WEF sotto accusa, jet privati affollano Davos: scandalo ambientale e doppio standard che indignano

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Ipocrisia a Davos sui jet privati
Davos accende il dibattito globale mentre il World Economic Forum inaugura l’annuale vertice tra leader e top manager, con l’obiettivo dichiarato di costruire prosperità “entro i limiti planetari”. L’attenzione sulla perdita di natura, che tocca il 75% delle terre emerse, coesiste con piani per modelli “nature-positive” e discussioni su veicoli elettrici e ritiro dei ghiacciai.
Eppure, l’arrivo massiccio di jet privati verso gli aeroporti attorno a Davos espone un cortocircuito di credibilità. Le promesse sulla sostenibilità si scontrano con pratiche ad altissimo impatto emissivo adottate dagli stessi partecipanti.
Il contrasto tra la retorica climatica e l’uso intensivo di aviazione d’affari alimenta l’accusa di “doppio standard” nell’élite economica globale, riaccendendo il tema della coerenza nelle politiche ambientali rispetto ai comportamenti reali.
Dati e accuse di greenpeace
Il nuovo rapporto “Davos in the Sky” di Greenpeace documenta un “forte aumento” dei voli di jet privati da e per gli scali nell’area di Davos negli ultimi tre anni, con trend in crescita a fronte di un’affluenza al forum sostanzialmente stabile. Durante la settimana del WEF 2025 sono stati registrati 709 voli aggiuntivi di aviazione d’affari negli aeroporti vicini, equivalenti a quasi un jet ogni quattro partecipanti.
L’analisi segnala un incremento del 10% rispetto al 2024 e un volume triplicato rispetto al 2023, con numerosi aeromobili che hanno effettuato più rotazioni in entrata e uscita nella stessa settimana, trasformando di fatto l’evento in un hub “navetta” per jet privati. Secondo l’organizzazione, circa il 70% delle tratte avrebbe potuto essere coperto in giornata in treno, o con treno più coincidenza.
Per Herwig Schuster (Greenpeace Austria), è “pura ipocrisia” che l’élite globale discuta soluzioni alle crisi mentre alimenta emissioni elevate con voli di lusso. Da qui l’invito ad azioni immediate: limitare l’aviazione privata e colpire con meccanismi fiscali i maggiori responsabili dell’impatto climatico associato a questi spostamenti.
Proposte di tasse e limiti per l’aviazione di lusso
Greenpeace sollecita governi e autorità a introdurre un pacchetto di misure stringenti contro i voli di lusso ad alto impatto. Tra le priorità: tetti operativi nei periodi di picco, restrizioni sugli slot per i jet privati e obblighi di trasparenza su rotte, emissioni e passeggeri-km.
L’organizzazione chiede una tassazione dedicata: prelievo specifico sull’aviazione di lusso, esteso a prima e business class, per internalizzare i costi climatici e finanziare alternative a basse emissioni. In parallelo, incentivi e priorità di slot per collegamenti ferroviari ad alta velocità sulle tratte in cui il treno sostituisce efficacemente il volo.
Supporto politico alla Convenzione fiscale ONU (UNFCITC) entro il 2027: nuove regole globali per armonizzare imposte su carburanti, carbon pricing e balzelli sui voli non essenziali. Previsti anche divieti selettivi su segmenti brevi copribili in giornata su ferro, e soglie minime di riempimento per ridurre tratte a bassa efficienza.
Ulteriori leve: contratti di acquisto vincolanti di SAF con criteri di sostenibilità robusti, limiti alle navette aeree intra-settimanali durante eventi come il WEF e corridoi di mobilità integrata treno+aereo. Obiettivo: tagliare emissioni, disincentivare l’uso superfluo dei jet e riallocare risorse verso infrastrutture “nature-positive”.
FAQ
- Qual è l’obiettivo delle nuove tasse sui jet privati?
Internalizzare i costi climatici dei voli di lusso e finanziare alternative a basse emissioni. - Chi verrebbe colpito dalle misure proposte?
Utilizzatori di jet privati e passeggeri di prima e business class su tratte non essenziali. - Quali limiti operativi sono suggeriti?
Tetti agli slot in periodi di picco, stop ai voli brevi sostituibili dal treno e soglie minime di riempimento. - Il treno può sostituire molte rotte aeree brevi?
Sì, specie sulle tratte copribili in giornata con collegamenti ad alta velocità. - Che ruolo ha la UNFCITC?
- Armonizzare entro il 2027 regole fiscali globali su aviazione e carbon pricing.
- Si prevede l’uso di carburanti sostenibili (SAF)?
Sì, con acquisti vincolanti e criteri di sostenibilità stringenti. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Analisi e dati riportati fanno riferimento al rapporto di Greenpeace “Davos in the Sky”.




