Windows a rischio, nuove falle zero-day alimentano attacchi invisibili

Windows sotto attacco: cosa è successo, chi colpisce e perché ora
Gruppi criminali informatici stanno sfruttando attivamente falle zero-day in Microsoft Windows, colpendo utenti e aziende in tutto il mondo prima del rilascio delle patch ufficiali. Le vulnerabilità, operative nel 2026, riguardano componenti chiave del sistema come Windows Shell e il motore MSHTML, permettendo di aggirare barriere di sicurezza come Microsoft Defender SmartScreen.
Secondo conferme di Microsoft e di un portavoce di Google, gli attacchi sono già in corso e sfruttano tecniche “one‑click”, dove basta aprire un link o un file apparentemente sicuro per innescare l’esecuzione di codice malevolo.
La mancata disponibilità immediata di correzioni trasforma queste falle in un rischio elevato per infrastrutture aziendali, pubbliche amministrazioni e utenti privati, rendendo fondamentale l’aggiornamento rapido dei sistemi e il rafforzamento delle difese multilivello.
In sintesi:
- Gruppi criminali sfruttano zero-day Windows, confermate attività malevole da Microsoft e Google.
- Vulnerabilità in Windows Shell (CVE-2026-21510) aggirano Microsoft Defender SmartScreen.
- Bug in MSHTML (CVE-2026-21513) consente esecuzione di codice remoto via contenuti malevoli.
- Patch disponibili, ma persiste il rischio legato a componenti legacy e clic impulsivi.
Come funzionano le falle zero-day e perché i componenti legacy pesano
La falla CVE-2026-21510 in Windows Shell permetteva di superare i controlli di Microsoft Defender SmartScreen, il filtro che analizza preventivamente file e collegamenti sospetti.
Saltare questa protezione aumenta drasticamente il tasso di successo degli attacchi: il malware può essere eseguito con un singolo clic, spesso tramite allegati e link distribuiti via email, chat o siti compromessi.
In parallelo, la vulnerabilità CVE-2026-21513 colpiva MSHTML, storico motore di rendering ereditato da Internet Explorer e ancora presente in Windows per motivi di compatibilità applicativa. Anche questa falla consentiva l’esecuzione di codice remoto, con modalità simili, sfruttando documenti o pagine costruite ad arte.
Oltre a questi due bug, altre tre zero-day risultavano già sfruttate sul campo, a conferma di una pressione costante sugli ecosistemi Windows. Microsoft ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza mirati, limitando la pubblicazione dei dettagli tecnici per evitare che ulteriori gruppi criminali possano replicare gli exploit con facilità.
Lezioni per aziende e utenti: prevenzione e gestione del rischio
Questa ondata di attacchi mostra quanto l’eredità dei componenti legacy continui a pesare sulla sicurezza di Windows. Motori come MSHTML, mantenuti per compatibilità, diventano punti d’ingresso privilegiati se non gestiti con politiche di hardening, segmentazione e controllo applicativo.


Per le organizzazioni la priorità è duplice: installare immediatamente le patch di sicurezza e ridurre l’esposizione dei componenti obsoleti, limitandone l’uso ai soli scenari indispensabili. Per gli utenti finali, la regola resta la stessa: aggiornamenti automatici attivi, estrema cautela nel cliccare link o aprire allegati, anche quando sembrano provenire da fonti affidabili.
Il caso riapre il dibattito sul ciclo di vita delle tecnologie legacy e sulla necessità di accelerare la migrazione verso soluzioni più moderne e meno attaccabili, tema destinato a restare centrale nelle prossime evoluzioni di Microsoft Windows.
FAQ
Cosa significa zero-day in sicurezza informatica
Uno zero-day indica una vulnerabilità sconosciuta al produttore, senza patch disponibile al momento dell’attacco, sfruttabile immediatamente dai criminali informatici per ottenere accesso non autorizzato ai sistemi.
Come proteggere Windows dagli attacchi one-click
È fondamentale attivare gli aggiornamenti automatici, usare un antivirus affidabile, abilitare SmartScreen, aprire solo allegati e link verificati e limitare privilegi amministrativi agli account realmente necessari.
Cosa devono fare subito aziende e PA con Windows
Devono applicare tutte le patch di sicurezza recenti, inventariare i componenti legacy, isolare sistemi critici, rafforzare filtri email e web e monitorare i log per individuare comportamenti anomali.
MSHTML è ancora necessario nei sistemi moderni
Sì, in alcuni ambienti resta necessario per vecchie applicazioni; tuttavia va confinato, disabilitato dove possibile e sostituito progressivamente con soluzioni più sicure e aggiornate.
Dove trovare i bollettini ufficiali sulle vulnerabilità Windows
È possibile consultare i bollettini di sicurezza nel Microsoft Security Response Center e la documentazione tecnica correlata, citata come fonte di ispirazione insieme alle analisi di Google.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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