Zelensky, Macron e Starmer rilanciano forza di pace in Ucraina, Meloni frena sulle truppe italiane

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Intesa per una forza multinazionale dopo il cessate il fuoco
Emmanuel Macron, Keir Starmer e Volodymyr Zelensky hanno sottoscritto all’Eliseo una dichiarazione d’intenti per il dispiegamento di una forza multinazionale dopo un cessate il fuoco in Ucraina. La firma, al termine di un vertice di circa tre ore a Parigi con una trentina di leader e due emissari statunitensi, sancisce l’impegno a “continuare a lavorare” alla struttura della missione.
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Il documento non fissa scadenze né dettagli operativi, ma definisce l’obiettivo politico: essere pronti a schierare la “coalizione dei volenterosi” nel momento in cui la diplomazia produrrà una tregua verificabile.
Zelensky ha definito l’intesa “molto concreta”, affermando che Kiev conosce già Paesi e contributi previsti, mentre i colloqui con la delegazione USA hanno segnato progressi sul disegno di monitoraggio della pace.
Monitoraggio e garanzie di sicurezza guidati dagli Stati Uniti
Emmanuel Macron ha indicato che un eventuale cessate il fuoco tra Ucraina e Russia sarà verificato da alleati di Kiev sotto guida statunitense, con coordinamento stretto tra partner europei e americani.
La cornice concordata prevede una missione di monitoraggio con compiti di verifica della tregua, raccolta dati e reporting condiviso, senza definire ancora tempistiche o regole d’ingaggio.
Nelle discussioni a Parigi, la delegazione USA e quella ucraina hanno registrato avanzamenti sul modello di supervisione e sulla ripartizione dei contributi nazionali.
La coalizione dei volenterosi ha ribadito l’impegno per una pace “giusta e duratura” conforme alla Carta ONU, riconoscendo che la capacità difensiva di Kiev è centrale per la sicurezza euro-atlantica.
Le garanzie di sicurezza sono indicate come parte integrante di un futuro accordo, con sostegni robusti alla sovranità ucraina e meccanismi di deterrenza a supporto del cessate il fuoco.
Il testo accoglie i progressi maturati nel dialogo tra americani, ucraini, europei e altri partner, in vista di un dispositivo multilaterale pronto all’attivazione dopo la tregua.
Posizione dell’Italia: sostegno a Kiev senza invio di truppe
Giorgia Meloni ha confermato a Parigi il sostegno dell’Italia a Kiev fino al raggiungimento di una pace “giusta e duratura”, escludendo l’invio di militari sul terreno.
La premier ha richiamato i principi inseriti nella dichiarazione dei “volenterosi”: partecipazione su base volontaria e rispetto delle procedure costituzionali nazionali.
L’esecutivo punta a contribuire al monitoraggio dell’eventuale cessate il fuoco e al rafforzamento delle forze ucraine, in coordinamento con Washington.
Roma sostiene garanzie di sicurezza robuste come parte integrante di un futuro accordo di pace, preservando sovranità e indipendenza dell’Ucraina.
Nel perimetro delineato, l’Italia privilegia supporto politico, addestrativo e tecnico, evitando impegni che implichino schieramenti militari diretti.
La linea italiana si allinea al quadro di coalizione, mantenendo flessibilità operativa e centralità del Parlamento nelle decisioni sensibili.
FAQ
- Qual è l’obiettivo principale dell’intesa firmata a Parigi?
L’essere pronti a dispiegare una forza multinazionale della “coalizione dei volenterosi” dopo un cessate il fuoco verificabile. - Chi guiderà il monitoraggio dell’eventuale tregua?
Il monitoraggio sarà condotto dagli alleati di Kiev sotto guida degli Stati Uniti. - La dichiarazione include scadenze o dettagli operativi?
No, prevede l’impegno a proseguire i lavori senza tempistiche o regole d’ingaggio definite. - Qual è la posizione dell’Italia sull’invio di truppe?
Italia sostiene Ucraina ma esclude l’impiego di militari sul terreno, mantenendo volontarietà e rispetto costituzionale. - Che ruolo è previsto per Roma nel dispositivo di pace?
Contributo al monitoraggio del cessate il fuoco e al rafforzamento delle capacità ucraine, in raccordo con Washington. - Le garanzie di sicurezza saranno parte dell’accordo di pace?
Sì, sono indicate come elemento strutturale per la sicurezza duratura di Ucraina e area euro-atlantica.




