Valeria Graci svela perché ha abbandonato le imitazioni di Panicucci e Pausini

Valeria Graci e le imitazioni contestate di Panicucci e Pausini
Valeria Graci, comica e imitatrice tra le più riconoscibili della tv italiana, è tornata a parlare delle sue parodie di Federica Panicucci e Laura Pausini, spiegando di averle interrotte dopo le reazioni non entusiaste delle dirette interessate. Il caso illumina i confini, sempre delicati, fra satira televisiva, suscettibilità dei personaggi pubblici e dinamiche interne ai grandi network. L’episodio, emerso durante un passaggio a È Sempre Mezzogiorno con Antonella Clerici, aggiorna dichiarazioni che la stessa Graci aveva rilasciato anni fa su TvBlog, quando sosteneva di non aver mai ricevuto pressioni formali da Mediaset per fermare le sue imitazioni.
Il cambio di tono nelle sue parole suggerisce un’evoluzione nei rapporti tra comici, conduttori e reti generaliste, in un contesto in cui l’immagine dei volti di punta vale quanto gli ascolti.
La battuta in diretta: “Ho dovuto smettere di farle”
Ospite da Antonella Clerici a È Sempre Mezzogiorno, Valeria Graci si è sentita chiedere: “Tu imiti molto bene Federica Panicucci e Laura Pausini, si sono divertite molto?”. La risposta è stata volutamente ironica ma rivelatrice: “Sì, si sono divertite moltissimo; si sono divertite talmente tanto che a un certo punto ho dovuto smettere di fare l’imitazione”.
La chiosa di Clerici, “Davvero?! Ma è divertente, a me non mi imita nessuno”, ha stemperato il momento, ma il messaggio di fondo è rimasto chiaro: dietro l’umorismo si intravede un malcontento reale delle due star imitate, sufficiente a spingere la comica a interrompere personaggi ormai riconosciuti dal pubblico.
Come erano costruite le parodie di Panicucci e Pausini
La versione di Federica Panicucci firmata Valeria Graci – la celebre “la Fede, la Pani e la Cucci” – enfatizzava l’ossessione per la bellezza, i capelli biondi sempre perfetti, la presunta rivalità con Barbara d’Urso e la tendenza a trattare argomenti leggeri come fossero temi cruciali.
L’imitazione di Laura Pausini giocava invece su una vena leggermente snob, una certa “italo-fobia” caricaturale e una marcata cadenza romagnola. Due ritratti nati con intento comico, inseriti nella tradizione della satira televisiva, ma che – a giudicare dalle parole di oggi – non avrebbero incontrato l’approvazione personale delle protagoniste.
I rapporti con Mediaset e il “precedente” Striscia la Notizia


Le attuali dichiarazioni di Valeria Graci si intrecciano con quanto raccontato nel 2018 a TvBlog, quando aveva già ammesso che l’imitazione di Federica Panicucci non fosse particolarmente gradita alla conduttrice. All’epoca, però, l’attrice precisava che né Mediaset né i programmi che la ospitavano le avevano imposto uno stop. Il quadro complessivo, tra ieri e oggi, aiuta a leggere meglio le dinamiche di potere che ruotano intorno a volti simbolo come Panicucci e Pausini e ai contenitori comici che li mettono in scena.
La percezione di tutela garantita da format storici come Striscia la Notizia contrasta con la maggiore vulnerabilità dell’artista quando il contesto produttivo è meno “blindato”.
“Non andrò mai ospite a Mattino Cinque, finché lo conduce lei”
Nell’intervista a TvBlog del 2018, Valeria Graci spiegava: “L’imitazione non le è mai piaciuta, ma non l’ha mai dichiarato pubblicamente. Lo ha fatto privatamente, ma non a me. Non c’è stato nessun avvicinamento, so per certo che non andrò mai ospite a Mattino Cinque, almeno finché sarà lei a condurlo. Ma va bene, ci mancherebbe”.
Il riferimento a Mattino Cinque, storico contenitore di Canale 5, evidenziava una frattura mai sanata fra imitatrice e conduttrice. Pur mantenendo toni misurati, Graci lasciava intendere che quel tipo di satira, pur legittima, potesse avere conseguenze tangibili sulle opportunità professionali, specie quando tocca un volto centrale del palinsesto.
La “protezione” di Antonio Ricci e della macchina di Striscia
Sullo stesso fronte, la comica aveva sottolineato il ruolo determinante di Antonio Ricci e di Striscia la Notizia: interpretando la Panicucci nel tg satirico di Canale 5, si sentiva coperta da un marchio fortissimo.
“Chiunque ci penserebbe due volte prima di chiedere ad Antonio Ricci di non fare un’imitazione”, dichiarava allora. Il messaggio implicito: la satira è più difficile da contestare quando è incardinata in un format storico, con un’autorialità consolidata e un rapporto di forza più equilibrato con il sistema televisivo. Alla luce della battuta di oggi – “ho dovuto smettere” – sembra però che, fuori da quel perimetro, l’equilibrio si sia rotto.
Satira televisiva, limiti e impatto su personaggi e programmi
Il caso Valeria Graci–Federica Panicucci–Laura Pausini si inserisce nel dibattito ricorrente sul ruolo della satira nel prime time italiano: quanto può spingersi oltre l’iperbole senza incrinare i rapporti interni alle reti? Le imitazioni della comica, in programmi come Colorado e Striscia la Notizia, hanno contribuito a fissare nell’immaginario collettivo tratti caratteriali estremizzati delle due star, con un potenziale impatto sulla loro percezione pubblica.
Allo stesso tempo, la scelta di interrompere quei personaggi segnala come il consenso – esplicito o tacito – di chi viene imitato resti un fattore determinante nella vita di una caricatura televisiva, specie quando tocca brand personali molto forti.
Dove sono andate in onda le imitazioni di Panicucci e Pausini
La versione caricaturale di Federica Panicucci è stata portata da Valeria Graci in più contesti: il cabaret di Colorado e la cornice satirica di Striscia la Notizia, moltiplicando l’esposizione del personaggio e rendendolo un tormentone riconoscibile.
L’imitazione di Laura Pausini, invece, è rimasta confinata a Colorado, con una presenza meno strutturata ma comunque sufficiente a generare reazioni. Questa diversa distribuzione televisiva aiuta a comprendere perché la caricatura di Panicucci sia diventata un “caso” più evidente e più legato agli equilibri delle reti generaliste.
Perché le parodie possono pesare sull’immagine dei vip
Nel sistema televisivo italiano, dove il brand personale di volti come Federica Panicucci e Laura Pausini è strettamente legato a campagne pubblicitarie, contratti internazionali e posizionamento d’immagine, una caricatura insistente può risultare scomoda.
Le parodie di Valeria Graci insistono su tratti stereotipici – vanità, snobismo, leggerezza – che, se ripetuti, rischiano di cristallizzarsi nella percezione del pubblico. Da qui l’esigenza, verosimile, di contenere o stoppare certe imitazioni, pur senza scontri pubblici diretti. Il racconto odierno della comica rende visibile proprio quel livello di tensione normalmente gestito dietro le quinte.
FAQ
Chi è Valeria Graci e quale ruolo ha nella tv italiana?
Valeria Graci è un’attrice comica e imitatrice, nota per personaggi e parodie di volti noti della tv e della politica, costruiti in programmi come Colorado e Striscia la Notizia, dove ha consolidato credibilità nel campo della satira pop televisiva.
Perché Valeria Graci ha smesso di imitare Panicucci e Pausini?
In diretta a È Sempre Mezzogiorno, Valeria Graci ha spiegato ironicamente che Federica Panicucci e Laura Pausini si sarebbero “divertite talmente tanto” da spingerla a smettere, lasciando intendere un malcontento delle dirette interessate verso quelle caricature.
Come venivano caratterizzate le imitazioni di Federica Panicucci?
La “Fede, la Pani e la Cucci” di Valeria Graci accentuava cura maniacale per l’aspetto, capelli biondi, presunta rivalità con Barbara d’Urso e la tendenza a trasformare temi leggeri in pseudo-grandi questioni, in chiave apertamente ironica.
In cosa consisteva la parodia di Laura Pausini?
L’imitazione di Laura Pausini giocava su una sfumatura snob, una certa italo-fobia caricata comicamente e una marcata cadenza romagnola, rielaborando in chiave satirica alcuni cliché legati alla figura della cantante.
Mediaset ha chiesto a Graci di interrompere le imitazioni?
Nel 2018 Valeria Graci dichiarò che Mediaset non le aveva mai chiesto ufficialmente di smettere e che si sentiva protetta all’interno di Striscia la Notizia. Le sue parole più recenti suggeriscono però che il clima intorno a quelle imitazioni sia progressivamente cambiato.
Perché Striscia la Notizia è centrale in questa vicenda?
Striscia la Notizia, creato da Antonio Ricci, è un format con forte peso autoriale. Secondo Valeria Graci, chiunque “ci penserebbe due volte” prima di chiedere a Ricci di fermare un’imitazione, rendendo lì la satira più difficilmente contestabile.
Qual è il confine tra satira e tutela dell’immagine dei vip?
La satira può esasperare tratti reali per fini comici, ma quando colpisce brand personali come quello di Federica Panicucci o Laura Pausini può interferire con strategie di immagine, sponsorizzazioni e contratti, inducendo reti e protagonisti a negoziare limiti informali.
Qual è la fonte originale delle dichiarazioni di Valeria Graci?
Le dichiarazioni più recenti di Valeria Graci su Federica Panicucci e Laura Pausini derivano dall’intervento a È Sempre Mezzogiorno, mentre le affermazioni del 2018 sono riportate da TvBlog e riprese nell’articolo pubblicato da Biccy (“Graci sulle imitazioni di Panicucci e Pausini: ‘Ho dovuto smettere’”).
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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