WhatsApp nel mirino: svelata la truffa del concorso fantasma che ruba dati e denaro

Truffa su WhatsApp: il finto concorso che ruba gli account
WhatsApp è al centro di un raggiro che sfrutta un finto concorso legato a presunte votazioni per “Federica”, spesso presentata come la figlia di una collega, con richiesta di cliccare un link per esprimere un voto. Il messaggio arriva da contatti reali — amici o familiari — perché gli autori hanno già sottratto il loro profilo e lo usano per propagare la truffa. Il tono è emotivo e urgente, studiato per abbassare la soglia di attenzione.
Il collegamento rimanda a un sito costruito per sembrare legittimo, con foto, descrizioni e un pulsante “Vota ora”. Per proseguire, all’utente viene richiesto l’accesso tramite WhatsApp: inserendo numero di telefono e il codice ricevuto via SMS, convinto di finalizzare la preferenza, in realtà consegna le chiavi del proprio account ai truffatori. Da quel momento l’accesso viene revocato al proprietario.
Una volta ottenuto il controllo, i criminali usano il profilo per contattare l’intera rubrica, replicando lo schema e, in alcuni casi, chiedendo anche denaro o dati personali. La catena si alimenta grazie alla fiducia tra contatti e alla verosimiglianza del messaggio. Nessun concorso legittimo richiede l’autenticazione via WhatsApp per esprimere un voto: questo è il segnale chiave che smaschera l’inganno.
Come riconoscere l’inganno e proteggersi subito
Segnali rivelatori: messaggi con toni pressanti, richieste di “votare” per Federica o per un generico concorso, link accorciati o domini poco chiari, invio da contatti reali che non scrivono di solito su questi temi. Diffidare di qualsiasi piattaforma che imponga l’“accesso con WhatsApp” per esprimere un voto o visualizzare contenuti. Verificare sempre col mittente tramite chiamata o canali alternativi prima di cliccare.
Buone pratiche preventive: attivare la verifica in due passaggi su WhatsApp con PIN e email di recupero; non condividere codici SMS ricevuti sul proprio numero; aggiornare app e sistema operativo; usare un browser che segnala siti fraudolenti e un password manager per riconoscere pagine false. Controllare l’URL: errori ortografici, domini esotici o pagine “clone” sono indizi di truffa.
Comportamenti consigliati: non inoltrare messaggi sospetti, segnalare il contatto compromesso su WhatsApp e informare la propria rete. In caso di dubbio, digitare manualmente l’indirizzo del presunto concorso, cercare recensioni e notizie su Google, e bloccare l’invio automatico di anteprime dei link. Conservare screenshot del messaggio per eventuali segnalazioni alle autorità.
Cosa fare se l’account è stato compromesso


Recupero immediato: aprire WhatsApp, inserire il proprio numero e completare la verifica via SMS per rientrare. Se i criminali hanno attivato la verifica in due passaggi, attendere 7 giorni: al termine, l’accesso viene ripristinato al proprietario. Subito dopo, impostare un PIN robusto per la verifica in due passaggi e aggiungere un’email di recupero.
Messa in sicurezza: disconnettere le sessioni su “Dispositivi collegati”, rimuovere ogni accesso sconosciuto e aggiornare l’app. Abilitare blocco schermo del telefono, autenticazione biometrica e protezione delle notifiche. Non condividere mai codici SMS o PIN ricevuti, nemmeno con contatti fidati: potrebbero essere già compromessi.
Avvisi alla rete: informare rapidamente amici, familiari e gruppi che il profilo è stato violato e ignorare richieste di voto, denaro o dati. Pubblicare un messaggio di allerta sul proprio stato e nelle chat principali. Segnalare e bloccare i messaggi sospetti inviati dal proprio nominativo per arginare la catena.
Prove e segnalazioni: salvare screenshot dei messaggi e dei link, annotare data e ora, e inoltrare la segnalazione tramite l’app (“Contattaci”) a WhatsApp. Valutare denuncia alla Polizia Postale allegando evidenze. Se sono stati condivisi dati sensibili, contattare la banca, modificare password correlate e attivare monitoraggio su eventuali furti d’identità.
Verifiche finali: rivedere impostazioni privacy, limitando visibilità di foto, info e stato ai soli contatti. Eliminare chat con link fraudolenti e svuotare la cache. Educare i propri contatti sul raggiro “Federica” e invitare all’uso di canali alternativi per confermare richieste anomale.
FAQ
- Come rientro in un account WhatsApp rubato?
Reinstalla l’app, verifica il numero via SMS e riconfigura la verifica in due passaggi. - Perché non devo condividere il codice SMS?
Quel codice consente l’accesso al tuo profilo: condividerlo significa consegnare l’account. - Come capisco se ci sono dispositivi collegati sospetti?
In “Dispositivi collegati” rimuovi sessioni che non riconosci o con località insolite. - Che cosa comunicare ai miei contatti?
Avvisa che l’account è stato compromesso, invita a ignorare link e richieste, e a verificare via chiamata. - Devo fare denuncia?
Sì, se sono stati richiesti soldi o dati: raccogli screenshot e rivolgiti alla Polizia Postale. - Quali impostazioni rafforzano la sicurezza?
Verifica in due passaggi con PIN, email di recupero, blocco biometrico e aggiornamenti regolari. - Qual è la fonte giornalistica citata?
L’avvertimento sul finto concorso “Federica” è stato ricostruito sulla base dell’articolo di riferimento fornito dall’utente come fonte.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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