Vonn shock a Crans Montana, la caduta che sconvolge i Giochi

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Discesa annullata e sicurezza sotto i riflettori
La discesa di Coppa del Mondo di Crans-Montana è stata definitivamente annullata dopo neppure un’ora, quando solo sei atlete erano riuscite a partire e ben tre di loro erano cadute, provocando altrettante, lunghe interruzioni. La decisione della giuria FIS è arrivata di fronte a un quadro giudicato «troppo pericoloso», con una pista resa insidiosa da salti mal interpretati, visibilità variabile e punti di compressione che amplificavano le velocità di ingresso in curva.
Tra le sciatrici coinvolte c’era anche la campionessa statunitense Lindsey Vonn, 41 anni, leader della classifica di disciplina, finita nelle reti dopo essersi sbilanciata in atterraggio da un salto. La statunitense, che gareggia con una protesi al ginocchio destro, si è rialzata da sola ma zoppicando, toccandosi più volte il ginocchio sinistro, immediatamente attenzionato dallo staff medico e dalla squadra USA.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla gestione del rischio nelle prove di velocità di Coppa del Mondo femminile, soprattutto in una stagione che porta verso i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, dove sicurezza, spettacolo televisivo e tenuta del calendario si incrociano in un equilibrio sempre più complesso per organizzatori, atlete e federazioni.
Cadute, soccorsi e calendario verso Milano-Cortina
Delle prime sei atlete al cancelletto, solo tre sono riuscite a tagliare il traguardo di Crans-Montana. L’austriaca Nina Ortlieb è caduta dopo poche porte, atterrando violentemente contro le reti di protezione: nonostante lo spavento, è stata dichiarata fortunatamente illesa dopo i primi controlli. Ancora più spettacolare e preoccupante la caduta della norvegese Marte Monsen, che ha perso sci, casco e occhiali, ed è stata elitrasportata in ospedale per accertamenti.
Scesa con il pettorale 6, Lindsey Vonn ha perso l’equilibrio in atterraggio, scivolando nelle reti e rimanendo intrappolata per alcuni minuti. Solo grazie all’intervento coordinato dei soccorritori e degli allenatori è riuscita a liberarsi, per poi rimettersi gli sci e raggiungere lentamente il traguardo. Le immagini della sua zoppia, con la mano ripetutamente appoggiata al ginocchio sinistro, hanno fatto rapidamente il giro dei media sportivi internazionali.
Le condizioni fisiche della fuoriclasse statunitense sono in corso di valutazione, ma l’episodio rilancia interrogativi sul calendario di Coppa del Mondo in stagione olimpica: l’ultima discesa libera prima di Milano-Cortina 2026 rischia di lasciare più polemiche che risultati tecnici, con le squadre alle prese con incastri logistici complicati tra recuperi, supergiganti e rifinitura pre-olimpica.
Emozione, lutto e decisioni tecniche della giuria
La giornata a Crans-Montana era iniziata con un momento di raccoglimento in memoria delle 40 vittime, tra cui sei cittadini italiani, dell’incendio del bar-pub “Le Constellation”, avvenuto nella notte di Capodanno. Il clima emotivo, già carico per il lutto che ha colpito la comunità locale e diversi Paesi europei, si è intrecciato con la tensione agonistica di una discesa libera attesissima dalle specialiste della velocità.
Nel pomeriggio, la giuria internazionale dovrà sciogliere il nodo tecnico-organizzativo: valutare se recuperare la discesa annullata oppure confermare il programma originario con il supergigante. Il margine di manovra è ridotto, perché la stagione olimpica impone finestre rigide per trasferte, allenamenti in quota e arrivo nei villaggi olimpici, mettendo sotto pressione la FIS e i comitati organizzatori.
Qualunque soluzione verrà adottata, l’episodio di Crans-Montana diventerà un caso di studio per le future linee guida su sicurezza, omologazione dei tracciati e gestione delle condizioni esterne, dal meteo alla neve artificiale. Un passaggio chiave per tutelare le atlete di Coppa del Mondo e, allo stesso tempo, preservare il fascino estremo delle discipline veloci in vista di Milano-Cortina 2026.
FAQ
D: Perché la discesa di Crans-Montana è stata annullata?
R: La giuria l’ha annullata perché ritenuta troppo pericolosa dopo tre cadute nelle prime sei discese.
D: Quante atlete sono riuscite a concludere la gara prima dello stop?
R: Solo tre atlete sulle prime sei partite hanno raggiunto il traguardo.
D: Qual è stato l’infortunio sospetto per Lindsey Vonn?
R: Lindsey Vonn ha accusato dolore al ginocchio sinistro dopo una torsione in caduta, con valutazioni mediche ancora in corso.
D: In che condizioni è Nina Ortlieb dopo la caduta?
R: Nina Ortlieb è finita nelle reti ma è risultata fortunatamente illesa ai primi controlli.
D: Cosa è accaduto a Marte Monsen?
R: Marte Monsen ha perso sci, casco e occhiali nella caduta ed è stata trasportata in elicottero in ospedale per accertamenti.
D: La discesa verrà recuperata in un’altra data?
R: La decisione spetta alla giuria FIS, che valuterà se recuperarla o mantenere il supergigante in calendario.
D: Perché l’evento è particolarmente delicato in questa stagione?
R: Perché è l’ultima discesa libera rilevante prima dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, con un calendario già molto compresso.
D: Qual è la fonte originale delle informazioni sulla gara di Crans-Montana?
R: Le informazioni derivano dalla cronaca sportiva originale dedicata alla discesa libera di Crans-Montana annullata per motivi di sicurezza.




