Von der Leyen scuote l’Europa: la Groenlandia è del suo popolo e resta pilastro Nato

Dichiarazioni di von der Leyen su sovranità e Nato
Ursula von der Leyen ha ribadito che la Groenlandia appartiene ai suoi abitanti, sottolineando il rispetto della loro volontà e il coordinamento costante con il governo della Danimarca sul dossier. Ha richiamato inoltre il quadro di appartenenza alla Nato, evidenziando come l’Alleanza concili gli interessi dei propri membri.
In conferenza stampa, la presidente della Commissione europea ha insistito sulla legittimità delle scelte politiche del territorio autonomo danese, ponendo l’accento su consultazione e continuità del dialogo istituzionale. Ha descritto la cooperazione euro-atlantica come perno di stabilità nella regione artica.
Il messaggio politico mira a blindare il principio di sovranità locale entro i vincoli di sicurezza collettiva dell’Alleanza, rafforzando al contempo la linea di coordinamento con Copenaghen. Von der Leyen ha indicato come priorità la tutela degli interessi degli abitanti dell’isola, allineandoli al perimetro strategico condiviso.
Rafforzamento della presenza militare danese nell’Artico
Il ministro della Difesa Troels Lund Poulsen ha annunciato un incremento della presenza militare della Danimarca in Groenlandia, con focus su esercitazioni e coordinamento più stretto in ambito Nato. La mossa segue le critiche statunitensi sul livello di investimenti difensivi nell’area artica e si inserisce nel quadro della sicurezza euro-atlantica.
Secondo l’emittente danese DR, Copenaghen ha già dispiegato un “comando avanzato” sull’isola con funzioni logistiche e di preparazione del teatro operativo per l’eventuale arrivo di forze principali. L’invio riguarda personale e materiali a supporto della presenza permanente e dell’interoperabilità con gli alleati.
La strategia prevede una maggiore attività addestrativa nell’Artico e un potenziamento della postura di deterrenza, anche alla luce delle pressioni esterne sull’isola e dell’interesse crescente delle potenze alle risorse e alle rotte polari.
Reazioni europee e internazionali alla questione groenlandese
Il ministro degli Esteri di Cipro, Constantinos Kombos, ha espresso sostegno pieno alla Danimarca, definendo la vicenda un tema prioritario per la famiglia europea e invitando a rispettare le decisioni sovrane di Copenaghen. Ha chiesto che l’UE faciliti gli sforzi danesi, integrandone l’approccio senza sostituirsi a esso.
Sul fronte russo, la portavoce del Ministero degli Esteri Maria Zakharova ha criticato i funzionari europei, accusandoli di dedicare attenzione eccessiva all’Iran e insufficiente alla Groenlandia. Ha sostenuto che il dibattito su Teheran possa servire a distogliere l’opinione pubblica da quanto accade nell’Artico.
In ambito europeo si registra un allineamento a tutela della sovranità danese e del principio di autodeterminazione dei groenlandesi, mentre sul piano internazionale cresce la competizione politica e simbolica intorno all’isola, con la Francia pronta ad aprire un consolato a Nuuk come segnale di presenza rafforzata anche sul versante scientifico.
FAQ
- Qual è la posizione dell’UE sulla Groenlandia? Sostegno alla sovranità danese e al rispetto della volontà degli abitanti dell’isola.
- Cosa ha dichiarato Constantinos Kombos? Supporto alla Danimarca e invito a non parlare a nome di altri Stati membri, ma a facilitarne le decisioni.
- Qual è la critica di Maria Zakharova all’UE? Accusa Bruxelles di concentrarsi sull’Iran ignorando la Groenlandia.
- Perché la Francia apre un consolato a Nuuk? Per rafforzare la propria presenza politica e scientifica nell’Artico.
- La Groenlandia fa parte della Nato? Sì, in quanto territorio del Regno di Danimarca rientra nel perimetro dell’Alleanza.
- Quali sono le preoccupazioni principali degli alleati? Stabilità artica, deterrenza e rispetto dell’autodeterminazione locale.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Le informazioni sono riportate, tra gli altri, da ANSA e dal Guardian.


