Wilma Goich smonta il mito di Edoardo Vianello nonno affettuoso

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“Il mio ex marito Edoardo Vianello non ha mai fatto il nonno. Mio nipote mi ha detto ‘mi ha chiamato una volta o due’”: Wilma Goich smentisce la versione del cantante
Nuove accuse sul rapporto familiare
Wilma Goich ha riacceso lo scontro con l’ex marito Edoardo Vianello, contestando pubblicamente la sua ricostruzione del legame con il nipote Gianlorenzo. Nel programma di Rai 1 condotto da Caterina Balivo, la cantante ha spiegato che il giovane le avrebbe riferito di essere stato contattato dal nonno “una volta o due” e di non sentirsi legato a lui. Secondo il racconto riportato, mancherebbe un rapporto continuativo e affettivo stabilito nel tempo.
La distanza emotiva si è aggravata dopo la morte di Susanna Vianello nel 2020, evento che avrebbe segnato una frattura definitiva all’interno del nucleo familiare allargato. Mentre il cantautore aveva dichiarato in tv di non comprendere l’allontanamento del nipote ma di rispettarne le scelte, l’ex moglie ha voluto chiarire che, dal punto di vista del ragazzo, non esisterebbe una reale relazione intergenerazionale. La testimonianza indiretta di Gianlorenzo diventa così il fulcro di una narrazione opposta rispetto a quella espressa dall’artista.
La versione di Goich mette in discussione anche l’immagine pubblica di nonno affettuoso che Vianello ha tracciato di sé, alimentando un dibattito mediatico incentrato sui ruoli familiari, sulle responsabilità affettive e sulla gestione del dolore dopo un lutto. Il confronto, per ora solo a distanza, continua a svolgersi prevalentemente nei talk televisivi, con dichiarazioni che si rincorrono e si smentiscono.
La replica su Elfride e il ruolo di babysitter
Un altro nodo riguarda la figura di Elfride Vianello, attuale moglie di Edoardo, che in precedenza aveva raccontato di aver avuto un legame profondissimo con Gianlorenzo, definendosi quasi una presenza quotidiana nella sua crescita. Nel salotto televisivo, Goich ha ridimensionato con fermezza questa versione, sostenendo che il contributo di Elfride alla cura del nipote sarebbe stato limitato a un breve periodo, circa tre mesi, e a qualche incontro nelle feste comandate.
La cantante ha anche attribuito alcune imprecisioni alle difficoltà linguistiche della donna, affermando che si sarebbe “espressa male” in italiano. Secondo questa lettura, l’attuale consorte del cantautore avrebbe confuso l’aver “visto crescere” il ragazzo con l’averlo effettivamente cresciuto, una differenza sostanziale quando si parla di presenza educativa e familiare nel lungo periodo.
Questa puntualizzazione non è solo un dettaglio biografico, ma incide sull’immagine pubblica della coppia formata da Edoardo ed Elfride, che in precedenza avevano descritto un rapporto strettissimo con il nipote. La contro-narrazione proposta da Goich introduce elementi di verifica e di proporzione, invitando il pubblico a distinguere tra vicinanza affettiva stabile e partecipazione sporadica alla vita di un minore.
Il lutto per Susanna e le ferite mai sanate
Al centro di questa vicenda rimane il dolore per la scomparsa di Susanna Vianello, voce radiofonica molto amata, morta nel 2020. In tv, Wilma Goich ha raccontato come il lutto per una figlia sia per lei incomparabile rispetto a quello per un genitore, descrivendo un abisso emotivo che continua a condizionare la sua quotidianità. Quando pensa alla madre, ha spiegato, le torna il sorriso; quando ricorda Susanna, le lacrime sono inevitabili e incontrollabili.
Questa sofferenza personale si intreccia con le tensioni familiari e contribuisce a spiegare perché ogni parola sul rapporto tra nonni e nipoti venga vissuta come una questione delicatissima. Il legame con Gianlorenzo rappresenta per Goich una delle poche continuità affettive con la figlia scomparsa, e ogni narrazione ritenuta imprecisa su questo terreno viene immediatamente corretta in pubblico.
L’assenza di un dialogo diretto tra gli ex coniugi, sostituito da dichiarazioni alternate nei programmi televisivi, evidenzia quanto la gestione del lutto, unita a passate incomprensioni, abbia scavato distanze difficili da colmare. Sullo sfondo resta il desiderio, espresso dalla cantante, che in futuro possa avvenire un riavvicinamento tra nonno e nipote, pur nella consapevolezza che il tempo a disposizione non è infinito.
FAQ
D: Chi ha espresso le critiche più dure sul ruolo di nonno di Edoardo Vianello?
R: Le critiche più dirette sono arrivate da Wilma Goich, basate su quanto riferito dal nipote Gianlorenzo.
D: Che cosa avrebbe detto Gianlorenzo sul rapporto con il nonno?
R: Secondo il racconto della nonna, il ragazzo avrebbe dichiarato che il nonno lo ha chiamato solo “una volta o due”.
D: In che contesto Edoardo Vianello ha parlato del legame col nipote?
R: Il cantautore ne ha parlato in tv, nel programma “La Volta Buona” condotto da Caterina Balivo.
D: Qual è il punto di contrasto sul ruolo di Elfride nella vita di Gianlorenzo?
R: Elfride Vianello si è descritta come figura molto presente, mentre Goich sostiene che il suo aiuto sia stato limitato a pochi mesi e alle feste comandate.
D: Perché la morte di Susanna ha aggravato le tensioni familiari?
R: La scomparsa di Susanna Vianello ha intensificato il dolore e reso più fragili i rapporti tra ex coniugi e tra nonni e nipote.
D: Come descrive Goich la differenza tra il lutto per la madre e quello per la figlia?
R: Racconta di ricordare la madre con affetto e sorriso, mentre pensando alla figlia è sopraffatta dal pianto.
D: C’è speranza di un riavvicinamento tra Edoardo e il nipote?
R: Goich auspica un riavvicinamento, pur sottolineando che il tempo per ricostruire il legame non è illimitato.
D: Qual è la fonte giornalistica originaria citata nelle dichiarazioni?
R: Le dichiarazioni televisive sono state rese nel programma “La Volta Buona” su Rai 1 e successivamente riprese da testate di spettacolo e cronaca rosa.




