WhatsApp svela la verità sulla truffa della ballerina: segnali decisivi e mosse rapide per proteggerti
Indice dei Contenuti:
Come funziona la truffa della ballerina
La “truffa della ballerina” sfrutta un messaggio inviato da un contatto fidato, già compromesso, che invita a “votare” o sostenere qualcuno tramite un link esterno. L’utente, convinto dalla familiarità del mittente e dall’apparente innocuità della richiesta, clicca e segue istruzioni che portano alla cessione del controllo dell’account.
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Il raggiro si attiva attraverso tecniche di smishing e phishing su app di chat: il link indirizza a pagine che chiedono dati o induce a inserire il codice di verifica ricevuto via SMS. Una volta ottenuto, i criminali aggirano l’accesso e si impadroniscono del profilo WhatsApp.
In pochi minuti l’account della vittima viene usato per inoltrare lo stesso messaggio a tutti i contatti, alimentando la catena e moltiplicando i profili violati. La fiducia tra amici e familiari abbassa la soglia di attenzione e rende il meccanismo estremamente efficace.
Nella fase iniziale non viene chiesto denaro: questo riduce i sospetti e facilita l’esecuzione delle istruzioni malevole. Solo dopo il controllo dell’account, gli autori inviano richieste di soldi ai contatti della vittima, spesso giustificate con emergenze improvvise o difficoltà personali, massimizzando l’impatto del raggiro.
Il punto cruciale è la combinazione tra urgenza, apparente normalità del messaggio e provenienza da un numero noto: tre elementi che, sommati, spingono l’utente ad agire senza verifiche, aprendo la strada al furto dell’identità digitale e alla replica automatica della frode.
I segnali per riconoscerla subito
Messaggi che invitano a “votare” tramite link esterni, anche se inoltrati da un contatto noto, sono un indicatore critico: l’azione è presentata come rapida e senza rischi, ma serve a innescare il furto dell’account. Attenzione a richieste di inserire o condividere il codice di verifica ricevuto via SMS: WhatsApp non lo chiede mai per sondaggi, concorsi o supporto tecnico.
La presenza di urgenza – “mi serve subito”, “scade tra pochi minuti” – è funzionale a evitare controlli incrociati. Diffidare di URL accorciati, domini insoliti, errori grammaticali e formule impersonali. Verificare se il messaggio è stato inoltrato a più persone e se il mittente evita risposte dirette o devia la conversazione fuori dall’app.
È sospetta qualsiasi richiesta di confermare il numero di telefono o di “riattivare” l’account tramite moduli esterni. Segnali di compromissione già avvenuta includono accessi non riconosciuti nei dispositivi collegati, conversazioni inviate senza consenso e contatti che segnalano strani messaggi a tuo nome.
In caso di dubbio, contattare il mittente attraverso un canale alternativo e non interagire con il link. Salvare gli screenshot delle conversazioni sospette, controllare le impostazioni di sicurezza e bloccare temporaneamente il contatto compromesso per evitare propagazioni involontarie.
Le mosse per proteggere account e contatti
Attiva subito la verifica in due passaggi su WhatsApp e imposta un PIN robusto: riduce le chance di furto anche in caso di codice SMS intercettato. Non condividere mai i codici di verifica ricevuti via SMS, nemmeno con contatti fidati: nessuna votazione o sondaggio li richiede. Disabilita anteprime automatiche dei link e valuta di limitare la visibilità delle informazioni del profilo solo ai contatti.
Prima di cliccare su URL, verifica il mittente con una chiamata o un messaggio su un canale alternativo. Diffida di richieste “urgenti” e di link accorciati: copia l’indirizzo e controlla il dominio. Mantieni aggiornate app e sistema operativo, e usa il blocco schermo con biometria o PIN.
Se sospetti compromissione: apri Impostazioni > Dispositivi collegati e disconnetti quelli sconosciuti; ripeti l’accesso sul tuo numero e reimposta il PIN a due passaggi. Avvisa subito i contatti con un messaggio chiaro che il profilo potrebbe essere stato violato, chiedendo di ignorare richieste di denaro o link precedenti.
Raccogli prove con screenshot e orari dei messaggi, quindi segnala l’account ai canali di supporto di WhatsApp e, nei casi gravi, alla Polizia Postale. Monitora chat e gruppi per messaggi inviati senza consenso, verifica le impostazioni di privacy e rimuovi eventuali reindirizzamenti o email di recupero non riconosciute.
Per i gruppi: abilita l’approvazione dei nuovi iscritti, limita le modifiche di info agli amministratori e vieta l’invio di link non verificati. Forma i membri con regole sintetiche: niente codici via chat, nessuna raccolta fondi senza verifica esterna, doppio controllo su richieste improvvise.
FAQ
- Cos’è la “truffa della ballerina” su WhatsApp?
Un raggiro che parte da un contatto fidato e usa link esterni per indurre a condividere il codice di verifica, consentendo il furto dell’account. - Qual è la difesa più efficace e immediata?
Attivare la verifica in due passaggi con PIN e non condividere mai il codice di verifica ricevuto via SMS. - Come capisco se il mio profilo è stato compromesso?
Accessi ignoti nei dispositivi collegati, messaggi inviati senza consenso, contatti che segnalano richieste anomale a tuo nome. - Cosa fare se ho cliccato il link?
Disconnetti i dispositivi sconosciuti, reimposta PIN e password, avvisa i contatti e segnala l’accaduto a WhatsApp e alla Polizia Postale. - Perché i truffatori non chiedono subito denaro?
Per abbassare i sospetti, prendere il controllo dell’account e poi colpire i contatti con richieste credibili. - Come verificare un messaggio sospetto?
Contatta il mittente via chiamata o su altro canale e controlla il dominio del link senza aprirlo direttamente. - Qual è una fonte giornalistica da consultare?
Le indicazioni e gli avvisi della Polizia Postale riportati dai principali media italiani, come RAI News, offrono aggiornamenti su truffe e prevenzione.




