Vedova di Alan Rickman svela ricordi inediti dal set di Harry Potter

Indice dei Contenuti:
Ricordi dal set e legame indissolubile
Nel decimo anniversario della scomparsa di Alan Rickman, la moglie Rima Horton ha condiviso ricordi intensi dal set di Harry Potter, rivelando come l’attore vivesse il ruolo di Severus Piton come una vera responsabilità morale verso i fan. Ha raccontato che, anche nei giorni più duri della malattia, Alan si presentava sul set a Londra con una disciplina ferrea, chiedendo solo che il personaggio venisse rispettato nella sua complessità emotiva. Horton ha svelato che, tra un ciak e l’altro, Rickman annotava sensazioni e dialoghi alternativi su piccoli taccuini, alcuni dei quali sono poi confluiti nei celebri diari pubblicati postumi.
Secondo la vedova, le scene più cariche di tensione con Daniel Radcliffe e Ralph Fiennes venivano spesso provate in silenzio, per “caricare” l’atmosfera prima della macchina da presa. Horton ha ricordato che, al termine delle riprese di ogni film, Alan le confessava una paura ricorrente: quella di non essere abbastanza fedele alla visione originale di J.K. Rowling, con cui manteneva un fitto scambio di lettere e telefonate.
Rima ha anche rivelato un dettaglio mai raccontato: la sera in cui Alan ricevette la conferma ufficiale di tornare in tutti gli otto film, festeggiarono con una cena semplice a casa, brindando non al successo, ma al privilegio di “accompagnare una generazione di ragazzi verso l’età adulta” attraverso il personaggio di Piton.
Dietro le quinte di Piton e il rapporto con il cast
Horton ha spiegato che sul set Alan Rickman manteneva l’austerità del professor Piton solo davanti alle telecamere, mentre tra una ripresa e l’altra era spesso il primo a rompere la tensione con battute secche e ironia tipicamente britannica. Con Emma Watson, Rupert Grint e Daniel Radcliffe sviluppò un rapporto quasi da mentore, tanto che li invitava a osservare il lavoro dei tecnici per capire come funziona davvero un set hollywoodiano.
Rima Horton ha raccontato che Alan si preoccupava molto che i giovani attori non venissero schiacciati dalla fama: nei suoi appunti, citava spesso le conversazioni avute con loro nei corridoi degli studi di Leavesden, dove li spronava a studiare, viaggiare e non identificarsi solo con il proprio personaggio. Una delle memorie più toccanti riguarda una pausa pranzo sul set de Il principe mezzosangue, in cui l’intero cast principale si ritrovò attorno a un tavolo a ricordare le riprese del primo film, rendendosi conto di essere cresciuto “insieme” al pubblico.
Horton ha sottolineato che la volontà di Alan di continuare a interpretare Piton, nonostante le cure e la chemioterapia, nasceva anche dal rispetto verso i colleghi: sapeva che il suo personaggio era il perno emotivo di molte scene e non voleva che nessuno dovesse adattarsi in fretta a un sostituto.
L’impegno contro il cancro al pancreas e l’eredità dei fan
Dopo la morte di Alan Rickman nel 2016 a Londra, Rima Horton ha scelto di trasformare il lutto in azione concreta, collaborando con l’organizzazione benefica Pancreatic Cancer UK. Nell’intervista a BBC Morning ha ricordato come i medici avessero prospettato ad Alan solo tre mesi di vita, estesi a sei grazie alle terapie, spiegando quanto questo dato rifletta la brutalità del tumore al pancreas e la necessità di diagnosi molto più precoci.
Horton sostiene una campagna per lo sviluppo di un innovativo test dell’alito in grado di individuare il cancro allo stadio iniziale, quando le possibilità di sopravvivenza sono maggiori. In onore di Rickman, Pancreatic Cancer UK ha lanciato una lotteria solidale: in palio un cofanetto di libri di Harry Potter autografato da 12 membri del cast, tra cui Rupert Grint, Ralph Fiennes, Helena Bonham Carter, Matthew Lewis e Jason Isaacs.
I fan possono partecipare tramite il sito ufficiale dell’ente, acquistando biglietti da 5 sterline fino al 1° marzo, trasformando la passione per la saga in sostegno alla ricerca. Per Horton, questa risposta del pubblico dimostra che il legame fra Alan, Piton e la comunità globale di Harry Potter continua a produrre effetti tangibili, ben oltre il grande schermo.
FAQ
D: Chi è Rima Horton?
R: Rima Horton è l’ex moglie di Alan Rickman, economista e politica britannica, oggi attiva in iniziative benefiche legate al cancro al pancreas.
D: Quali ricordi dal set di Harry Potter ha condiviso?
R: Ha raccontato della grande cura con cui Rickman preparava il ruolo di Severus Piton, delle prove silenziose con il cast e dei taccuini in cui annotava idee e riflessioni.
D: Che rapporto aveva Alan Rickman con i giovani attori?
R: Secondo Horton, con Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint aveva un rapporto da mentore, li consigliava su studio, carriera e gestione della fama.
D: Come è legato Alan Rickman a Pancreatic Cancer UK?
R: Dopo la sua morte per cancro al pancreas, la vedova collabora con Pancreatic Cancer UK per finanziare ricerca e diagnosi precoce della malattia.
D: In cosa consiste la lotteria dedicata ad Alan Rickman?
R: È una raccolta fondi in cui si può vincere un cofanetto di libri di Harry Potter firmato da 12 membri del cast, acquistando biglietti da 5 sterline sul sito dell’organizzazione.
D: Quanto ha vissuto Alan Rickman dopo la diagnosi?
R: Secondo Rima Horton, a fronte di una prognosi di circa tre mesi, grazie alle cure è riuscito a vivere sei mesi dopo la diagnosi di tumore al pancreas.
D: Perché Severus Piton era così importante per l’attore?
R: Horton riferisce che Rickman vedeva Piton come un ruolo moralmente impegnativo, cardine emotivo della saga e ponte diretto con più generazioni di spettatori.
D: Qual è la fonte delle rivelazioni di Rima Horton?
R: Le informazioni provengono da una recente intervista rilasciata da Horton a BBC Morning e dal materiale condiviso in collaborazione con Pancreatic Cancer UK.




