Zelensky rilancia colloquio con Trump e trilaterale con Mosca, attacco frontale all’inerzia dell’Europa

Indice dei Contenuti:
Zelensky incontra Trump e annuncia il primo trilaterale con Mosca. Critiche all’Europa: “Non ha volontà politica verso Putin”
Zelensky-Trump, asse sul piano di pace
L’incontro tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump si è chiuso con toni distesi e un messaggio chiaro: i documenti per un’intesa che ponga fine alla guerra sono “quasi pronti” e le garanzie di sicurezza restano centrali. Il leader ucraino sottolinea che Kyiv sta negoziando “con assoluta onestà”, ma avverte che anche la Russia deve mostrarsi pronta a chiudere il conflitto.
Secondo Zelensky, è stato raggiunto un accordo di principio con Trump sulle future tutele di sicurezza, ma resta senza soluzione la questione dei territori occupati nell’est del Paese. Nei colloqui è rientrato anche il dossier difesa aerea: l’ex presidente americano ha già contribuito al rafforzamento dello scudo sui cieli ucraini e, nei piani di Kyiv, un nuovo sostegno statunitense dovrebbe potenziarlo ulteriormente.
Dopo il faccia a faccia, durato circa un’ora e definito “produttivo e sostanziale”, entrambi i leader hanno parlato di prospettive incoraggianti, pur con differenti sfumature. Trump ha ribadito ai giornalisti che “questa guerra deve finire”, lasciando però aperta l’incognita sulle modalità e sui tempi di un eventuale accordo con il Cremlino.
Primo trilaterale con Mosca negli Emirati
Nei prossimi giorni negli Emirati Arabi Uniti è previsto il primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina, descritto da Zelensky come un passaggio “rilevante” nel percorso verso un possibile piano di pace. Il vertice, in programma ad Abu Dhabi, avrà al tavolo emissari politici e di intelligence dei tre Paesi.
Per Washington, secondo indiscrezioni, dovrebbero partecipare Steve Witkoff e Jared Kushner; per Kyiv sono attesi il capo dell’ufficio presidenziale Kyrylo Budanov, il segretario del Consiglio di sicurezza Rustem Umerov e il diplomatico veterano Sergiy Kyslytsya. Sul fronte russo sarebbero in arrivo il manager e negoziatore di fiducia di Vladimir Putin, Kirill Dmitriev, insieme al capo dell’intelligence militare.
Zelensky, tra il serio e l’ironico, ha affermato di sperare che le autorità degli Emirati siano pienamente informate dell’iniziativa, sottolineando come talvolta “da parte americana arrivino sorprese”. Il leader ucraino lega comunque l’efficacia delle garanzie di sicurezza al ruolo imprescindibile di Washington.
Attacco all’Europa e “mancanza di volontà politica”
Dal palco di Davos, il presidente ucraino ha lanciato un’accusa frontale ai partner europei: secondo lui, all’Unione europea manca la “volontà politica” per affrontare davvero Putin. Dopo aver ringraziato i governi che hanno congelato gli asset russi, Zelensky denuncia lo stallo sull’utilizzo di quei beni a favore della difesa ucraina e l’assenza di “veri progressi” verso un tribunale internazionale per l’aggressione.
Il leader di Kyiv rimarca come il presidente russo sia riuscito a ottenere “un certo successo”, bloccando la confisca degli asset a vantaggio dell’Ucraina e costringendo l’Europa a un immobilismo che definisce inaccettabile. “È una questione di tempo o di volontà politica?”, domanda, osservando che la guerra più grande in Europa dalla Seconda Guerra mondiale entra nel quarto anno senza che Putin sia finito davanti a un giudice.
Nel suo discorso, Zelensky paragona la situazione ucraina al film “Il giorno della Marmotta”, accusando l’Europa di ripetere gli stessi errori e ribadendo che le garanzie di sicurezza “non possono funzionare senza l’America”. Cita il caso di Nicolás Maduro, oggi sotto processo a New York, per sottolineare il contrasto con l’impunità di cui godrebbe ancora il leader del Cremlino.
FAQ
D: Cosa hanno discusso Zelensky e Trump nel loro incontro?
R: Hanno affrontato il piano di pace, le garanzie di sicurezza per l’Ucraina e il rafforzamento della difesa aerea.
D: Qual è la novità principale annunciata da Zelensky sui negoziati?
R: L’avvio di un primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina negli Emirati Arabi Uniti.
D: Chi rappresenterà gli Stati Uniti al vertice di Abu Dhabi?
R: Secondo le anticipazioni, gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner.
D: Perché Zelensky critica l’Unione europea?
R: La accusa di non avere sufficiente volontà politica per usare gli asset russi congelati e per creare un tribunale sull’aggressione.
D: Qual è la posizione di Zelensky sul ruolo degli Stati Uniti?
R: Ritiene che nessun sistema di garanzie di sicurezza per l’Ucraina possa essere efficace senza il coinvolgimento americano.
D: Cosa significa il paragone con “Il giorno della Marmotta”?
R: Indica che, a suo giudizio, l’Europa ripete da anni la stessa inerzia senza cambiare approccio alla guerra.
D: In che modo Zelensky confronta Putin e Maduro?
R: Ricorda che Maduro è a processo a New York mentre Putin non è ancora stato chiamato a rispondere davanti a un tribunale internazionale.
D: Qual è la fonte giornalistica originale delle informazioni?
R: I contenuti riprendono e rielaborano notizie diffuse da testate internazionali e dal resoconto iniziale citato nell’articolo di provenienza.




