World Liberty Financial sfida il sistema: la mossa sul National Trust Charter che può cambiare tutto

Indice dei Contenuti:
Strategia per il charter fiduciario nazionale
World Liberty Financial mira a ottenere un national trust banking charter attraverso la controllata WLTC Holdings, con un’istanza già avviata presso l’Office of the Comptroller of the Currency (OCC). L’obiettivo è internalizzare attività critiche legate alla stablecoin USD1, oggi in parte esternalizzate, riducendo dipendenze operative e rischi di controparte.
La licenza fiduciaria nazionale consentirebbe di strutturare un perimetro regolamentato unico per emissione, custodia e conversione di USD1, consolidando processi, controlli e governance sotto un’unica entità supervisionata a livello federale. Questo passaggio è concepito per elevare trasparenza, sicurezza e tracciabilità, elementi chiave per attrarre clientela istituzionale.
La strategia prevede il passaggio da un modello multi-fornitore a un’infrastruttura verticale “in-house”, così da ottimizzare tempi di settlement, abbattere costi operativi e garantire continuità di servizio. In parallelo, l’ottenimento del charter aprirebbe canali diretti con regulator e partner bancari, facilitando l’adeguamento a requisiti prudenziali e di compliance richiesti per la gestione di riserve e flussi in USD.
Tale assetto rafforzerebbe il posizionamento competitivo di WLFI, migliorando affidabilità e scalabilità dell’ecosistema USD1 in contesti d’uso enterprise e cross-border.
Servizi integrati per emissione, custodia e conversione di usd1
WLTC Holdings intende concentrare in un’unica infrastruttura l’intero ciclo di vita di USD1: creazione, rimborso, custodia e passaggi tra stablecoin e USD. Oggi alcune funzioni sono affidate a terzi, come BitGo, ma con il charter fiduciario nazionale il perimetro operativo verrebbe internalizzato e sottoposto a vigilanza federale.
Il modello prevede servizi di on-ramp e off-ramp per la conversione diretta tra dollari statunitensi e USD1, con zero commissioni al lancio, oltre a un meccanismo di switch che consenta ai detentori di altre stablecoin di migrare su USD1 in modo rapido e tracciabile.
La piattaforma integrata includerebbe controlli di custodia segregata, riconciliazione in tempo quasi reale e processi di settlement ottimizzati per operatori professionali. Secondo il CEO Zach Witkoff, le istituzioni impiegano già USD1 per pagamenti transfrontalieri, tesoreria e regolamento, e l’inquadramento fiduciario consentirebbe di offrire un pacchetto completo sotto un’unica entità altamente regolamentata.
Impatto su istituzioni e mercato delle stablecoin
Per la clientela istituzionale, l’internalizzazione di emissione, custodia e conversione di USD1 riduce attriti operativi e rischio di frammentazione della filiera, favorendo flussi di pagamento cross-border più rapidi e riconciliabili. L’accesso a on-ramp/off-ramp in USD senza commissioni al lancio può ottimizzare tesoreria e settlement, migliorando la prevedibilità dei costi.
L’architettura fiduciaria proposta da WLFI mira a standardizzare controlli e reporting sotto vigilanza federale, un fattore che tende a incrementare la fiducia di exchange, market maker e gestori professionali. La possibilità di migrare da altre stablecoin a USD1 offre una via di consolidamento della liquidità, con effetti potenzialmente positivi sulla profondità di mercato.
Nel breve termine, l’integrazione “in-house” può ridurre dipendenze da terze parti come BitGo, mentre nel medio periodo l’ottenimento del charter potrebbe diventare un differenziale competitivo nel segmento delle stablecoin regolamentate. Per gli operatori, ciò si traduce in minori tempi di settlement e in un perimetro di compliance più chiaro, elementi cruciali per adozione istituzionale e scalabilità.
Contesto regolatorio e orientamento dell’occ verso il cripto-banking
L’OCC ha mostrato maggiore apertura verso modelli cripto integrati, con approvazioni condizionate a operatori come Circle, Ripple, Fidelity Digital Assets, BitGo e Paxos. Questo orientamento segnala la volontà di incanalare i servizi digital asset in un quadro federale più rigoroso.
Le dichiarazioni del Comptroller Jonathan Gould collocano nuovi entranti nel perimetro bancario come leva per innovazione, concorrenza e nuove fonti di credito, mantenendo al contempo standard prudenziali. In tale scenario, la richiesta di charter da parte di WLTC Holdings si allinea alle priorità di supervisione e trasparenza.
Un esito favorevole fornirebbe una base regolamentata a USD1 e ai servizi collegati, riducendo l’incertezza normativa e favorendo l’adozione istituzionale. La convergenza tra infrastrutture bancarie e stablecoin potrebbe accelerare l’integrazione con mercati tradizionali e sistemi di pagamento.
FAQ
- Che cosa sta richiedendo WLTC Holdings?
Un national trust banking charter presso l’OCC per gestire emissione, custodia e conversione di USD1 in-house. - Quali benefici operativi offre il charter per USD1?
Consolidamento dei processi, riduzione dei rischi di controparte, on/off-ramp in USD e tempi di settlement più rapidi. - Chi sono i principali clienti target?
Exchange, market maker, società di investimento e altri operatori istituzionali. - Qual è l’impatto sul mercato delle stablecoin?
Maggiore fiducia, potenziale migrazione verso USD1 e maggiore profondità di liquidità sotto vigilanza federale. - Qual è il ruolo dell’OCC nel cripto-banking?
L’OCC ha concesso approvazioni condizionate a vari operatori, favorendo un’integrazione regolamentata dei servizi cripto. - Perché la governance regolamentata è cruciale?
Chiarezza di compliance, trasparenza su riserve e controlli, condizioni essenziali per l’adozione da parte delle istituzioni.
Contesto regolatorio e orientamento dell’occ verso il cripto-banking
L’OCC sta consolidando un approccio di supervisione progressiva ai servizi cripto nel perimetro bancario federale, rilasciando approvazioni condizionate a operatori come Circle, Ripple, Fidelity Digital Assets, BitGo e Paxos, con requisiti stringenti su controlli interni, gestione delle riserve e trasparenza.
Le indicazioni del Comptroller Jonathan Gould enfatizzano la funzione pro-competitiva dell’ingresso di nuovi player vigilati, con l’obiettivo di ampliare prodotti, credito e tutela dei consumatori senza derogare ai presìdi prudenziali.
In questo contesto, la domanda di charter di WLTC Holdings si inserisce in una traiettoria istituzionale che privilegia un’integrazione ordinata tra infrastrutture bancarie e stablecoin, riducendo frammentazione e rischio regolatorio.




