WhatsApp lancia abbonamento senza pubblicità: quanto costa e cosa offre

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WhatsApp, arriva l’abbonamento senza pubblicità: costo e cosa cambia
Novità in arrivo per gli utenti europei
Secondo le anticipazioni di WaBetaInfo, Meta sta testando un piano opzionale che consentirà agli utenti di scegliere un’esperienza di messaggistica senza inserzioni. Il modello è in fase di sperimentazione e, almeno inizialmente, sarebbe limitato ai Paesi dell’Unione Europea e al Regno Unito.
Il piano a pagamento riguarderebbe esclusivamente la sezione “Aggiornamenti”, dove compaiono canali e stati, e non andrebbe a modificare il funzionamento delle chat individuali o dei gruppi. In pratica, chi non vorrà abbonarsi continuerà a vedere inserzioni mirate in quell’area dell’app, mentre chi sceglierà il piano premium potrà eliminarle del tutto.
L’introduzione di un’opzione a pagamento risponde anche alle pressioni normative europee sul modello pubblicitario delle grandi piattaforme, in particolare dopo l’entrata in vigore del Digital Services Act e del Digital Markets Act, che impongono maggiore trasparenza e possibilità di scelta agli utenti.
Costo, caratteristiche e impatto sull’esperienza
Dalle indiscrezioni emerse, il prezzo mensile ipotizzato sarebbe intorno ai quattro euro, con possibili variazioni da Paese a Paese e tra abbonamento mensile o periodi più lunghi. Si tratterebbe di una tariffa ancora provvisoria, destinata a essere calibrata in base ai test di mercato e alla risposta del pubblico.
Il piano non introdurrebbe funzioni extra per le chat, ma agirebbe solo sull’eliminazione della pubblicità dalla sezione dedicata a canali e aggiornamenti, offrendo così un’interfaccia più pulita e meno invasiva per chi utilizza spesso quella parte dell’app. Resterebbe invece invariata l’esperienza per chi usa il servizio solo per messaggiare o chiamare.
Per Meta, il nuovo modello rappresenta un equilibrio tra la necessità di monetizzare la piattaforma e l’obbligo di fornire un’alternativa al tracciamento pubblicitario intensivo, in linea con le richieste dei regolatori europei e con una crescente sensibilità degli utenti sul tema dei dati personali.
Privacy, pubblicità e regole europee
Meta assicura che le conversazioni resteranno protette dalla crittografia end-to-end e che i contenuti delle chat non verranno utilizzati per personalizzare le inserzioni, né nella versione gratuita né in quella a pagamento. La profilazione degli annunci continuerà a basarsi su segnali meno invasivi, come area geografica approssimativa, lingua di sistema e interazioni con canali o aggiornamenti.
Il piano opzionale verrebbe quindi presentato come una scelta aggiuntiva, non obbligatoria, pensata per chi desidera ridurre al minimo la presenza di inserzioni in app senza rinunciare alle funzionalità principali. Sullo sfondo, resta il confronto con le autorità europee sulla conformità delle pratiche di targeting pubblicitario al GDPR e alle più recenti norme sui servizi digitali.
Per gli utenti, la scelta sarà tra mantenere il servizio gratuito finanziato dagli annunci, accettando una moderata personalizzazione della sezione “Aggiornamenti”, oppure pagare un canone ricorrente per rimuovere del tutto le inserzioni in quell’area, mantenendo inalterati sicurezza e crittografia delle conversazioni.
FAQ
D: Dove sarà disponibile il nuovo piano a pagamento?
R: In base alle anticipazioni, il lancio è previsto solo in Europa e nel Regno Unito, in conformità con le regole UE sui servizi digitali.
D: Quanto costerà l’abbonamento mensile?
R: Il prezzo indicativo è di circa quattro euro al mese, ma si tratta di una cifra provvisoria che potrà cambiare in base al Paese e alla fase di test.
D: Cosa cambierà per chi non paga?
R: Chi resterà sul piano gratuito continuerà a vedere inserzioni nella sezione dedicata ad aggiornamenti e canali, senza modifiche alle chat e alle chiamate.
D: Le chat resteranno crittografate?
R: Sì, le conversazioni continueranno a essere protette dalla crittografia end-to-end e non verranno utilizzate per il targeting pubblicitario.
D: La pubblicità verrà rimossa da tutta l’app?
R: No, l’abbonamento interviene solo sulla sezione che ospita aggiornamenti e canali, non introduce cambiamenti strutturali nelle altre aree del servizio.
D: Quali dati verranno usati per le inserzioni?
R: Verranno considerati elementi come area geografica approssimativa, lingua e interazioni con i canali, ma non il contenuto delle chat private.
D: Perché viene introdotta questa opzione ora?
R: La scelta è legata alle nuove normative europee come il Digital Services Act e alla necessità di offrire alternative più trasparenti alla pubblicità mirata.
D: Qual è la fonte principale delle indiscrezioni?
R: Le prime informazioni sul piano sono state riportate dal portale specializzato WaBetaInfo, che monitora in anteprima le novità dell’app.




