YouTube rende i testi delle canzoni a pagamento e scatena polemiche

YouTube Music introduce il paywall sui testi: cosa cambia per gli utenti
YouTube Music sta estendendo a livello globale il paywall sui testi delle canzoni, trasformando una funzione finora gratuita in un incentivo diretto all’abbonamento a YouTube Premium e YouTube Music Premium. Dopo una fase di test durata mesi, gli utenti free possono ora visualizzare i testi in chiaro solo per un numero limitato di brani, prima che intervenga la limitazione con sfocatura parziale e blocco dello scroll. La mossa si inserisce nella più ampia strategia di monetizzazione di Google sui servizi consumer, con l’obiettivo di aumentare il valore percepito del pacchetto premium e consolidare i ricavi ricorrenti da abbonamento.
Come funziona il limite delle 5 visualizzazioni gratuite
Secondo le ricostruzioni di 9to5Google, agli utenti non paganti vengono concesse cinque visualizzazioni complete dei testi prima che scatti il paywall. Al superamento della soglia, i testi vengono mostrati solo in parte, con righe sfocate e impossibilità di scorrere fino alla fine del brano.
Per ripristinare l’accesso illimitato è necessario sottoscrivere YouTube Music Premium o l’abbonamento completo a YouTube Premium.
La limitazione è distribuita lato server, quindi non dipende dalla versione dell’app ma dall’account: il comportamento è destinato a uniformarsi progressivamente su dispositivi mobili, desktop e smart device.
Impatto su scoperta musicale e user experience
Il blocco dei testi riduce una delle leve principali di engagement per chi usa i testi per imparare brani, lingue o semplicemente seguire meglio l’interpretazione degli artisti.
Per molti utenti, in particolare i più giovani, l’accesso ai testi è parte integrante dell’esperienza di ascolto e della condivisione sui social.


Con la restrizione, una parte della scoperta musicale potrebbe spostarsi verso competitor che mantengono i testi gratuiti, mentre gli utenti più coinvolti e i superfans potrebbero essere più propensi a migrare verso i piani premium per non rinunciare alla funzione.
Strategia di monetizzazione e confronto con i concorrenti
L’introduzione del paywall sui testi si colloca in un contesto in cui YouTube è già uno dei principali motori di ricavo di Google, con oltre 60 miliardi di dollari generati nel 2025 tra pubblicità e abbonamenti. Con oltre 325 milioni di abbonamenti pagati ai servizi consumer dell’azienda, ogni nuova funzione vincolata al premium ha un impatto diretto su churn, conversione e ARPU. In questo scenario, i testi diventano un tassello apparentemente marginale ma strategico per rafforzare la percezione di valore dei pacchetti a pagamento, soprattutto presso chi usa la piattaforma quotidianamente.
Prezzi di YouTube Premium e YouTube Music Premium
Negli Stati Uniti, YouTube Music Premium ha un costo di 10,99 dollari al mese, focalizzato sull’ascolto senza pubblicità, il download offline e la riproduzione in background dei contenuti musicali.
L’abbonamento completo a YouTube Premium, a 13,99 dollari mensili, estende i benefici a tutta la piattaforma: niente annunci sui video, riproduzione in background, download offline e accesso anticipato a funzioni sperimentali, inclusi strumenti di intelligenza artificiale.
Con il paywall sui testi, la linea di demarcazione tra account gratuito e premium si fa più netta, rafforzando soprattutto l’appeal del bundle più costoso.
Spotify e gli altri: il nodo dei testi gratuiti
Spotify continua a offrire i testi integralmente anche agli utenti free, facendone un elemento chiave di engagement e fidelizzazione.
Questa differenza di approccio potrebbe creare un vantaggio competitivo percepito per chi considera i testi una funzione essenziale, soprattutto per la fruizione da mobile e nelle attività di studio o karaoke.
D’altra parte, YouTube Music può contare sull’ecosistema video di YouTube e su un’offerta integrata audio-video che molti utenti sono disposti a pagare anche a prescindere dai testi.
YouTube Music diventa più sociale e orientato ai superfans
Il paywall sui testi non arriva in isolamento: YouTube Music sta evolvendo verso una piattaforma più sociale, centrata su community e superfans, con strumenti pensati per aumentare tempo di permanenza e interazione. Come rilevato da Mashable, negli ultimi mesi sono arrivati commenti su album e playlist, liste collaborative basate su affinità di gusti e funzioni dedicate agli artisti per consolidare il rapporto con il pubblico più fedele. Questa combinazione di socialità e funzioni premium mira a trasformare semplici ascoltatori in abbonati ad alto valore.
Nuove funzioni social e playlist “taste-matching”
Tra le novità spiccano i commenti su album e playlist, che avvicinano l’esperienza a quella di una community musicale, e le playlist condivise “taste-matching” aggiornate quotidianamente.
Queste liste sfruttano segnali comportamentali per proporre brani in comune tra utenti, ampliando la scoperta musicale e rafforzando il senso di appartenenza.
Per i creator, la visibilità delle reazioni del pubblico rappresenta un feedback immediato, utile anche per strategie di marketing musicale data-driven.
Badge, eventi live e partnership con Bandsintown
Per i superfans, YouTube Music introduce badge di traguardo legati all’interazione con gli artisti e notifiche su eventi live attraverso la collaborazione con Bandsintown.
Questi strumenti consentono ai musicisti di intercettare il proprio pubblico nelle fasi cruciali di annuncio tour e vendita biglietti, trasformando la piattaforma in un canale diretto di promozione.
Per gli utenti, le notifiche mirate sugli eventi e il riconoscimento tramite badge rafforzano la percezione di esclusività, aumentando la propensione a rimanere nell’ecosistema e, potenzialmente, a passare al premium.
FAQ
Quante volte posso vedere i testi gratis su YouTube Music?
Gli utenti free possono visualizzare i testi completi per circa cinque brani; superata la soglia, i testi vengono parzialmente sfocati e lo scroll è limitato finché non si attiva un abbonamento premium.
Cosa offre YouTube Music Premium rispetto alla versione gratuita?
Include ascolto senza pubblicità, download offline, riproduzione in background e accesso illimitato ai testi delle canzoni, oltre a una gestione più avanzata di playlist e suggerimenti personalizzati.
Qual è la differenza tra YouTube Music Premium e YouTube Premium?
YouTube Music Premium copre solo l’esperienza musicale, mentre YouTube Premium estende benefici come no ads, background e download a tutti i video di YouTube, oltre a dare accesso a funzioni sperimentali basate su AI.
Il paywall sui testi è già attivo in Italia?
Il rollout è descritto come globale e lato server: la disponibilità può variare, ma l’obiettivo di Google è rendere il comportamento uniforme in tutti i mercati, compresa l’Italia.
Posso aggirare il paywall dei testi con versioni precedenti dell’app?
No, la limitazione è gestita a livello di account e non dipende dalla singola release dell’app; usare versioni vecchie non elimina il blocco dei testi.
Come si confronta YouTube Music con Spotify sui testi delle canzoni?
Spotify offre i testi gratuitamente anche agli utenti non paganti, mentre YouTube Music ora li riserva in forma completa agli abbonati, creando una chiara differenza di posizionamento.
Perché YouTube punta tanto sugli abbonamenti premium?
Gli abbonamenti garantiscono ricavi ricorrenti più stabili rispetto alla sola pubblicità, permettendo a YouTube di diversificare le entrate e investire in nuove funzioni, inclusi strumenti social e di intelligenza artificiale.
Qual è la fonte originale della notizia sul paywall dei testi?
Le informazioni sul rollout del paywall e sul contesto strategico derivano da un articolo di Chance Townsend pubblicato su Mashable, che analizza nel dettaglio le novità di YouTube Music.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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