Unione Europea promuove sostenibilità: stop a monoporzioni ed eco-rivoluzione negli hotel per ridurre i rifiuti

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Dallo stop alle monoporzioni nei ristoranti alla nuova vita dei prodotti di cortesia negli hotel. Le nuove regole europee puntano a ridurre i rifiuti, ma il cambiamento sarà graduale. Un po’ di chiarezza sui tempi
Bustine e monoporzioni: stop graduale
L’idea di un bando immediato per le bustine di salse in pub, fast food e ristoranti è fuorviante: il cambiamento sarà progressivo e con date precise. Il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi colpisce gli involucri più piccoli e difficili da riciclare, responsabili di una quota consistente di rifiuti plastici.
Dal 2026 partirà la prima svolta: tutte le confezioni a contatto con alimenti dovranno essere prodotte senza PFAS, i cosiddetti “inquinanti eterni”. Questo vale anche per le bustine che resteranno in circolazione ancora per alcuni anni, ma con materiali più sicuri per salute e ambiente.
La vera cesura arriverà il 1° gennaio 2030, quando nei consumi sul posto – tavoli di ristoranti, bar, mense – non si potranno più usare bustine monodose di ketchup, maionese, zucchero, salse e condimenti simili. Gli operatori avranno tempo per passare a dispenser ricaricabili, contenitori condivisi o soluzioni riutilizzabili.
Dove spariranno le monoporzioni e dove resteranno
Le nuove regole colpiranno solo il consumo in loco, lasciando margini per alcuni contesti specifici. In sala, al bancone o nei dehors dei locali, dal 2030 le porzioni individuali monouso in plastica non saranno più consentite, con l’obiettivo di tagliare drasticamente la mole di imballaggi superflui.
Restano però tre eccezioni chiave: l’asporto, il delivery e le strutture sanitarie. Per chi ordina cibo da portar via o con consegna a domicilio, le bustine continueranno a essere utilizzabili oltre il 2030, pur dovendo rispettare gli standard sui materiali privi di PFAS a partire dal 2026.
In ospedali e Rsa, dove igiene e sicurezza alimentare sono prioritarie, l’uso di prodotti confezionati singolarmente resterà consentito anche in futuro. L’Unione punta quindi a ridurre i rifiuti dove è più facile e meno rischioso farlo, preservando le tutele sanitarie nei contesti più delicati.
Hotel, supermercati e bar: le altre date chiave
La strategia europea va ben oltre ketchup e maionese. Negli hotel, entro il 2030, i classici flaconcini monodose di shampoo, balsamo e bagnoschiuma dovranno lasciare spazio a dispenser fissi ricaricabili, per abbattere il flusso di micro-imballaggi di plastica generati ad ogni soggiorno.
Nei supermercati, la plastica monouso per frutta e verdura fresca sotto 1,5 kg sarà vietata, salvo per prodotti particolarmente delicati. L’obiettivo è spingere i retailer verso imballaggi compostabili, cassette riutilizzabili o vendita sfusa, in linea con il target di riduzione dei rifiuti del 15% entro il 2040.
Per i bar e la ristorazione veloce, piatti e bicchieri monouso in plastica saranno progressivamente eliminati dal consumo sul posto, sostituiti da stoviglie lavabili o alternative riutilizzabili. Il percorso normativo è pensato per essere prevedibile, così da permettere investimenti mirati e una transizione gestionibile per le imprese.
FAQ
D: Le bustine di ketchup spariranno dai ristoranti già nel 2026?
R: No, nel 2026 cambiano i materiali (stop ai PFAS), ma il divieto di uso sul posto scatterà dal 1° gennaio 2030.
D: Il bando riguarda anche l’asporto e il delivery?
R: No, per take away e consegne a domicilio le bustine monodose resteranno consentite anche dopo il 2030.
D: Cosa cambia per ospedali e case di cura?
R: In ospedali e Rsa le monoporzioni sigillate resteranno ammesse per ragioni igienico-sanitarie.
D: I mini-flaconi di shampoo negli hotel saranno vietati?
R: Sì, entro il 2030 verranno sostituiti da dispenser ricaricabili per ridurre gli imballaggi monouso.
D: Quando entrerà in vigore il divieto di PFAS negli imballaggi alimentari?
R: Dal 2026 tutti i materiali a contatto con il cibo dovranno essere privi di PFAS.
D: La plastica per frutta e verdura al supermercato sarà eliminata del tutto?
R: Sarà vietata per confezioni sotto 1,5 kg, salvo deroghe per prodotti particolarmente delicati.
D: Qual è l’obiettivo globale dell’UE sui rifiuti di imballaggio?
R: Il piano prevede una riduzione complessiva dei rifiuti da imballaggi del 15% entro il 2040.
D: Da dove proviene la notizia sulle nuove norme europee?
R: Le informazioni derivano dal nuovo Regolamento UE sugli imballaggi e da ricostruzioni giornalistiche come quelle di Corriere della Sera.




