Vallese introduce piattaforma digitale avanzata per potenziare i controlli antincendio

Vallese, svolta istituzionale sulla sicurezza antincendio comunale
Il Cantone del Vallese avvia una revisione strutturale della gestione della sicurezza antincendio, dopo le criticità emerse nel Comune di Crans-Montana. Le autorità cantonali puntano a rafforzare la formazione dei responsabili comunali e a introdurre una nuova piattaforma digitale per il monitoraggio dei controlli, con l’obiettivo di ridurre i rischi operativi e garantire tracciabilità delle verifiche. La riforma, annunciata allo Stato dell’agenzia ANSA, si inserisce in una più ampia revisione della legge sulla protezione contro l’incendio e gli elementi naturali, accelerata dagli insegnamenti tratti dal recente dramma.
Il Cantone chiarisce anche i limiti delle proprie competenze rispetto ai rapporti contrattuali diretti tra comuni e fornitori informatici, tema emerso nel caso dei ritardi nei controlli di sicurezza.
Nuova piattaforma digitale per il monitoraggio dei controlli
La futura piattaforma informatica cantonale sarà concepita come strumento di supporto ai Comuni per pianificare, registrare e monitorare i controlli antincendio. Il Vallese specifica che l’adesione sarà facoltativa, preservando l’autonomia comunale ma offrendo uno standard tecnico condiviso. L’obiettivo è migliorare la continuità operativa, ridurre i rischi legati a problemi di aggiornamento software e garantire maggiore trasparenza nella tracciabilità delle ispezioni. Un sistema centralmente coordinato, anche se non obbligatorio, potrà favorire omogeneità delle pratiche e reporting più rapido verso le autorità cantonali.
La soluzione è pensata per integrarsi ai processi esistenti, senza sostituire automaticamente i sistemi locali già in uso.
Formazione rafforzata per i responsabili della sicurezza comunale
Parallelamente alla piattaforma, il Cantone intende “rafforzare la formazione dei responsabili della sicurezza comunale”, con percorsi mirati su gestione del rischio, pianificazione dei controlli, uso degli strumenti digitali e interpretazione delle norme. Questo aggiornamento formativo risponde all’esigenza di ridurre dipendenze critiche da singoli software e di migliorare la capacità di supervisione locale. Una formazione strutturata consente ai responsabili comunali di valutare più consapevolmente gli strumenti informatici adottati, di gestire eventuali transizioni tecnologiche e di mantenere la regolarità delle ispezioni anche in presenza di problemi tecnici o cambi di fornitore.
Il rafforzamento delle competenze umane viene posto sullo stesso piano della modernizzazione digitale.
Revisione della legge sull’incendio e apprendimento dal dramma
Lo Stato del Vallese annuncia che la revisione totale della legge sulla protezione contro l’incendio e gli elementi naturali, avviata nel novembre 2025, sarà accelerata e ispirata direttamente dagli insegnamenti del recente dramma. L’obiettivo dichiarato è aggiornare il quadro normativo alla luce delle vulnerabilità emerse, con un approccio sistemico che coinvolga comuni, corpi dei vigili del fuoco e fornitori di soluzioni tecnologiche. La revisione punta a rafforzare gli obblighi di controllo, la qualità del monitoraggio e la chiarezza delle responsabilità istituzionali e operative.
Il Cantone sottolinea la volontà di procedere “nel più breve tempo possibile”, segnalando una priorità politica elevata.
Obiettivi della nuova legge sulla protezione contro l’incendio
La riforma normativa mira a consolidare standard minimi uniformi per i controlli antincendio, riducendo differenze operative tra comuni. Tra gli obiettivi attesi: maggiore frequenza e tracciabilità delle ispezioni, definizione più precisa dei ruoli tra autorità cantonali e comunali, introduzione di strumenti digitali riconosciuti e linee guida per la gestione dei dati. La legge aggiornata potrebbe inoltre prevedere meccanismi di audit periodico e sistemi di allerta in caso di ritardi nei controlli. In prospettiva, il nuovo impianto dovrebbe rendere più difficile che criticità tecniche o organizzative si traducano in lacune di sicurezza nei locali pubblici.
Apprendere dall’evento critico per rafforzare il sistema
Il Cantone afferma che la revisione si “baserà sugli insegnamenti tratti dal dramma”, trasformando un evento critico in leva di miglioramento sistemico. Ciò implica un’analisi puntuale delle cause dei rallentamenti nei controlli, del ruolo dei sistemi informatici e dei flussi decisionali tra comuni e livello cantonale. Questo processo di apprendimento istituzionale ha l’obiettivo di evitare ripetizioni di errori, ridurre le zone grigie di responsabilità e rafforzare la cultura della prevenzione. L’integrazione delle lezioni apprese nella nuova legge è fondamentale per ricostruire fiducia nei cittadini e negli operatori del settore.
Il software dei vigili del fuoco e i limiti di competenza del Cantone
Al centro del caso c’è il software, sviluppato dal 2009, utilizzato originariamente dai corpi dei vigili del fuoco vallesani e poi adottato da vari comuni, tra cui Crans-Montana, per gestire compiti specifici come i controlli antincendio nei locali pubblici. Secondo lo Stato del Vallese, l’aggiornamento del nuovo software ha generato problemi informatici che hanno rallentato le verifiche. Le autorità cantonali precisano però che i rapporti con il fornitore erano gestiti direttamente dai comuni, e che non spettava al Cantone intervenire in quella relazione commerciale né gestire i dati di competenza comunale.
Questa distinzione di responsabilità è oggi al centro del dibattito istituzionale.
Origine e utilizzo del software per i controlli antincendio
Il software contestato è stato progettato dal 2009 per i corpi dei vigili del fuoco del Vallese, con funzioni orientate alla gestione operativa e alla pianificazione degli interventi. In una fase successiva, diversi comuni hanno esteso l’uso della soluzione informatica a compiti propri di competenza comunale, in particolare i controlli antincendio nei locali pubblici. Nel caso di Crans-Montana, l’aggiornamento a un nuovo software ha generato problemi tecnici che, secondo gli interrogatori del responsabile della sicurezza comunale e del suo predecessore, avrebbero causato un rallentamento significativo delle verifiche. La vicenda ha messo in luce la dipendenza critica da uno strumento informatico non pienamente governato a livello sistemico.
Autonomia comunale, fornitori privati e ruolo del Cantone
Nella dichiarazione ufficiale, lo Stato del Vallese precisa che “i contatti sono avvenuti direttamente tra i comuni e il fornitore informatico” e che “non spettava dunque al Cantone intervenire in tale relazione commerciale, né mantenere o gestire dati che appartenevano ai comuni”. Questa posizione chiarisce il perimetro legale delle competenze cantonali, ma solleva interrogativi sulla governance condivisa dei sistemi critici per la sicurezza. La scelta di proporre una nuova piattaforma su base volontaria suggerisce un riequilibrio: salvaguardare l’autonomia comunale, offrendo al contempo strumenti coordinati che riducano rischi tecnici e frammentazione gestionale.
Il tema della responsabilità digitale nella sicurezza pubblica resta centrale nel percorso di riforma.
FAQ
Perché il Vallese interviene ora sulla sicurezza antincendio comunale?
Le criticità emerse nei controlli a Crans-Montana hanno evidenziato vulnerabilità operative e informatiche, spingendo il Cantone ad accelerare riforme normative, formazione e strumenti digitali di supporto ai comuni.
Cosa prevede la nuova piattaforma informatica del Cantone?
La piattaforma servirà a pianificare, registrare e monitorare i controlli antincendio, migliorando tracciabilità e continuità operativa. L’uso sarà facoltativo per i Comuni, che potranno adottarla in base alle proprie esigenze.
In che modo sarà rafforzata la formazione dei responsabili comunali?
Il Vallese propone percorsi di aggiornamento su normativa, gestione del rischio, uso dei sistemi digitali e continuità dei controlli, per rendere i responsabili più autonomi e resilienti rispetto a problemi tecnici.
Quali sono i punti chiave della revisione della legge antincendio?
La revisione mira a standard minimi uniformi, maggiore frequenza e tracciabilità delle ispezioni, chiarezza dei ruoli istituzionali, integrazione di strumenti digitali e possibili audit periodici sui controlli effettuati.
Perché il software del 2009 è finito al centro delle polemiche?
L’aggiornamento del software, usato dai vigili del fuoco e poi dai comuni per i controlli, avrebbe causato problemi informatici e ritardi nelle verifiche a Crans-Montana, evidenziando una dipendenza critica dal sistema.
Qual è la posizione del Cantone sul rapporto con il fornitore informatico?
Lo Stato del Vallese sottolinea che i contratti erano gestiti direttamente dai comuni con il fornitore, e che non rientrava nelle sue competenze intervenire nella relazione commerciale o nella gestione dei dati.
I comuni saranno obbligati a usare la piattaforma cantonale?
No, il Cantone precisa che la piattaforma è un aiuto messo a disposizione, ma i Comuni resteranno liberi di adottarla o mantenere le soluzioni informatiche già utilizzate per i controlli antincendio.
Qual è la fonte primaria delle informazioni su queste decisioni?
Le informazioni derivano dalla comunicazione ufficiale dello Stato del Vallese riportata dall’agenzia di stampa ANSA, che ha raccolto e diffuso le dichiarazioni sulle misure annunciate.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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