Un cuore che fa ridere e che si ricuce
Dietro le risate di Valeria Graci c’è una donna che ha imparato a rimettere insieme i pezzi, senza trucco e senza filtri. Seduta davanti a Silvia Toffanin negli studi di Verissimo, la comica lascia da parte i tormentoni e tira fuori le cicatrici, quelle che non finiscono mai nei palinsesti ma restano incise nella vita vera. Racconta un amore nuovo, arrivato quando le luci interne sembravano abbassate, quasi a risparmio energetico emotivo. Tre anni di relazione con un uomo che non appartiene al mondo dello spettacolo, lontano dai tappeti rossi, molto più vicino ai piedi per terra.
“È timido, non fa questo lavoro e sta benissimo così”, confida, come se quella normalità fosse oggi il lusso più grande. Nessun red carpet, solo quotidianità: telefonate, incastri di orari, risate di chi non ha bisogno di un pubblico pagante per applaudire. In studio, il racconto oscilla tra ironia e fragilità, con quella cifra un po’ irriverente che ha reso Valeria familiare a chi l’ha seguita da Zelig alle prime serate tv.
La differenza, però, è che ora il copione lo scrive lei, senza sceneggiatori. “La vita torna a sorprenderti quando pensi che abbia finito le cartucce”, ammette. Un incontro casuale, quasi un inciampo di destino, trasformato in scelta consapevole. Non più la ragazza che si adatta, ma la donna che mette paletti, priorità e una regola base: niente sconti sul rispetto.
Questo nuovo amore nasce lontano dai riflettori ma segue regole chiarissime: figlio, lavoro e famiglia prima di tutto. Nessuna clausola scritta, ma una premessa annunciata fin dal primo giorno, come un contratto a prova di equivoci. Lui non scappa, non si offende, semplicemente accoglie. E in quello spazio, lentamente, prende posto anche la possibilità di fidarsi di nuovo.
Il figlio, i paletti e l’arte di non accontentarsi
Nel racconto di Valeria Graci, il vero termometro della sua vita sentimentale è il figlio Pierluigi. “Non vedeva l’ora che mi fidanzassi”, dice con un sorriso che scioglie lo studio di Verissimo. Un figlio che tifa perché la madre smetta di farsi bastare il minimo necessario, e ricominci a pretendere il massimo da se stessa e da chi la circonda. In mezzo, c’è una lezione che Valeria ripete come un mantra: non bisogna mai accontentarsi, né in amore né nel rispetto.
Quel nuovo compagno, che chiama Antonio, entra nella sua vita senza fare rumore, e forse proprio per questo rimane. Non cerca il palco, non pretende il ruolo da protagonista, si ritaglia uno spazio tutto suo. “Ognuno riconosce il proprio ruolo”, spiega lei, come se avere confini chiari fosse finalmente un atto d’amore, non di freddezza. Le priorità restano: madre prima, donna subito dopo, professionista sempre, compagna quando tutto il resto è in equilibrio.
La comicità, intanto, continua a essere arma di difesa e di racconto. Ma a Canale 5 questa volta le battute lasciano passare le crepe: si intravede la stanchezza di chi ha smesso di voler dimostrare di essere sempre forte. “Ne vale la pena”, dice parlando di Antonio, come se quella frase riassumesse la differenza tra un amore che svuota e uno che nutre. Non è più la favola: è il realismo magico della vita adulta, dove i colpi di fulmine devono fare i conti con gli impegni scolastici del figlio e le scalette televisive.
Il nuovo equilibrio, però, passa anche da un atto di coraggio poco spettacolare ma decisivo: imparare a dire no. No alle relazioni zoppicanti, no ai compromessi che cancellano la propria voce, no alle dinamiche tossiche mascherate da passione. È in questo rifiuto di “accontentarsi” che Valeria costruisce oggi la sua narrazione più potente, quella che non ha bisogno di applausi registrati.
Ex, ferite e il ruolo scomodo della giustizia
Impossibile parlare del presente di Valeria Graci senza passare da quel passato che ancora bussa, anche se con meno rumore. L’ex marito Simon Russo resta una presenza legata alle pagine più complicate della sua storia personale. Nello studio di Verissimo, la comica non cerca giri di parole: riconosce le ferite, ma soprattutto il percorso che l’ha portata a smettere di minimizzare. “Lascio alla giustizia il tempo di fare il suo corso”, dichiara, mettendo un confine netto tra ciò che le appartiene emotivamente e ciò che ormai è materia di tribunali.
Il tempo, dice, cura ma non cancella. Le cicatrici restano, e a volte parlano più delle foto felici sui social. Con lo sguardo di oggi, Valeria arriva persino a ringraziare le difficoltà: non in quella retorica facile del “tutto serve”, ma nella consapevolezza che certe cadute l’hanno costretta a scegliersi. “Se non avessi vissuto quei momenti non sarei la donna che sono”, ammette, mettendo sul tavolo il prezzo pagato per quella forza che tutti le attribuiscono.
Il capitolo più interessante, però, è quello dei limiti. Non più soltanto quelli imposti dagli altri, ma quelli che lei stessa si è promessa di non superare: niente più giustificazioni infinite, niente più sconti a chi invade i suoi spazi emotivi. Il nuovo amore convive con il vecchio dolore, ma non ne è la stampella. È la prova che si può ricominciare senza dover cancellare la propria storia.
Nella narrazione di Valeria Graci c’è un messaggio che va oltre il gossip: normalizzare l’idea che anche chi fa ridere possa attraversare crisi profonde, separazioni complesse, procedimenti giudiziari e ripartenze fragili. E che chiedere aiuto – tra avvocati, terapeuti, amici fidati – non tolga niente alla propria forza scenica, anzi la renda più autentica. Una donna che si racconta senza vittimismo ma senza sconti, mostrando a chi guarda da casa che il vero colpo di scena, a volte, è imparare a scegliere se stessi.
FAQ
D: Chi è il nuovo compagno di Valeria Graci?
R: Valeria Graci ha raccontato a Verissimo di essere legata da tre anni ad Antonio, un uomo lontano dal mondo dello spettacolo e molto riservato.
D: Il nuovo compagno lavora in televisione?
R: No, non fa parte del mondo della tv né dello spettacolo, e per Valeria questa distanza dai riflettori è un valore aggiunto.
D: Da quanto tempo dura la loro relazione?
R: La relazione va avanti da circa tre anni, costruita con gradualità, rispetto e senza clamore mediatico.
D: Che ruolo ha il figlio di Valeria in questo nuovo equilibrio?
R: Il figlio Pierluigi ha sostenuto la madre, “non vedeva l’ora” che si fidanzasse, ed è sempre rimasto la priorità assoluta nelle sue scelte.
D: Cosa ha detto Valeria del suo ex marito Simon Russo?
R: Ha parlato di un passato doloroso, ribadendo di affidarsi alla giustizia e riconoscendo che il tempo cura, anche se le cicatrici restano.
D: Come vive oggi Valeria il proprio passato sentimentale?
R: Con maggiore consapevolezza: ringrazia anche le difficoltà perché l’hanno resa la donna che è, pur continuando a combattere alcune ferite.
D: Qual è il messaggio principale che emerge dalla sua intervista?
R: Non accontentarsi, proteggere i propri spazi emotivi e credere che l’amore possa arrivare anche dopo periodi molto bui.
D: Dove è stata resa pubblica questa testimonianza di Valeria Graci?
R: Il racconto è stato condiviso durante un’intervista a Verissimo su Canale 5, fonte originale della storia riportata.





