Valentino, addio che scuote il Paese: la politica si compatta e l’omaggio diventa messaggio di potere

Indice dei Contenuti:
Reazioni della politica italiana
Giorgia Meloni saluta Valentino Garavani definendolo “maestro di stile ed eleganza” e “leggenda” dell’alta moda italiana. Il messaggio, diffuso sui social, sottolinea un lascito destinato a ispirare nuove generazioni. In poche ore, il cordoglio attraversa l’arco istituzionale, componendo un fronte unanime attorno alla figura dello stilista scomparso a Roma a 93 anni.
Antonio Tajani parla di “icona del Made in Italy” capace di illuminare le passerelle mondiali, ricordando il contributo decisivo di Valentino nel rendere lo stile italiano sinonimo di prestigio internazionale. Il vicepremier rivolge condoglianze a famiglia e collaboratori, sottolineando un’eredità che resterà nella storia.
Per il ministro Paolo Zangrillo, si spegne “un’icona assoluta” che ha attraversato epoche con coerenza e classe, accompagnando star da Sophia Loren a Zendaya. Il tributo evidenzia il ruolo di ambasciatore dell’eccellenza nazionale e l’impronta lasciata nell’immaginario globale.
Da Roma Capitale, l’assessore Alessandro Onorato ricorda il legame con la città e l’ultimo atto d’amore condiviso con Giancarlo Giammetti tramite la Fondazione PM23, annunciando con il sindaco Roberto Gualtieri un omaggio ufficiale.
Il presidente della Camera Lorenzo Fontana definisce Valentino simbolo della creatività italiana nel mondo e richiama la responsabilità di custodirne l’eredità artistica. Giuseppe Conte lo saluta come “vera leggenda” dello stile nazionale che ha conquistato il pianeta.
L’eredità di un maestro della moda
Valentino Garavani ha codificato un linguaggio estetico riconoscibile: il celebre “rosso Valentino”, silhouette scolpite e couture rigorosa capace di unire classicismo e modernità. Dalle passerelle di Roma alle capitali internazionali, il suo lessico ha reso il Made in Italy sinonimo di eleganza senza tempo.
La sua maison ha attraversato decenni mantenendo coerenza formale e cura maniacale del dettaglio, vestendo icone del cinema e della musica e definendo un’idea di femminilità scenografica ma mai eccessiva. L’impatto si misura nell’influenza su generazioni di designer e nella permanenza di codici che resistono alle mode passeggere.
Il rapporto con la città di Roma ha alimentato una visione estetica radicata nella grandiosità classica e nella cultura artigianale. Progetti e fondazioni legate alla valorizzazione del patrimonio creativo hanno consolidato un lascito che va oltre l’atelier, intrecciando formazione, archivi e promozione culturale.
La traiettoria di Valentino ha elevato la couture italiana sul piano simbolico e commerciale, fissando uno standard di qualità e teatralità controllata. La sua eredità resta nei capi iconici, nella codificazione cromatica, nella disciplina della costruzione sartoriale e nella credibilità globale del marchio Italia.
FAQ
- Chi era Valentino Garavani?
Uno dei massimi couturier italiani, inventore del “rosso Valentino” e simbolo dell’alta moda internazionale. - Qual è il cuore della sua eredità creativa?
Eleganza architettonica, cura sartoriale estrema e codici cromatici e formali riconoscibili. - Perché è centrale il legame con Roma?
La città ha ispirato estetica, teatralità e radici artigianali della sua couture. - In che modo ha influenzato altri designer?
Attraverso codici stilistici stabili, disciplina costruttiva e un approccio alla femminilità iconico. - Che ruolo ha avuto nel Made in Italy?
Ha consolidato la reputazione globale dell’eccellenza italiana nelle passerelle e nel lusso. - Quali strumenti preservano il suo lascito?
Archivi, fondazioni e progetti culturali dedicati a tutela e studio della sua opera. - Qual è la fonte delle reazioni istituzionali citate?
Messaggi ufficiali pubblicati sui social e ripresi dalla stampa, tra cui la fonte giornalistica indicata nell’articolo di riferimento.
Il saluto dal mondo dello spettacolo
Simona Ventura affida ai social un ricordo intenso: “Mi mancherai immenso Valentino”. Parole rivolte allo stilista e un abbraccio al suo storico compagno professionale, Giancarlo Giammetti, sottolineando un sodalizio che ha segnato decenni di moda. Il messaggio celebra la loro capacità di trasformare le passerelle in immaginario collettivo.
La conduttrice definisce la coppia “LA MODA”, richiamando quell’idea di spettacolo che ha reso iconiche sfilate e red carpet. Un tributo che intercetta il sentimento condiviso da artisti e performer cresciuti nell’epoca d’oro della couture italiana.
Nel cordoglio, il mondo dello spettacolo riconosce a Valentino il ruolo di regista dell’eleganza, capace di costruire narrazioni visive attorno a star e palcoscenici. Un linguaggio scenico che ha alimentato sogni, stile e aspirazioni del pubblico.




