restano invece in attesa decisioni cruciali su altre richieste, tra cui quella di Coinbase, presentata a ottobre.
Nuovi protagonisti e possibili effetti sul mercato crypto
La domanda di Zerohash arriva mentre altri operatori cercano di entrare nel perimetro bancario federale. Payoneer ha presentato la propria richiesta il 24 febbraio, mentre Morgan Stanley, già partner di Zerohash, ha confermato di aver depositato una domanda analoga il mese scorso.
Nel dossier OCC figura anche World Liberty Financial, legata alla famiglia dell’ex presidente Donald Trump, che a gennaio ha chiesto una licenza bancaria per sostenere la diffusione della stablecoin USD1. L’esito di queste istruttorie determinerà quali gruppi diventeranno nodi centrali dell’infrastruttura finanziaria digitale statunitense.
Per il mercato, l’eventuale via libera alla licenza di Zerohash potrebbe accelerare l’offerta di servizi crypto “bank-grade” per istituzioni, aumentando pressione competitiva su intermediari tradizionali e spingendo una nuova fase di consolidamento tra fintech e banche regolamentate.
FAQ
Cosa significa la licenza di National Trust Bank per Zerohash?
Significa l’ingresso nel perimetro bancario federale, con possibilità di offrire servizi crypto e stablecoin regolamentati a clienti istituzionali in tutti gli Stati Uniti.
Che ruolo ha il GENIUS Act nel mercato delle stablecoin USA?
Il GENIUS Act definisce requisiti federali per emittenti e operatori su stablecoin, spingendo le società crypto a cercare licenze bancarie per operare in modo pienamente conforme.
Quali società crypto hanno già ottenuto licenze condizionate dall’OCC?
Hanno già ricevuto licenze condizionate Crypto.com, Bridge, Stripe, Circle, Ripple, Fidelity Digital Assets, BitGo e Paxos, consolidando il loro ruolo nell’infrastruttura finanziaria digitale statunitense.
Perché Coinbase è ancora in attesa della licenza bancaria?
Perché l’OCC sta completando le valutazioni su governance, controlli di rischio, antiriciclaggio e solidità operativa, in un contesto regolatorio prudente verso i grandi exchange.
Qual è la fonte delle informazioni riportate in questo articolo?
Le informazioni provengono da una elaborazione congiunta di dati di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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