Vannacci guida Futuro Nazionale contro ideologia gender e immigrazione incontrollata

La nascita di Futuro Nazionale e la struttura del nuovo partito
Il nuovo soggetto politico Futuro Nazionale (Fnv), guidato dal generale Roberto Vannacci, si presenta con uno statuto di 56 articoli che definisce identità, governance e radicamento territoriale. Firmato davanti a un notaio in Toscana, il documento sancisce una linea marcatamente identitaria, ancorata alla difesa dei valori tradizionali e alla critica delle trasformazioni culturali percepite come imposte dall’alto. L’obiettivo dichiarato è strutturare un partito nazionale con una rete organizzativa capillare, dotata di regole interne rigide sulla leadership e sulle modalità di partecipazione degli iscritti, in vista di un posizionamento stabile nel quadro del centrodestra italiano.
La presidenza di Roberto Vannacci è configurata come fulcro politico e simbolico del progetto, con un mandato di tre anni e un sistema di garanzie interne che punta a evitare fibrillazioni premature. Lo statuto definisce inoltre tempistiche e livelli dei congressi, delineando una progressiva articolazione territoriale in chiave regionale, provinciale e comunale.
La leadership di Vannacci e i poteri interni
Roberto Vannacci è indicato come presidente nazionale per un triennio, con competenza tra le altre cose sulla convocazione del congresso. La cessazione anticipata dell’incarico è possibile solo in caso di dimissioni, impedimento permanente o mozione di sfiducia votata dai due terzi dell’esecutivo nazionale, un quorum elevato che rafforza la stabilità della guida. In caso di sfiducia subentra un Commissario Nazionale reggente, a conferma di una forte verticalizzazione decisionale. La struttura riflette un modello di partito fortemente personalizzato, costruito attorno al generale come figura di riferimento identitario e politico.
Questa impostazione, tipica dei movimenti leader-centrici, mira a fornire continuità strategica, riducendo al minimo i margini di conflitto interno sulla linea politica nel periodo di avvio del progetto.
I soci fondatori e la continuità con l’area leghista
Accanto a Roberto Vannacci figurano cinque soci fondatori con ruoli chiave. Il coordinamento nazionale è affidato a Massimiliano Simoni, ex consigliere leghista in Toscana, elemento che segnala un ponte politico-organizzativo con l’area del centrodestra di impronta sovranista. Edoardo Ziello, deputato ex Lega, assume la responsabilità organizzativa nazionale, mentre Rossano Sasso, anch’egli ex leghista, riceve la delega per il Sud Italia.
Annamaria Frigo è incaricata del tesseramento nazionale, funzione essenziale per costruire una base militante. Il profilo dei fondatori evidenzia un travaso di quadri dall’area leghista verso Futuro Nazionale, con l’ambizione di intercettare l’elettorato più radicale su temi identitari, sicurezza e critica dell’immigrazione.
Valori fondativi e narrazione identitaria di Futuro Nazionale


Lo statuto di Futuro Nazionale organizza la proposta politica attorno a un impianto valoriale esplicitamente radicato nelle “radici fondamentali” dell’Italia. Al centro viene collocata l’“identità tradizionale italiana”, descritta come frutto del diritto romano, del pensiero greco, dell’eroismo romano e cavalleresco e della sintesi operata dalla civiltà cristiana. La narrazione è quella di un continuum storico-culturale che lega i territori, i campanili e le regioni in una “Patria delle piccole patrie”.
Questa impostazione si inserisce nel filone dei partiti identitari europei che valorizzano appartenenza culturale e memoria storica come barriere simboliche rispetto ai cambiamenti sociali e ai processi migratori, proponendo un legame stretto tra cittadinanza, valori condivisi e coesione nazionale.
Radici cristiane, tradizione locale e memoria nazionale
Fnv rivendica “la cultura, la tradizione e la storia dei nostri popoli” come basi dell’identità collettiva. Le “gesta, figure e vicende da ricordare” sono indicate come elementi che hanno contribuito a definire le comunità locali, i campanili e, in ultima istanza, la Nazione Italiana. La definizione dell’Italia come “Patria delle piccole patrie” propone una visione in cui le specificità territoriali sono esaltate, ma ricondotte a un quadro unitario.
La civiltà cristiana è richiamata come momento di sintesi storica e morale, segnalando una forte centralità del riferimento religioso nella costruzione dell’identità politica del partito, in continuità con il discorso pubblico di ampi segmenti del centrodestra europeo.
La difesa dei confini e della coesione valoriale
Nel documento programmatico, Roberto Vannacci insiste sulla necessità di schierarsi “a difesa a spada tratta delle radici dell’Italia e del popolo italiano, dei confini del territorio nazionale”. La cittadinanza viene concepita non solo come status giuridico, ma come adesione a una “coesione valoriale e culturale” ritenuta imprescindibile.
Lo statuto respinge l’idea che l’appartenenza alla comunità politica possa ridursi al rispetto formale delle leggi o al corretto espletamento di pratiche burocratiche. Questa visione porta Fnv a privilegiare criteri identitari e culturali rispetto a quelli meramente amministrativi, con implicazioni dirette sul tema dell’immigrazione e sulle politiche di integrazione, che vengono lette in chiave restrittiva e selettiva.
Pilastri programmatici, militanza e radicamento organizzativo
I pilastri indicati nello statuto di Futuro Nazionale si articolano attorno a due assi principali: battaglia culturale e difesa dei servizi essenziali. Da un lato, la “lotta coraggiosa” contro ideologia gender, ideologia woke, cancel culture e immigrazionismo, dall’altro la “difesa non negoziabile” di sanità, lavoro, edilizia residenziale pubblica, forze armate, forze dell’ordine e famiglia naturale composta da un uomo e una donna.
Lo statuto prevede inoltre tre categorie di tesseramento, con diverso grado di partecipazione e diritto di voto, e una scansione congressuale dall’alto verso il basso, pensata per costruire una presenza stabile sui territori.
Battaglia contro gender, woke e immigrazionismo
La componente culturale del progetto è delineata in termini di opposizione frontale a ideologia gender, ideologia woke, cancel culture e immigrazionismo. Fnv interpreta questi fenomeni come strumenti di ridefinizione del “nuovo senso comune” in rottura con tradizione, identità nazionale e modelli familiari storici.
La “lotta coraggiosa” richiamata nel testo statutario indica l’intenzione di agire su scuola, informazione, cultura e dibattito pubblico per contrastare narrazioni considerate relativiste o globaliste. In questo impianto si collocano anche le posizioni su diritti civili, politiche migratorie e ruolo delle minoranze, con un accento marcato sulla salvaguardia di una presunta normalità maggioritaria.
Famiglia naturale, welfare pubblico e organizzazione territoriale
La “difesa non negoziabile” di sanità, lavoro, edilizia residenziale pubblica, forze armate e forze dell’ordine viene presentata come risposta a insicurezza sociale e precarizzazione. La famiglia naturale, definita esplicitamente come unione tra uomo e donna, è posta al centro di un modello di welfare che vede lo Stato come garante di servizi e sicurezza, ma in chiave conservatrice sui temi etici.
Lo statuto introduce tre tipi di tessere: simpatizzanti senza voto, soci ordinari e soci onorari con diritto di voto, configurando una base stratificata di partecipazione. Dopo il primo congresso nazionale, da tenersi entro tre anni, dovranno seguire congressi regionali, provinciali e comunali, allo scopo di radicare Futuro Nazionale e trasformare l’impianto ideologico in presenza organizzata sui territori.
FAQ
Chi è Roberto Vannacci e che ruolo ha in Futuro Nazionale?
Roberto Vannacci è il presidente nazionale di Futuro Nazionale, eletto per un mandato di tre anni, con potere di convocare il congresso nazionale e funzione di guida politica e simbolica del nuovo partito.
Quali sono i principali pilastri programmatici di Futuro Nazionale?
I pilastri riguardano la battaglia contro ideologia gender, ideologia woke, cancel culture e immigrazionismo e la difesa di sanità, lavoro, edilizia residenziale pubblica, forze armate, forze dell’ordine e famiglia naturale.
Come è strutturata la leadership interna del partito?
Lo statuto prevede un presidente nazionale, un esecutivo e la possibilità di mozione di sfiducia solo con il voto favorevole di due terzi dell’esecutivo; in caso di sfiducia viene nominato un Commissario Nazionale reggente.
Chi sono i soci fondatori di Futuro Nazionale?
Oltre a Roberto Vannacci, i soci fondatori sono Massimiliano Simoni, coordinatore nazionale, i deputati ex leghisti Edoardo Ziello e Rossano Sasso e Annamaria Frigo, responsabile tesseramento nazionale.
Qual è la visione di identità nazionale proposta da Futuro Nazionale?
Fnv richiama l’“identità tradizionale italiana” radicata in diritto romano, pensiero greco, eroismo romano e cavalleresco e civiltà cristiana, definendo l’Italia “Patria delle piccole patrie”.
Come viene intesa la cittadinanza nello statuto del partito?
La cittadinanza è vista come appartenenza a una comunità di valori e cultura condivisi; non è ritenuta riducibile al solo rispetto formale delle leggi o a procedure burocratiche per l’accesso ai diritti.
Quali sono le forme di tesseramento previste da Futuro Nazionale?
Lo statuto prevede tre categorie: tessere per simpatizzanti senza diritto di voto, tessere per soci ordinari e tessere per soci onorari, entrambe con diritto di voto nelle sedi congressuali.
Da quale fonte sono tratte le informazioni analizzate su Futuro Nazionale?
Le informazioni e le citazioni riportate derivano dallo statuto di Futuro Nazionale e dal resoconto giornalistico pubblicato da ilfattoquotidiano.it sul partito guidato da Roberto Vannacci.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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